Il Maggio degli Ebook – Diamo voce agli autori emergenti!

Il mio blog ospita l’ultima di una serie di presentazioni di ebook di autrici, autori ed editori non famosi. Nel corso del mese di Maggio sono stati diverse decine gli articoli pubblicati, su oltre 50 blog.

evento maggioebook

Partecipo a questa iniziativa perché ritengo che sia importante:

  • Dare voce a ebook di autori e editori emergenti, attraverso un Blog Tour
  • Promuovere una cultura di collaborazione e condivisione tra scrittori, blogger e lettori
  • Ricordare al pubblico che, anche dopo il successo della campagna sulla riduzione IVA degli ebook, un libro rimane sempre un libro, e il digitale offre opportunità prima negate a scrittori, editori e lettori.
  • Divertirsi e scoprire insieme nuovi libri, nuovi blogger e nuovi autori!

Vi presento questi due Ebook

1) Titolo: Tutte le cose al loro posto
Autrice: Giulia Dell’Uomo
Editore : Lettere Animate
Genere: Narrativa Romantica
Lunghezza: 23.000 parole
Prezzo: 1,49€
Link su Amazon: http://www.amazon.it/Tutte-cose-al-loro-posto-ebook/dp/B00QUKQ5Y4/ref=sr_1_1?ie=UTF8&qid=1428924493&sr=8-1&keywords=tutte+le+cose+al+loro+posto

cover Tutte le cose al loro posto

Sinossi

Sara ha poco più di vent᾽anni quando scopre di avere un tumore. La malattia, pur sconvolgendo la sua esistenza, costituisce l᾽occasione per mettersi in gioco, continuare a fare programmi, a lottare e ad amare, a voler vivere fino in fondo la propria vita a tal punto che persino il rapporto con il suo medico, Roberto, fuoriesce dalle mura dell᾽ospedale e si catapulta nella vita reale, dove amore e paura si intrecciano in un vortice di emozioni intense. A scandire il tempo ci sono i ricoveri in ospedale, gli esami infiniti, le lacrime, i sorrisi, la consapevolezza di una malattia che non vuole andarsene e la rinascita fisica ed emotiva di una ragazza che è costretta troppo presto a diventare donna.

Breve biografia autrice

Giulia Dell’Uomo nasce a Terni nel 1988. Da sempre appassionata al mondo della comunicazione in tutte le sue forme, si laurea col massimo dei voti in Marketing. Divoratrice di libri di scrittrici italiane ed estere, fa della scrittura la sua più potente forma di espressione. Attualmente lavora con entusiasmo e dedizione come responsabile marketing e comunicazione di un’azienda sanitaria.

2) Titolo: E vissero?
Autrice: Aurora Stella
Editore: Panesi Edizioni
Genere: Horror
Prezzo: 2,99 euro
Link su Amazon: http://www.amazon.it/vissero-Fiabe-horror-dintorni-Hell-ebook/dp/B00RUNN7L4

cover E vissero?

Sinossi

Lo sapevate che nella versione originale Cappuccetto Rosso veniva mangiata dal Lupo? E che la Sirenetta non ha mai conquistato il Principe? Aurora Stella si siede con noi attorno al fuoco e racconta fiabe horror di nuova generazione, riportando il genere alle sue oscure origini. Fra incubi domestici, cataclismi e finali multipli, nulla sarà più come prima…

Breve biografia autrice

Stella Aurora è nata a Roma nel 1970. Diplomata al Liceo scientifico “Tullio Levi Civita”, segue la sua passione per le scienze e si iscrive alla facoltà di Scienze Biologiche. Ha iniziato a muovere i primi passi nel mondo della lettura e della scrittura, creando e distruggendo mondi interi, visitando pianeti e tornando indietro nel tempo o andando avanti nel futuro. Si trasferisce nel Lazio nel 1992 ed inizia ad adottare gatti e cani abbandonati. Oggi ha 21 gatti e 2 cani.

Guardate tutte le tappe de “Il Maggio degli Ebook!

 Per scoprire tutti gli oltre 130 ebook di autori emergenti presentati:

Il “Calendario” con tutti i blog partecipanti e le presentazioni:

L’evento su Facebook

L’hashtag #ilmaggiodegliebook su Facebook, Twitter e tutti gli altri social network!

Fatemi sapere con un commento se gli ebook che vi ho presentato vi sono piaciuti e cosa pensate di questa iniziativa!

Alla fine Matt Mullenweg (il fondatore di WordPress.com) ha risposto

Un articolo interessante e molto utile.
Grazie a Toxnetlab.com

ToxNetLab's Blog

tasti-macchina-da-scrivere

Alla fine la risposta è arrivata si proprio la risposta di  Matt Mullenweg, il fondatore di WordPress.com, o meglio la risposta è arrivata da una sua assistente (una certa Melissa F.P.  Community Guardian di WordPress.com) dopo aver scritto un post sul mio blog, inviato tweet al suo account Twitter e scritto una messaggio direttamente dal suo sito. La risposta che mi ha dato è stata la seguente.

“Hi,

We’re aware of the recent EU privacy directive and the related UK Cookie Law. As of now, the relevant authorities haven’t issued concrete guidance on the actions that are necessary to comply with the law. We’ll be watching as the situation develops and may make changes to our services in the future, if required.

For now – since sites hosted at WordPress.com do make use of cookies, you may like to flag this fact for visitors to your site. One way…

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Youth, il film

Non ho ancora, volutamente, letto una sola riga su questo film. Quindi potrei scoprire dalle recensioni ufficiali che non ho capito nulla.

Va bene così. Penso che ognuno veda in un film o legga in un libro una cosa diversa dagli altri, a volte simile a ciò che vedono/leggono tutti e altre volte molto diversa.

Comincio con il dire che il film mi è piaciuto molto. Mi è piaciuto l’uso delle scene e delle immagini, l’alternarsi dei silenzi e dei dialoghi con musiche o canzoni suonate a volume molto alto. Mi è piaciuta l’ambientazione, in un grande hotel-beauty farm-stazione termale nelle Alpi svizzere (Davos), che mi dava l’idea di un luogo senza tempo (l’atmosfera mi ha ricordato, vagamente, altri film fra cui L’anno scorso a Marienbad), e ho apprezzato molto i paesaggi montani, per i quali ho una predilezione (amo la montagna).

Il protagonista è Fred Ballinger, un anziano musicista che si è ritirato dalle scene, compositore e direttore d’orchestra; fra gli altri ospiti dell’hotel ci sono: Mick Boyle, amico di Fred fino dalla gioventù e consuocero, regista; Lena, la figlia di Fred e un attore di nome Jimmy Tree.

Ci sono poi molti personaggi minori, ognuno dei quali, anche se appare per pochi secondi, ha una sua ragione d’essere e di essere così come si presenta e di fare quello che fa (se fa qualcosa): secondo me non c’è in tutto il film una parola o un’immagine di troppo né una che manca. Ogni elemento è essenziale per la riuscita dell’intera storia, è un frammento di un unico collage. Fra gli altri ospiti: un monaco buddista sempre immerso in meditazione, alla ricerca la levitazione; Miss Universo; un istruttore di alpinismo.

Non riassumo la trama, la si può trovare in rete.
<align=”JUSTIFY”>Mi soffermo invece ad annotare qualcosa fra quanto mi ha colpita di più, qualche episodio, qualche citazione, per così dire.

Fred ha composto molta musica importante, ma la maggior parte delle persone lo conosce come l’autore delle Canzoni Semplici, cosa che lo infastidisce; anche Jimmy ha recitato in molti film ma tutti ricordano solo quello che secondo lui è stata una leggerezza: quello in cui aveva il ruolo di un robot. Così, quando una bambina, anche lei ospite dell’albergo, dice a Jimmy “Ti ho visto recitare”, lui pensa al film sui robot: invece lei lo stupisce, parlandogli di un’altra pellicola, una in cui lui è un padre che accetta di incontrare il figlio solo quando questo ha quattordici anni e quando il figlio gli chiede perché non gli è stato vicino fino ad allora gli risponde “perché temevo di non essere all’altezza”; la bambina spiega che questa battuta è stata per lei una rivelazione che le ha cambiato la vita, facendole capire che nessuno è mai all’altezza.

Fred, passando per un corridoio, sente un bambino suonare al violino proprio una delle “Canzoni semplici”: si ferma ad ascoltarlo, poi gli dice di essere l’autore di quella musica e gli corregge la posizione del gomito; il bambino qualche giorno dopo lo ringrazia perché da allora riesce a suonare meglio: Fred gli risponde che siccome è mancino, quindi irregolare, (il bambino) deve suonare in modo irregolare.

Fred fa spesso degli scherzi a Mick, raccontandogli cose non vere a cui lui puntualmente crede; quando Fred fa notare a Mick: “Ci cadi sempre”, lui gli risponde:

” Io invento storie, per questo devo credere a qualunque cosa”.

Mick sta ultimando la stesura di un nuovo film (che definisce il suo testamento), aiutato in questo da alcuni giovani sceneggiatori; il gruppo sta lavorando sulla scena finale, in cui c’è un marito sul letto di morte con la moglie accanto: cosa dice l’uomo alla moglie come ultima frase? Oppure lui non dice nulla e parla solo lei?

La lunga scena finale mi ha emozionata particolarmente, per via della musica e di com’è composta la scena stessa e in essa i personaggi, i loro abiti e i colori: un ennesimo grande ed essenziale dipinto (mi limito a questo cenno per non svelare troppo della trama).

Forse potrei descrivere il film come una meditazione sulla vecchiaia e sulla vita, secondo me la storia raccontata è una sorta di scusa per suggerire spunti di riflessione, per offrire specchi in cui guardarsi. Non per nulla i protagonisti sono due artisti, due creatori: uno di musica e l’altro di storie.

Dati del film
regista: Paolo Sorrentino
interpreti: Michael Caine, Harvey Keitel, Jane Fonda, Paul Dano, Rachel Weisz

Voi avete visto il film? Cosa ne pensate?

Fantasmi in bottiglia, romanzo per ragazzi

 

Pubblicando questo romanzo per ragazzi come ebook compio un esperimento che forse è destinato a fallire, perché sembra che i giovani preferiscano i libri di carta a quelli digitali.

Comunque, visto che sono una persona a cui piace sperimentare cose nuove, ci provo lo stesso.

cover Fantasmi in bottiglia

In questa storia si parla dell’amicizia fra un gruppo di fantasmi e alcune ragazzine di seconda e terza media. Mi interessa infatti sottolineare l’importanza dell’amicizia e come questa possa nascere ed essere forte anche fra esseri molto diversi fra loro.

Gli elementi fantastici (i fantasmi) si intrecciano con quelli reali (la scuola, un concorso musicale a cui partecipano le ragazze) e danno origine a una serie di avventure ironiche e divertenti.

Questa la trama in poche parole:

Alarico Nerozzi, uno scienziato specializzato in fisica, vuole catturare i fantasmi per studiarli, ma Vanessa e le sue amiche fanno di tutto per impedirglielo. Le ragazze sono delle musiciste in erba e si sono iscritte a un concorso musicale: la preparazione del brano che hanno scelto di eseguire e l’impegno per aiutare i fantasmi assorbono tutto il loro tempo libero e la loro inventiva.

Vi presento i tre personaggi principali:

Vanessa frequenta la seconda media, ha dodici anni, i capelli castani, gli occhi verdi e un sacco di interessi e di amici. Suona la chitarra.

Alarico Nerozzi è uno scienziato che studia i fantasmi e un modo per catturarli e tenerli prigionieri.

James-Trix è uno dei fantasmi; nella vita è stato un soldato, forse nel Seicento, forse prima o magari dopo, ma non parla mai della guerra.

Bilancio di un anno di Almanacco

Un anno fa, il 26 maggio, ho pubblicato il primo post della serie almanacco delle scrittrici e degli scrittori.

Juke-box

Alla fine di questo anno i post risultano essere un po’ meno di 365, perché non per tutti i giorni ho trovato compleanni di autrici o autori da me letti, mentre il numero di autrici e autori citati è senz’altro maggiore, perché in parecchi giorni si festeggiano più compleanni. Ho notato che alcune giornate sono particolarmente dense di compleanni di grandi scrittori, tanto che mi sono chiesta se si tratti solo di coincidenze… Scherzo, ovviamente.

Che senso ha avuto tenere questa rubrica? Prevalentemente quello di ricordare, a me per prima, tante scrittrici e scrittori. Di certo non è un elenco completo degli autori di cui ho letto qualcosa, è quello che ho potuto ricostruire. Trattandosi di post giornalieri per lo più mi sono dovuta limitare a nominare autori e qualche titolo, mancandomi il tempo per scrivere qualcosa di più organico. Però sono riuscita a mantenere l’impegno preso e questo è qualcosa. Almeno per me.

Non credo che ripeterò l’esperienza di rubriche del genere, mi sembra preferibile scrivere pezzi più articolati, ma non mi dispiace di averla portata a termine.

 

Almanacco: scrittori nati il 25 maggio

Robert Ludlum

(1927 – 2001), scrittore statunitense.
Ho letto di recente “Il potere di Giano”, scritto con Jamie Freveletti, ma non mi è piaciuto.

Raymond Carver

(1938 – 1988), scrittore e poeta statunitense.
Di lui ho letto diverse raccolte di racconti e trovo che sia davvero un maestro nello scriverli, anche se il suo stile può non piacere. A me, comunque, piace. Ho letto anche “Il mestiere di scrivere”, dalle sue lezioni di scrittura creativa.


Intervista a Sara Cerri, autrice di “Danza, Isadora Duncan”

Sara Cerri è l’autrice del settimo libro pubblicato nella collana I Gufi de Il villaggio Ribelle di David and Matthaus dal titolo “Danza, Isadora Duncan”.

cover Danza Isadora

  1. Dopo aver letto la storia di Isadora Duncan nel tuo romanzo dedicato alla sua vita, mi sembra superfluo chiederti perché hai deciso di raccontare qualcosa di questa grande danzatrice anche a un pubblico giovane. Però lo faccio lo stesso, magari ci sono aspetti di questa scelta che ti preme sottolineare.

Conoscendo la storia di Isadora oramai molto a fondo non mi stancherei mai di divulgarla, per un grande affetto e stima che mi legano a questo personaggio e a un lavoro – il romanzo: Isadora Duncan – che mi ha visto impegnata per circa dieci anni, anche se non continuativi, di scrittura e di padronanza del suo vissuto. Quando si scrive tanto di un personaggio, dopo aver tradotto tanti documenti e aver srotolata, in questo caso, la sua vita e il suo pensiero di fronte agli occhi, succede che il personaggio ti abiti un po’ dentro. È accaduto che proprio lei stessa, quando avevo una pallida idea di dar forma a un Gufo in suo onore, mi abbia preso per mano indicandomi il modo giusto di farla rivivere, questa volta in un libro per bambini. Il mio libro è dedicato ai piccoli lettori che amano la danza – è consigliato ai lettori dai dieci anni – e non escludo i ragazzini, perché questa disciplina, oggi, è molto amata anche dai maschi che partecipano a lezioni di danza moderna o altri balli contemporanei come ad esempio la danza Hip pop, il Modern jazz o altre discipline attuali di cui Isadora è considerata la madre.

  1. C’è qualche elemento che riguarda Isadora su cui hai posto l’accento nella tua storia?

Fu Isadora Duncan – insieme a Loïe Fuller e Ruth St. Denis – tra ‘800 e ‘900 a imporsi sulla scena mondiale sviluppando la danza libera – ballando, davano luogo sul palcoscenico a veri e propri racconti – che poi dette origine ad una danza moderna rappresentata attraverso una propria armonia e da sistemi espressivi ed educativi assolutamente particolari. Il personaggio di Gilda mi ha offerto l’occasione di porre l’accento sulla libera espressione della danza in senso formativo, proprio come Isadora la concepiva. Gilda è una ragazzina che amerebbe ballare, imitando la bravissima madre, ma risulta pasticciona, inciampa e cade, non ha semplicemente trovato il modo di esprimersi, o forse ha perduto il contatto con se stessa, con la bambina che era capace di muoversi in libertà ascoltando il suo corpo, collegandosi alla natura, alla semplicità dei movimenti che possiedono i bambini piccoli che non sono ancora stati fuorviati dall’educazione che di solito impone movimenti rigidi e un allontanamento dal proprio essere. Ritrovare la capacità di un movimento originario, libero, magari al tempo di musica dettato dal mare, era ciò che Isadora predicava nelle sue scuole di danza. Desiderava infatti formare donne libere di camminare nel domani, di percorrere la propria strada, una concezione molto molto attuale. Così Isadora, nel mio libro, insegnerà a Gilda il segreto per trovare quella danza che la bambina cerca da tempo.

  1. Cosa vorresti che suscitasse in un giovane lettore questo tuo libro?

La voglia di conoscersi, amare il proprio passato per affrontare il futuro. Ciò che siamo stati non dovremmo mai perderlo per camminare verso il nostro domani. La pazienza, imparare ad amare se stessi, non aver paura di essere diversi dagli altri; spesso vogliamo essere qualcosa che non ci appartiene e conoscerci può farci superare uno stato di impasse, un incaglio, una situazione dalla quale non si riesce a uscire. Imparare a essere ciò che realmente siamo può catapultarci in una situazione nuova, migliore, più bella e giusta per noi.

  1. Quanto pensi che possa essere importante l’espressione attraverso l’arte per un bambino?

Penso che sia importantissima. L’arte è pazienza, disciplina, conoscenza, è imparare a misurare qualcosa attraverso noi stessi – e nel caso della danza ci insegna a rapportarci con lo spazio e con la musica – ci può dare la dimensione dei nostri pregi, delle nostre qualità nascoste, della personale interiorità, della propria cifra necessaria ad affrontare i nostri talenti, poiché ognuno ne possiede. Può aiutarci quindi ad amare molto ciò che facciamo. Direi che è essenziale per la formazione del carattere di un bambino.

  1. C’è qualcosa che vorresti dire, sul libro o su di te, che non ti ho chiesto?

Il libro Danza Isadora Duncan è dedicato a una bambina speciale nata da pochissimo e la dedica dice: A Gilda che danza sul tetto del mondo. Ma è una dedica che vorrei estendere a tutti i bambini che mi leggono, in fondo la vita è questo: un ballo calzante a noi stessi.

  1. Dato che sei la direttrice della collana I Gufi, puoi anticipare qualcosa sulle prossime pubblicazioni?

Non vorrei dare anticipazioni, molti autori stanno scrivendo, ho molti lavori da leggere. Non mi aspettavo questa grande adesione al progetto, questa grande passione che ognuno mette nel raccontare la sua storia. E sono storie diverse, appartengono a un passato lontanissimo, oppure molto recente e tutte riescono a stupirmi e ad emozionarmi. Perché è innanzi tutto questo che chiedo per i lettori de I Gufi: storie capaci di rivelare aspetti nascosti dei personaggi raccontati e capaci di dare un’emozione intensa che possa rimanere molto a lungo nel cuore di chi legge.

 

Grazie Sara per le tue risposte. È davvero fondamentale che i bambini e giovani sperimentino e comprendano il valore e il potere che l’arte ha e può avere nella vita di ciascuno.

Sara con il gatto Tigro

Per chi vuole approfondire la conoscenza con Sara Cerri e le sue opere qui di seguito ci sono i link ai suoi siti web e alla pagina Facebook dedicata a Isadora Duncan e curata da Sara.

www.saracerri.com

www.saracerri.it

https://it-it.facebook.com/pages/Isadora-Duncan/268157049881103