Intervista a Cinzia Ciarmatori, autrice di “Dian e Digit”

Cinzia Ciarmatori ha scritto per la collana I Gufi de Il villaggio Ribelle di David and Matthaus un libro dal titolo “Dian e Digit”, in cui parla di Dian Fossey, la zoologa americana che ha dedicato la sua vita allo studio dei gorilla.

Cinzia C

  1. Perché hai scelto Dian Fossey?

Ho riflettuto a lungo, la storia di Dian Fossey è una storia dura, difficile e mi sono chiesta se sarei stata in grado di raccontarla ai bambini senza turbarli. Ci sono molti uomini e molte donne che hanno dedicato e dedicano tutt’ora la loro vita alla salvaguardia di altre specie in tutto in mondo, ma Dian Fossey è quella che sento più vicina e alla fine la scelta è stata più semplice del previsto, non potevo che raccontare, a modo mio ovviamente, la sua storia.

  1. Perché scrivere una storia per bambini? È la prima volta? Hai scelto un narratore particolare, puoi spiegarci il motivo di questa scelta?

La lettura e la scrittura sono processi strettamente connessi alla mia crescita ma per la prima volta ho scelto di esprimere il mio pensiero, di renderlo pubblico. E ho scelto di farlo perché una persona a me molto cara, MariaGiovanna Luini, un giorno ha detto che secondo lei avevo delle cose da dire. Quel pensiero, gettato in modo autentico e gratuito come un seme, ha evidentemente trovato dentro di me un posto tutto suo per nascere e crescere.
Ho scelto di raccontare Dian Fossey ai bambini perché credo che mai come in questo momento i bambini (e non solo loro) siano affamati di modelli da seguire differenti da quelli che si presentano quotidianamente ai loro occhi e abbiano bisogno di cura e attenzione in modo viscerale. Questo è il modo che ho scelto per dare loro attenzione.
Per quanto riguarda il punto di vista non mi sarei mai permessa di dare voce a Dian Fossey, perché sarebbe stata la mia voce, non la sua! Per questo ho scelto un punto di vista completamente differente…

  1. Cosa pensi possa risultare più attraente/interessante per un bambino nel personaggio di Dian?

Cosa c’è di più attraente e affascinante di una vita condotta sul filo della propria passione?

  1. C’è qualche elemento che riguarda Dian su cui hai posto l’accento nella tua storia?

Credo che un ruolo centrale sia riservato al coraggio, il coraggio di una donna che ha saputo sfidare se stessa e le proprie paure prima di ogni altra cosa. Perché il coraggio, per come lo intendo io, non è non avere paura. Ma è seguire il proprio cammino nonostante la paura…

  1. Oppure qualche aspetto di lei che senti particolarmente vicino?

La mia vita è dedicata da sempre agli animali e credo che questa sia la cosa che più mi accomuna a Dian Fossey. Io non ho scelto, almeno per il momento, un’unica specie a cui dedicarmi né ho lasciato la mia terra ma ho comunque una missione molto precisa che illumina il mio cammino e le mie scelte e che coinvolge inevitabilmente gli animali e la terra che con loro condividiamo, senza mai dimenticare che siamo animali tra gli animali.

  1. Cosa vorresti che suscitasse in un giovane lettore questo tuo libro?

La voglia di credere in ciò che non si vede ma che si percepisce, la sensazione che l’unica via da percorrere sia la propria e che non ci sono limiti se si persegue un obbiettivo con onestà, integrità e perseveranza, con tenacia ed umiltà, con la voglia di imparare da chiunque e da qualunque evento si affacci nella propria esistenza.

  1. Hai altri progetti per bambini-ragazzi?

Progetti tanti, sono costantemente alla ricerca di modi per dare il mio contributo, per dare il meglio di me a chi mi circonda, anche solo per migliorare la giornata di qualcuno che incontro per la strada. Credo che dare l’esempio, più che parlare, sia l’unico modo per cambiare davvero qualcosa, ognuno a modo proprio, ognuno nell’ambito in cui è (o si è) inserito…

  1. C’è qualcosa che vorresti dire, sul libro o su di te, che non ti ho chiesto?

Credo che i libri siano porte e che i lettori abbiano l’enorme privilegio di poterle aprire quelle porte e di esplorare come avventurieri i sentieri a cui conducono.
Alcuni sentieri conducono ad altre strade, a volte buie, impervie e misteriose, a volte invece scorrevoli, assolate e piene di fiori dai colori brillanti. I libri sono viaggi che dovrebbero avere il compito di non lasciarti mai come quando sei partito, dovrebbero creare opportunità di cambiamento e trasformazione. Il mio è solo un racconto, una porticina, un viaggio breve, ma mi auguro che abbia comunque la capacità di restare tra le pieghe dell’anima di qualcuno.

Dian e Digit

Sulla bellezza e l’importanza dei libri e della lettura sono assolutamente d’accordo con te, Cinzia.
Grazie per le tue risposte e buon lavoro.

Per sapere qualcosa di più su Cinzia Ciarmatori e restare in contatto con lei:

la pagina Facebook: https://www.facebook.com/pages/Drssa-Cinzia-Ciarmatori-Animali-Esotici-e-Non-Convenzionali/129574958144?ref=hl

il blog: https://cinziaciarmatori.wordpress.com/

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