Almanacco: scrittori nati il 1 agosto

Herman Melville (1819 – 1891), scrittore statunitense.

Ho iniziato a leggere “Moby Dick” due volte ma non l’ho finito (ho letto una versione ridotta da bambina, ma quella non conta…). Però so a memoria l’incipit, certo è facile e famosissimo… “Chiamatemi Ismaele” e mi ricordo dell’isola di Nantucket, che ho ritrovato nella mia lettura i corso: “Le meraviglie del Duemila” di Emilio Salgari.

Ho letto “Bartleby lo scrivano e altri racconti”.


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Il nostro esperimento di scrittura a più mani

 

Questo articolo esce contemporaneamente su quattro blog: Queste pagine, Ant Sacco, Chiacchiere e distintivo e Pagine sporche.

Siamo quattro autori indie di ebook e abbiamo pensato di intraprendere un esperimento: dare voce ad alcuni dei nostri personaggi e farli incontrare in un territorio immaginario, più immaginario di quello per cui sono nati, ovvero le nostre storie.

Abbiamo fatto incontrare i nostri personaggi in un parco virtuale, senza averli avvisati prima. Una bella sorpresa, ma ci sembra che stiano reagendo bene, almeno alcuni… Si sono trovati lì, ora hanno bisogno di comprendere in quale strana situazione siano capitati. I personaggi naturalmente li abbiamo scelti fra quelli dei nostri ebook:

Iolanda è la donna vissuta in epoca medievale di “Sette giri di donna,  di Concetta D’Orazio;

Martin è lo scrittore protagonista di “Il prossimo best seller”, di Antonella Sacco;

Il Professore viene dal saggio sui generis La conferenza mediatica del Professor Leonard Knowall”, di Roberto Bonfanti;

Antonio è il personaggio principale del “Papa Nuovo” uno dei racconti contenuti inMadre Terra”, di Mario Pacchiarotti.

7 donne x post RB

La povera Iolanda è la più confusa, lei arriva da un’epoca molto lontana, ed è quella che pare avere più problemi di tutti, in senso pratico: oltre a non comprendere bene le espressioni dei suoi compagni è costretta a sopportare un peso fisico reale: ha le caviglie ed i polsi stretti da pesanti catene che, pur permettendole di muoversi, la costringono a compiere passi lenti e faticosi.

Gli altri personaggi notano la diversità e lo stato di prostrazione di questa ragazza. Vorrebbero fare qualcosa per lei. Antonio ha con sé una tronchese e riesce a liberarla da quel gravame. La giovane, tuttavia, si sente ancora oppressa: ha l’anima incatenata. Qualcuno, in un’esistenza precedente, o comunque diversa, l’ha accusata di aver commesso gravi peccati. Iolanda, per quanti sforzi faccia, non riesce a comprendere quali possano essere le colpe di cui si è macchiata. copertina definitiva  Il prossimo best seller

Martin, che in quanto scrittore dovrebbe e potrebbe essere il più adattabile di tutti perché ricco di fantasia e immaginazione sembra invece essere il più impaziente di tornare alla sua quotidianità. In realtà si capisce che  ha paura, anche se nemmeno lui sa bene di cosa. Del resto quasi sempre il sentimento della paura è legato a ciò che non si conosce, che non si sa. Affrontare un pericolo noto è relativamente semplice, in confronto a fronteggiare qualcosa che non si comprende.

Il professor Leonard Knowall è una sorta di maître à penser, un auto-proclamato guru e scrittore, un po’ narcisista e logorroico, dalla battuta pronta e, forse, quello più consapevole della propria natura di personaggio letterario. Si dimostra sin da subito piuttosto fatalista e non troppo a disagio nella situazione, professore x blogda vero uomo di mondo quale pensa di essere. Non è uomo d’azione, ma piuttosto propenso a prendere le cose con filosofia.

Antonio è una persona semplice, ma al tempo stesso abituata a trovare sempre una soluzione a qualsiasi problema. Per questo rimane abbastanza silenzioso, rimuginando su quanto gli sta accadendo. Questa volta però è alquanto improbabile che possa trovare il bandolo della matassa. Vedremo come si comporterà quando si renderà conto di non essere in grado, almeno stavolta, di gestire razionalmente il corso degli avvenimenti.  madre terra x blog

I nostri personaggi, dunque, si ritrovano in una situazione insolita, in un tempo indeterminato, a risolvere strane situazioni. Non possono modificare questa nuova realtà né possono abbandonarla a loro piacimento.

La loro è una costrizione di scena e di trama.

Così ha inizio il nostro esperimento che consiste in una scrittura estemporanea a più mani, o meglio a più tastiere. Come ogni prova che si rispetti, non conosciamo gli esiti cui questo “gioco” porterà né sappiamo a priori come la situazione evolverà.

Ci immedesimiamo ancora una volta nei nostri personaggi per scoprire quali sarebbero le loro reazioni ed azioni su questo inatteso palcoscenico.

Chi è interessato agli sviluppi di questo esperimento letterario ci potrà seguire sui nostri rispettivi diari di facebook, dove pubblicheremo dei capitoli sotto forma di post e commenti, preceduti dal nome del personaggio.

Se i risultati ci piaceranno potremo anche scrivere qualche articolo sui nostri blog. Insomma non potrete fare a meno di rimanere coinvolti in questa assurda ma simpatica idea.

Concetta D’Orazio

Antonella Sacco

Roberto Bonfanti

Mario Pacchiarotti

CITAZIONI DA ROMANZI DI ISAAC ASIMOV

Alcune citazioni da romanzi di Asimov che ho annotato nel tempo.

da IL CROLLO DELLA GALASSIA CENTRALE

Nota: prima di leggere questo romanzo avevo scritto un romanzo di fantascienza per ragazzi in cui avevo immaginato un pianeta che come Radole mostrava sempre la stessa faccia alla sua stella e quindi era abitabile solo nella fascia centrale: per questo la descrizione di Asimov mi ha colpita. (Il mio romanzo è rimasto nel cassetto, essendo da revisionare per quanto riguarda la trama.)

(Il pianeta Radole)

Era un pianeta con la sola fascia centrale abitabile. Questa caratteristica era piuttosto comune fra i pianeti della Galassia, tuttavia, ben raramente, certi pianeti venivano abitati. In altre parole, si trattava di un pianeta dove i due emisferi, l’uno esposto al sole, l’altro esposto alla notte, erano rispettivamente caratterizzati da un caldo insopportabile e da un freddo polare. La fascia mediana soltanto era abitabile perché costantemente illuminata da una luce indiretta.

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(Radole City)

Si stendeva ai piedi di colline al limite dei contrafforti montuosi che riparavano la zona dall’influenza dell’emisfero ghiacciato. L’aria calda e asciutta proveniente dall’emisfero infocato, scioglieva i numerosi ghiacciai al limitare delle montagne. L’acqua era stata incanalata e Radole City era diventata un giardino e aveva costantemente il clima di un mattino di giugno.

 

da l ROBOT DELL’ALBA

(parla il dottor Fastolfe, l’unico che ha progettato i robot positronici)

Sapete, i miei colleghi rimangono sempre perplessi quando dico loro che se una conclusione non è poeticamente armoniosa, non può essere scientificamente vera. Dicono che non riescono a capire cosa intendo.”

Penso di non capirlo neppure io” disse Baley.

Ma io so cosa intendo. Non so spiegarlo ma intuisco la spiegazione, senza essere capace di metterla in parole, il che può spiegare perché ho ottenuto dei risultati che i miei colleghi non hanno ottenuto. … Imitare un cervello umano, quando non si conosce quasi nulla sul funzionamento del cervello umano, richiede un salto dell’intuizione… una cosa che mi sembra vicina alla poesia. …”

 

da PRELUDIO ALLA FONDAZIONE

Perché tante persone passavano la loro vita senza cercare una risposta a tutte le domande che c’erano… anzi, senza nemmeno porsi le domande? Si chiese Seldon. Nella vita, esisteva qualcosa di più eccitante della ricerca delle risposte?

 

Almanacco: scrittrici e scrittori nati il 31 luglio

Primo Levi

(1919 – 1987), scrittore italiano.

Nel caso di Primo Levi la definizione di scrittore è particolarmente riduttiva, ma questo almanacco si riferisce sostanzialmente solo a questo aspetto.

Ho letto i suoi libri più famosi, “Se questo è un uomo” e “La tregua”, parecchi anni fa: ne ricordo poco ma soprattutto mi ha colpito la grande umanità e dignità della narrazione e della scrittura.

Più di recente ho letto “L’altrui mestiere”, sulla scrittura.

 

J. K. Rowling

(1965), scrittrice britannica.

Ho letto tutti e sette i volumi della saga di Harry Potter, iniziando dal terzo (che a quel tempo era l’ultimo uscito). A me sono piaciuti (tanto che per la curiosità di scoprire come finiva ho acquistato l’ultimo volume in inglese, appena pubblicato) e trovo che la scrittrice sia stata molto brava a rielaborare tanti motivi e spunti classici in modo originale. Inoltre nei romanzi di Harry vi sono temi che ritengo importanti in particolare per un pubblico giovane: l’amicizia, la lealtà, lo spirito di sacrificio.

 

Almanacco: scrittrici e scrittori nati il 30 luglio

Emily Bronte

(1818 – 1848), scrittrice inglese.

Ho letto “Cime tempestose”, solo qualche anno fa, ma non mi ha affascinata e non mi è piaciuto nemmeno molto. Forse l’ho letto in un momento non adatto, a volte succede: le sensazioni che può comunicarmi un libro non sono le stesse in tutti i momenti, giorni, periodi.

 

Dominique Lapierre

(1931), scrittore francese.

Di lui ho letto diversi libri, che solitamente sono a metà fra romanzi e inchieste; alcuni sono più romanzi altri più inchieste.

Qualche titolo: “Parigi brucia?”, “Stanotte la libertà”, “Mezzanotte e cinque a Bhopal”.

La scrittura è fluida e i temi sempre molto interessanti, perché spesso pone l’accento su avvenimenti o problemi di cui molti di noi non saprebbero nulla, se non fosse per i suoi libri.

 

Almanacco: scrittori nati il 29 luglio

Davide Lajolo

(1912 – 1984), scrittore italiano.

Di lui ho letto tanti anni fa due saggi su Cesare Pavese: “Il vizio assurdo” (di cui ho visto anche una riduzione teatrale con protagonista Luigi Vannucchi (attore morto suicida come Pavese) e “Pavese e Fenoglio”. Ben scritti e interessanti.

 

Almanacco: scrittori nati il 28 luglio

Giovanni Della Casa

(1503 – 1556) scrittore italiano.

Autore del famoso “Galateo” ha scritto anche poesie; alcuni versi di un suo sonetto sono declamati in uno dei miei film preferiti, “La prima notte di quiete”, diretto da Valerio Zurlini e interpretato da Alain Delon, Giancarlo Giannini e molti altri bravi attori.

Il sonetto è il seguente:

O sonno, o de la queta, umida, ombrosa
notte placido figlio; o de’ mortali
egri conforto, oblio dolce de’ mali
sì gravi ond’è la vita aspra e noiosa;

soccorri al core omai che langue e posa
non have, e queste membra stanche e frali
solleva: a me ten vola o sonno, e l’ali
tue brune sovra me distendi e posa.
Ov’è ’l silenzio che ’l di fugge e ’l lume?
e i lievi sogni, che con non secure
vestigia di seguirti han per costume?
Lasso, che ’nvan te chiamo, e queste oscure
e gelide ombre invan lusingo. O piume
d’asprezza colme! o notti acerbe e dure!

 

Giorgio Scerbanenco

(1911 -1969) scrittore italiano.
Di lui ho letto solo “La mia ragazza di Magdalena”, che non mi è piaciuto molto e che ho trovato molto triste.