LIDIA, CHE DETESTA LA MATEMATICA

Lidia Copertina

è un mio romanzo per ragazzi, pubblicato alla fine di giugno 2013 da Scienza Express

Lidia ha 15 anni e sta per iniziare la prima liceo scientifico. È reduce da una grande delusione: l’amica del cuore le ha rubato Luca, il ragazzo che le piaceva. Inoltre dubita di aver scelto la scuola giusta perché non le piace la matematica e non ci capisce niente.

L’inizio della scuola, matematica a parte, è promettente: fa amicizia con i nuovi compagni, in particolare con Danila, ragazza molto diversa da lei ma con cui si trova benissimo.

Il primo compito di matematica, però, si rivela più disastroso del previsto e la madre le annuncia che dovrà prendere subito lezioni. Lidia decide di farsi aiutare da Oscar, un calzolaio che ha conosciuto per caso il giorno in cui ha saputo del “tradimento” dell’amica del cuore e con cui ha fatto amicizia. L’uomo è un matematico dilettante e le ha più volte proposto di aiutarla con questa materia. La madre di Lidia, nonostante i propri dubbi, acconsente a farla studiare con lui. La scelta si rivela vincente: Oscar saprà comunicare a Lidia la passione che animava i matematici del passato raccontandole le loro storie e lei, oltre a migliorare i suoi voti, imparerà ad apprezzare la bellezza di questa scienza e scoprirà che è molto più affascinante di quanto avesse mai immaginato.

Intanto la delusione provata per Luca si dissolve e l’amica Danila le rivela che Leonardo, un compagno di classe, è cotto di lei e le consiglia più volte di mettersi con lui. Lidia dapprima giudica il ragazzo insignificante (anche perché è timido), poi, soprattutto dopo una domenica sulla neve, scopre di avere diversi interessi in comune con lui (fra cui lo sci e la pittura moderna). Fra un litigio e l’altro, dopo un accenno di flirt con un compagno più grande, Lidia realizza di essere attratta da Leo, ma teme che sia troppo tardi per farglielo capire…

***

Nel romanzo ci sono sostanzialmente due fili che si intrecciano:

– le vicende scolastiche e soprattutto il rapporto della protagonista con i compagni e le compagne di classe, in particolare con l’amica Danila e con Leonardo;

– l’amicizia con il calzolaio amante della matematica, che, durante le lezioni che tiene a Lidia per aiutarla a rimediare il 3 preso nel primo compito, le comunica la propria passione per la matematica, contagiandola più di quanto lei stessa non voglia ammettere.

Vi sono vari brevi brani sulla storia della matematica e cenni ad alcuni matematici e matematiche famosi; mi piacerebbe che questi brani destassero nei lettori, soprattutto nei giovani, interesse e curiosità per la matematica (che io amo molto), un po’ come accade a Lidia con l’amico Oscar.

Ho scritto questa storia mettendo insieme due (ma anche di più) delle mie passioni: la scrittura e la matematica, raccontando le vicende possibili di una ragazzina la cui vita non è tormentata da tragedie particolari, ma solo dai piccoli problemi della prima adolescenza che a lei che li vive sembrano grandi: Lidia è alle prese con le prime cotte, con vecchie e nuove amicizie, con le difficoltà scolastiche, con la scoperta di nuovi insospettabili interessi: avventure quotidiane che a chiunque può capitare di vivere.

Penso che si potrebbe descrivere questo romanzo come “un rosa con Matematica”.

 

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3 pensieri su “LIDIA, CHE DETESTA LA MATEMATICA

  1. Sto scorrendo per la prima volta il blog , solo da pochissimi minuti, ma spontaneamente mi ha preso l’impulso di scrivere un commento: Fin da ragazzo sono stato un “solitario” a causa di svariate delusioni provate con amiche ed anche con amici ed ho cominciato ad avere fiducia verso argomenti tutti legati a materie più o meno scientifiche (Statistica, Chimica, Matematica Attuariale …), non che mi appassionassi svisceratamente e che le capissi a fondo, però mi davano quella sicurezza che i rapporti con altri esseri viventi così legati ai sentimenti ed a passioni così volubili, non riuscivano a darmi.

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    • In effetti questo approccio alla matematica e alle scienze ha una sua logica perché forse queste materie possono offrire dei punti fermi perché non sembrano soggette a interpretazioni né legate alla sensibilità dei singoli.
      Il mio intento, sia in questo libro che in un altro post, è invece quello di trasmettere un messaggio diverso: la Matematica non è quella cosa astrusa che solo pochi eletti capiscono, ma una disciplina alla portata di tutti. Basta solo cambiare un poco il punto di vista e si può vedere che non si tratta di un insieme di regole asettiche e rigide ma di un tutto armonico, ricco di poesia e di immaginazione.

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  2. Pingback: Almanacco: scrittrici nate il 15 gennaio | Antonella Sacco

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