Emilio Salgari, LE MERAVIGLIE DEL DUEMILA #2 Le ipotesi

 

In tutto l’articolo le parti in corsivo sono citazioni dal romanzo.

In questo articolo mi limito a riassumere la maggior parte dei cambiamenti immaginati da Salgari, rimandando un mio commento a un terzo articolo

Tecnologia

Il cibo viene ordinato da casa al ristorante e viene consegnato mediante appositi trenini che viaggiano in tubi; i ristoranti sono senza personale, i clienti scelgono il piatto che desiderano, inseriscono le monete necessarie ad acquistarlo nella fessura corrispondente e lo ottengono, sempre mediante una piccola ferrovia elettrica; il cibo viene consumato in piedi, per fare più i fretta. Chi non può perdere tempo nemmeno per mangiare al ristorante può nutrirsi inghiottendo otto o dieci pillole.

La carne è divenuta molto rara, perché non ci sono più le grandi praterie in cui allevare bovini e altri animali: i terreni sono coltivati per poter sfamare la popolazione mondiale il cui numero è molto aumentato.

La pesca si è quadruplicata.

L’illuminazione, sia negli interni che all’esterno, è realizzata tramite lampade al radium, materiale che serve anche per scaldare e brucia sempre senza mai consumarsi.

I mezzi di trasporto sono cambiati e sono diventati più veloci; nella maggior parte dei casi si muovono grazie all’elettricità.

Vi sono auto volanti, alimentate dall’elettricità, che raggiungono i 150 km/h (si vola dagli Stati Uniti all’Europa in 36 ore, fino al Giappone in 40) e che sono in grado di galleggiare e procedere navigando.

Le navi sono a forma di sigaro o fuso lunghissimo con i fianchi spalmati di una vernice grassa; sono lunghe 150 m e larghe al massimo 15 m; hanno finestre difese da vetri e un albero per la telegrafia aerea; sono sommerse quasi per intero (somigliano ai sottomarini del secolo precedente); vanno ad elica e a ruote, mosse anch’esse dall’elettricità. Non rollano e non beccheggiano: il mal di mare è quasi sconosciuto. Non ci sono più navi a vela.

I sottomarini sono quasi completamente scomparsi perché le guerre sono state rese impossibili.

Ci sono treni che viaggiano a 300 km/h, mentre cento anni prima non superavano i 120; non viaggiano più sulla superficie terrestre ma in tubi di circonferenza di cinque metri e sono mossi da pompe ad aria compressa situate nelle stazioni; i vagoni sono cilindri grandi come l’interno del tubo. Sono costruiti in tantalio, materiale che si riscalda molto lentamente; comunque viene gettata acqua per evitare il surriscaldamento dovuto all’attrito. L’aria nei vagoni viene immessa da serbatoi ad aria compressa.

I vascelli aerei, come il Centauro, sono mossi da 2 timoni che funzionano come le code dei volatili e viaggiano a 150 km/h.

 

Aspetti sociali, politici e ambientali

Anche per l’aspetto socio-politico Salgari immagina dei cambiamenti sostanziali, descrivo i principali.

Gli eserciti non ci sono più perché sarebbe impossibile una guerra; il nipote di Toby dice a questo proposito: Oggi noi possediamo degli esplosivi capaci di far saltare una città di qualche milione di abitanti; delle macchine che sollevano delle montagne; possiamo sprigionare, colla semplice pressione del dito, una scintilla elettrica trasmissibile a centinaia di miglia di distanza e far scoppiare qualsiasi deposito di polvere. Una guerra, al giorno d’oggi, segnerebbe la fine dell’umanità. La scienza ha vinto ormai su tutto e su tutti.

Non c’è polizia, il compito di mantenere l’ordine sociale è assegnato ai pompieri, che all’occorrenza rovesciano sui sediziosi acqua elettrizzata che li uccide fulminandoli.

Gli anarchici sono condannati a vivere al polo, sono circa un migliaio, con le compagne; è loro vietato il consumo di alcool. Sono controllati da due dozzine di pompieri armati di acqua elettrizzata.

La Siberia è diventata un paese civile quanto gli Stati Uniti, la Francia, l’Inghilterra, non ci sono più i deportati e non dipende più dalla Russia.

L’Inghilterra non ha più colonie: queste si sono unite e tutte insieme hanno deciso di ribellarsi, così l’Inghilterra non ha potuto che accettare e concedere loro l’indipendenza.

L’Italia è la più potente delle nazioni latine.

La Terra è sovrappopolata e bisognerebbe poter invadere qualche altro pianeta, per esempio Marte, i cui abitanti sono molto pochi; si ipotizza infatti di poter lanciare su Marte qualche bomba mostruosa piena di abitanti terrestri.

I terrestri comunicano con i martiani, che però non hanno mai visto; sanno però che i martiani sono anfibi che somigliano a foche con la testa quattro volte quella di un uomo, ma sono altrettanto progrediti dei terrestri per scienza e civiltà. La comunicazione con Marte è avvenuta su iniziativa dei marziani, che disponevano delle linee di fuochi a formare una colossale “J”; nel 1940 una anche da Terra sono stati disposti dei fuochi in quella forma e così è iniziato uno scambio di informazioni.

La popolazione, salita da un miliardo e mezzo a due miliardi e duecento milioni è composta per la maggior parte di asiatici e neri, i bianchi sono seicento milioni; fra le nazioni latine l’Italia ha raggiunto i cinquanta milioni ed è l’unica ad essere cresciuta.

I palazzi sono tutti di venti – venticinque piani, per non occupare troppo terreno che invece deve essere coltivato.

Nelle fabbriche i meccanici (umani) dirigono e il lavoro viene svolto dalle macchine; gli operai sono diventati agricoltori o pescatori; gli scioperi sono sconosciuti.

Il socialismo è fallito, era una bella utopia ma non ha funzionato: vi sono poveri e ricchi, padroni e dipendenti com’è sempre stato.

Per le strade ci sono degli spazzini d’acciaio che aspirano l’immondizia per poi scaricarla nei luoghi deputati e hanno la forma di grandi elefanti.

La calotta del Polo Sud aumenta di continuo di volume e farà spostare il pianeta originando un nuovo diluvio universale (i massi di ghiaccio si staccheranno dal Polo e causeranno il movimento delle masse oceaniche verso le regioni del nord che saranno così sommerse) e gli scienziati stanno studiando una soluzione per risolvere il problema.

Da oltre cinquant’anni gli orsi sono scomparsi, almeno in Norvegia.

 

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2 pensieri su “Emilio Salgari, LE MERAVIGLIE DEL DUEMILA #2 Le ipotesi

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