Intervista a Giovanni Peli, autore di “Scappa, Gioachino!”

Ecco un’altra intervista a un autore che ha scritto un libro per la collana I Gufi de Il Villaggio Ribelle di David and Matthaus: Giovanni Peli, la cui storia parla del grande compositore Gioachino Rossini.

 Giovanni Peli

Dal tuo sito ho visto che ti occupi di musica, non solo di scrittura; è per questo che hai scelto di raccontare qualcosa su Gioachino Rossini?

Sì: gran parte della mia attività artistica è molto legata alla musica, sono infatti cantautore e mi è capitato spesso di scrivere testi per altri compositori, sia per canzoni che libretti d’opera. Il mondo dell’opera mi ha sempre affascinato e Rossini piace anche ai bambini, almeno in un aspetto “frammentario” che sintetizzi i suoi lati comici e vivaci. Tuttavia ci sono molti modi per avvicinare i bambini alla musica colta e all’Opera in senso più ampio e profondo e sono fiero di collaborare in tal senso con un grande compositore e didatta come Antonio Giacometti.

Perché scrivere una storia per bambini? È la prima volta?

Sono vicino al mondo della letteratura per l’infanzia soprattutto perché lavoro anche come bibliotecario e per fare questa professione è necessaria una forte competenza nel campo. Data però la mia passione per la scrittura e una relativa capacità mimetica ho accompagnato gli studi a molti esperimenti letterari: racconti, filastrocche e soprattutto libretti per compositori tratti da libri per bambini e ragazzi. Quest’anno però ho esordito per la prima volta con “Scappa, Gioachino!” e con un ebook per Zenzero Edizioni dal titolo “Spencer & Cornicia”.

Cosa pensi possa risultare più attraente/interessante per un bambino nel personaggio di Rossini?

Credo che la vivacità, la ricorrenza di veri e propri “scherzi” musicali, ripetuti ed amplificati fino all’assurdità, la comicità frenetica, oltreché i ritmi incalzanti e le melodie semplici ma pronte a vorticare nell’aria siano elementi che possono incuriosire e divertire anche i bambini. È stato naturale per me immaginarmi Rossini come un furfantello più o meno innocuo, ma ben sicuro di una strada da percorrere avventurosa, sognante, senz’altro edonistica e volta alla libertà creativa e “fisica”!

C’è qualche elemento che riguarda Rossini su cui hai posto l’accento nella tua storia?

Fin dal titolo “Scappa, Giaochino”! Volevo trasferire la frenesia e la voglia di fuga, leggendaria, del compositore: ho ben in mente Castellitto (nel celebre film “Rossini Rossini” di Monicelli) che fugge dai fan fuori dal teatro. Ho volutamente dimenticato l’altra faccia della medaglia, ovvero il ritiro dalle scene e le difficoltà psicologiche successive, e ho fotografato questo uomo in fuga, il “genio in fuga” come scrisse Baricco. Ma non è una fuga dettata dalla vigliaccheria, è piuttosto una fuga del pensiero, una fantasia incarnata in un uomo, e in questo caso in un bambino. Fuga dalle convenzioni musicali e linguistiche, dopo averle imparate, metabolizzate e anche dopo essersi resi schiavi di esse, un po’ come un criceto in una ruota, la prigione dorata delle convenzioni dell’opera settecentesca ormai implosa resa puro slancio comico. Come si vede non mi sono riferito al Rossini tragico.

Copertina Scappa Gioachino

Cosa vorresti che suscitasse in un giovane lettore questo tuo libro?

Sicuramente voglio divertire il lettore, portarlo ad immaginare, a confrontare il viaggio onirico di questo piccolo Rossini con i propri viaggi onirici e sicuramente a renderlo curioso nei suoi confronti, oltre che delle sue Opere citate nel corso della narrazione, oppure anche in modo più generico, nei confronti della musica e degli strumenti musicali.

Hai altri progetti per bambini-ragazzi?

Ho pronti alcuni inediti filastroccanti e non… e sto anche pensando ad un altro Gufo… ma che parli di un musicista rock…

C’è qualcosa che vorresti dire, sul libro o su di te, che non ti ho chiesto?

Non saprei… è veramente dura attualmente proporre musica e letteratura ma sono molto soddisfatto di quello che ho fatto e incrocio le dita per i molti progetti attuali a cui tengo, in particolare ad un romanzo terminato con passione e fatica che spero arrivi presto in libreria.

Grazie, Giovanni. Molti auguri per la tua musica e la tua scrittura.

Aggiungo il link al tuo interessante sito: Giovanni Peli.

 

 

 

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