Pubblicato in: Citazioni, Scrittura

OSVALDO SORIANO, PIRATI, FANTASMI E DINOSAURI

da “Dopo il finale” tratto da PIRATI, FANTASMI E DINOSAURI (1996)

di Osvaldo Soriano (1944 – 1997)

(l’inizio)

Quando mette il tanto desiderato punto finale al suo libro, lo scrittore si sente Tarzan re della foresta, Superman che vola sopra l’Empire State. Carlos Gardel che esce dal Tabarìs. Ma la sensazione dura soltanto qualche istante: subito dopo viene il vuoto, l’idea terrificante che mai più lo andranno a trovare il gatto di Baudelaire o lo spirito di Checov. Eppure, le duecento e più pagine sono sulla scrivania e quando lo scrittore le guarda si dice che bellezza, eccolo qui il risultato di due, tre, quattro anni di lavoro. C’è chi idealizza lo scrittore e lo immagina immacolato, chino sulla carta con gli occhiali calati fino alla punta del naso e la pipa tra i denti alla ricerca della parola giusta per una frase che deve suonare perfetta. È vero che quell’uomo o quella donna impegnano il meglio di loro stessi, ma la strada è così lunga, scoscesa e incerta che quando finisce la sua giornata si sente senza energie come un postino sciancato.

Per affrontare la lunga marcia è opportuno essere in buona salute, dormire bene e procurarsi una tranquillità che raramente gli altri, occupati nelle cose importanti della vita, sono disposti a concedere. Ernest Hemingway diceva che “l’unica cosa di cui uno scrittore può essere sicuro lungo l’arco della propria esistenza è che tutti quanti cercheranno di impedirgli di scrivere. Famiglia, scuola, esercito, soldi, politica, amici, nemici, conoscenti e critici.”

(la fine)

In altre forme d’arte l’aiuto è in qualche modo possibile; in letteratura, l’autore è sempre solo come un maratoneta. E da quella solitudine lo deve tirare fuori qualsiasi cosa: musica celeste e rumore di viscere. Come pure una certa forma di bellezza e la peregrina illusione che un giorno qualcuno decida di aprire il suo libro per vedere se valga la pena di rubare ore al sonno con qualcosa di così assurdo e pretenzioso come una pagina piena di parole.

2 pensieri riguardo “OSVALDO SORIANO, PIRATI, FANTASMI E DINOSAURI

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