Roberto Bonfanti, scrittore

Da tempo volevo scrivere qualcosa su questo scrittore, che pubblica come self ma non solo, dato che uno dei suoi romanzi è uscito da poche settimane per un editore americano.
Il primo libro di Bonfanti che ho letto è stato “La vita è dura nei dettagli”, un giallo molto originale, il cui essere giallo si svela quasi solo alla fine. Dato che mi è piaciuto, sia come storia che come stile, ho poi letto diverse altre cose di questo autore, apprezzandole tutte.
Roberto Bonfanti al momento ha all’attivo diversi ebook, tutti caratterizzati da una scrittura con cui ho molto feeling: essenziale ma non banale né sciatta, anzi precisa, spesso velata da una lieve ironia che talvolta, soprattutto in alcuni racconti, diviene la nota principale. È una scrittura che sotto l’apparente semplicità è invece profonda e dà origine a storie e personaggi di spessore e credibili.

Ecco una breve descrizione degli ebook che ho letto.

La vita è dura nei dettagli – romanzo

Un romanzo che conquista il lettore, dal ritmo incalzante e dal colpo di scena finale. È originale la scelta di narrare la vicenda dal punto di vista dei vari personaggi, tutti ben caratterizzati. La storia viene così svelata per approssimazioni successive, le varie sfaccettature trovano una convergenza nel capitolo finale, in cui la voce è quella del protagonista, Claudio.
Il linguaggio è intonato ai vari punti di vista e risulta sempre fluido, mai ridondante.

cover La vita è dura nei dettagli

Cose che si rompono – romanzo

Le vicende dei protagonisti de “La vita è dura nei dettagli” proseguono in questo romanzo, che ha gli stessi pregi del precedente, fra cui, mi piace ribadirlo, una scrittura pulita ed essenziale ma sempre precisa.
In “Cose che si rompono” i personaggi, coinvolti loro malgrado in una vicenda delittuosa dagli esiti inattesi, mostrano ancora una volta e di più la loro umanità: difetti, dubbi, paure. È evidente, in particolare, la difficoltà che hanno a comunicare e a esprimere, senza essere fraintesi, ciò che sentono, perfino alle persone a cui tengono di più: una problematica con cui più o meno ci scontriamo o ci siamo scontrati tutti e che perciò ce li fa sentire particolarmente vicini.

Entrambi questi romanzi costituiscono le prime due parti di una trilogia, il cui episodio finale dovrebbe essere disponibile nell’estate 2015.
Nel mese di gennaio 2015 è stata pubblicata, in formato cartaceo, l’edizione inglese del primo romanzo, con il titolo “Life is Hard in the Details”.

Come un granello di sabbia – racconti

Leggendo questi racconti non ho potuto fare a meno di avvicinarli a certi di Raymond Carver; apprezzo molto la prosa asciutta di Bonfanti che non è mai approssimativa e che, a differenza di quella dello scrittore statunitense, si colora di una dose di ironia (e anche autoironia) che ha un sapore tutto toscano e che trova la sua massima espressione in quell’esplodere di fuochi d’artificio che è la piece con cui si conclude la raccolta.

Storie di ordinaria fonia – racconti

Per meglio dire ordinaria umanità con una spruzzata di ironia.
Lo sguardo del tecnico del suono, personaggio a un tempo spettatore e protagonista, registra scene di varia umanità, sopra e intorno ai palchi dei concerti e degli spettacoli. Ne risulta una galleria di immagini ironiche, a volte tenere, a volte sul filo dell’assurdo; una serie di schizzi molto godibili che la scrittura essenziale dell’autore riesce a rendere al meglio.

La conferenza mediatica del Professor Leonard Knowall

Il professore ci intrattiene in una piacevole e stimolante conferenza, con citazioni interessanti e osservazioni divertenti. Espone le sue opinioni in modo arguto spaziando su diversi argomenti: scrittura, scrittori, musica, informatica.
Un breve testo ben scritto, un monologo che potrebbe essere rappresentato in teatro, e che è già corredato di una colonna sonora, quella costituita dalla sequenza di musiche che il professore mette come sottofondo alla sua conferenza.

Concludo riportando, come nota biografica, queste poche righe, scritte da Roberto Bonfanti stesso: “Sono nato nel secolo scorso. Anzi, nel millennio scorso. Sarà per questo che non mi sento più tanto giovane? Di mestiere faccio il tecnico audio nel settore dello spettacolo. Ho da molti anni il “vizio” di scrivere, un po’ di tutto, racconti, poesie, riflessioni, ma solo negli ultimi tempi ho concretizzato in una forma più razionale le mie creazioni.”

Roberto Bonfanti tiene anche un blog: http://chiacchieredistintivorb.blogspot.it/ e un sito personale: http://noiseridermusic.wix.com/robertobonfanti.

 

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4 pensieri su “Roberto Bonfanti, scrittore

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