Almanacco: scrittrici e scrittori nati il giorno 1 dicembre

Rex Stout

(1886 – 1975), scrittore statunitense.
Creatore di Nero Wolfe, l’investigatore che non si muove mai da casa e appassionato di orchidee. Ho letto alcuni dei suoi gialli, anche se non ne ricordo i titoli.

Daniel Pennac

(1944), scrittore francese. Uno scrittore che mi piace molto. Di lui ho letto molti libri, sia da adulti che da ragazzi: “Abbaiare stanca” e “L’occhio del lupo”; ultimamente “Signori bambini” e “Diario di scuola”, autobiografico; anni fa la serie che ha come protagonista Malaussene e anche “Come un romanzo”, sulla lettura.

Mariangela Cerrino

(1948), scrittrice italiana.
Da anni scrive romanzi di fantascienza ma io ho letto da adolescente solo molti dei suoi romanzi ambientati nel Far West e firmati con lo pseudonimo May Jones Cherry.

 

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Ancora un incremento mensile nel numero degli ebook pubblicati (al 30 novembre 2014)

Dal confronto del numero degli ebook venduti sullo store amazon.it fra il 30 ottobre e il 30 novembre 2014

si rileva che il numero degli ebook in lingua italiana è aumentato ancora di oltre il 6%. La cosa strana sta nell’aumento di oltre il 10% nel numero di ebook classificati come “narrativa storica”, che passa da 139 a 1.728.

C’è però da chiedersi quanto questi numeri corrispondano al numero effettivo di ebook, in quanto ciascun ebook può essere classificato in più categorie e personalmente non so se nei valori che ho preso dallo store di Amazon uno stesso testo viene conteggiato in una sola delle categorie cui appartiene o una volta per ogni categoria.

Qualcuno lo sa?

tabella ebook numeri nov-ott a

 

Almanacco: scrittrici e scrittori nati il 30 novembre

Jonathan Swift

(1667 – 1745), scrittore irlandese.
Di lui ho letto da bambina “I viaggi di Gulliver”, quindi di sicuro in un’edizione ridotta. Però, per quanto mi siano sempre piaciuti i racconti di avventura e di fantasia, con questo non ho mai avuto feeling, anzi per certi versi o in certe parti è stata una lettura sgradevole. Forse in realtà non è un romanzo per ragazzi e quello che da bambina non capivo comunque mi disturbava inconsciamente.

Mark Twain

(1835 – 1910), scrittore statunitense.
Anche di lui ho letto l’edizione ridotta di “Le avventure di Tom Sawyer” e anche in questo caso si tratta di un romanzo che non ho amato molto. Forse lo sentivo lontano da me, non saprei dire.

Maria Bellonci

(1902 – 1986), scrittrice italiana.
Di lei ho letto “Lucrezia Borgia”, interessante e ben scritto romanzo-biografia.

John Dickson Carr

(1906 – 1977), scrittore statunitense.
Autore di molti gialli firmati anche con altri nome, fra cui Carter Dickson.
Dei suoi romanzi ne ho letti davvero tanti, è uno degli scrittori di polizieschi che preferisco. Il detective che trovo più interessante è Henri Bencolin, prefetto delle polizia parigina. Fra le storie senza personaggi fissi una delle mie favorite è “La sposa di Newgate”, un giallo storico ambientato nella Londra del 1815.

 

Almanacco: scrittrici e scrittori nati il 29 novembre

Louisa May Alcott

(1832 – 1888), scrittrice statunitense.
Di lei ho letto le riduzioni per ragazzi di “Piccole donne” e sequel, e di “Una ragazza fuori moda”, da bambina.

C. S. Lewis

(1898 – 1963), scrittore britannico.
Ho visto il film “Le cronache di Narnia” (il primo), ma la storia non mi ha entusiasmata. Magari il libro è migliore.


Almanacco: scrittori nati il 28 novembre

William Blake

(1757 – 1827), poeta inglese.
Ricordi di scuola.

Alberto Moravia

(1907 – 1990), scrittore italiano.
Di lui ho letto “Gli indifferenti”, parecchi anni fa, trovandolo piuttosto deprimente. Indubbiamente l’atmosfera e i personaggi sono resi molto bene. Ho anche “Il conformista”, ma non sono ancora riuscita a leggerlo.
Invece ho letto molte delle sue recensioni di film raccolte in “Al cinema”.


Intervista a Giovanni Peli, autore di “Scappa, Gioachino!”

Ecco un’altra intervista a un autore che ha scritto un libro per la collana I Gufi de Il Villaggio Ribelle di David and Matthaus: Giovanni Peli, la cui storia parla del grande compositore Gioachino Rossini.

 Giovanni Peli

Dal tuo sito ho visto che ti occupi di musica, non solo di scrittura; è per questo che hai scelto di raccontare qualcosa su Gioachino Rossini?

Sì: gran parte della mia attività artistica è molto legata alla musica, sono infatti cantautore e mi è capitato spesso di scrivere testi per altri compositori, sia per canzoni che libretti d’opera. Il mondo dell’opera mi ha sempre affascinato e Rossini piace anche ai bambini, almeno in un aspetto “frammentario” che sintetizzi i suoi lati comici e vivaci. Tuttavia ci sono molti modi per avvicinare i bambini alla musica colta e all’Opera in senso più ampio e profondo e sono fiero di collaborare in tal senso con un grande compositore e didatta come Antonio Giacometti.

Perché scrivere una storia per bambini? È la prima volta?

Sono vicino al mondo della letteratura per l’infanzia soprattutto perché lavoro anche come bibliotecario e per fare questa professione è necessaria una forte competenza nel campo. Data però la mia passione per la scrittura e una relativa capacità mimetica ho accompagnato gli studi a molti esperimenti letterari: racconti, filastrocche e soprattutto libretti per compositori tratti da libri per bambini e ragazzi. Quest’anno però ho esordito per la prima volta con “Scappa, Gioachino!” e con un ebook per Zenzero Edizioni dal titolo “Spencer & Cornicia”.

Cosa pensi possa risultare più attraente/interessante per un bambino nel personaggio di Rossini?

Credo che la vivacità, la ricorrenza di veri e propri “scherzi” musicali, ripetuti ed amplificati fino all’assurdità, la comicità frenetica, oltreché i ritmi incalzanti e le melodie semplici ma pronte a vorticare nell’aria siano elementi che possono incuriosire e divertire anche i bambini. È stato naturale per me immaginarmi Rossini come un furfantello più o meno innocuo, ma ben sicuro di una strada da percorrere avventurosa, sognante, senz’altro edonistica e volta alla libertà creativa e “fisica”!

C’è qualche elemento che riguarda Rossini su cui hai posto l’accento nella tua storia?

Fin dal titolo “Scappa, Giaochino”! Volevo trasferire la frenesia e la voglia di fuga, leggendaria, del compositore: ho ben in mente Castellitto (nel celebre film “Rossini Rossini” di Monicelli) che fugge dai fan fuori dal teatro. Ho volutamente dimenticato l’altra faccia della medaglia, ovvero il ritiro dalle scene e le difficoltà psicologiche successive, e ho fotografato questo uomo in fuga, il “genio in fuga” come scrisse Baricco. Ma non è una fuga dettata dalla vigliaccheria, è piuttosto una fuga del pensiero, una fantasia incarnata in un uomo, e in questo caso in un bambino. Fuga dalle convenzioni musicali e linguistiche, dopo averle imparate, metabolizzate e anche dopo essersi resi schiavi di esse, un po’ come un criceto in una ruota, la prigione dorata delle convenzioni dell’opera settecentesca ormai implosa resa puro slancio comico. Come si vede non mi sono riferito al Rossini tragico.

Copertina Scappa Gioachino

Cosa vorresti che suscitasse in un giovane lettore questo tuo libro?

Sicuramente voglio divertire il lettore, portarlo ad immaginare, a confrontare il viaggio onirico di questo piccolo Rossini con i propri viaggi onirici e sicuramente a renderlo curioso nei suoi confronti, oltre che delle sue Opere citate nel corso della narrazione, oppure anche in modo più generico, nei confronti della musica e degli strumenti musicali.

Hai altri progetti per bambini-ragazzi?

Ho pronti alcuni inediti filastroccanti e non… e sto anche pensando ad un altro Gufo… ma che parli di un musicista rock…

C’è qualcosa che vorresti dire, sul libro o su di te, che non ti ho chiesto?

Non saprei… è veramente dura attualmente proporre musica e letteratura ma sono molto soddisfatto di quello che ho fatto e incrocio le dita per i molti progetti attuali a cui tengo, in particolare ad un romanzo terminato con passione e fatica che spero arrivi presto in libreria.

Grazie, Giovanni. Molti auguri per la tua musica e la tua scrittura.

Aggiungo il link al tuo interessante sito: Giovanni Peli.