Libri letti nel mese di Giugno 2015

Ecco l’elenco dei libri letti in Giugno.

Monna Lisa Cyberpunk, William Gibson

(titolo originale Mona Lisa Overdrive, trad. Marco Pensante)

Dopo aver finito questo romanzo ho scoperto che è il terzo di una trilogia (non c’era scritto nei risvolti di copertina), di cui qualche mese fa ho letto il primo (“Neuromante”). Comunque non credo che aver “saltato” il romanzo centrale abbia compromesso troppo la comprensione della mia lettura, che però è stata un po’ faticosa. Non tanto per il dover seguire le diverse storie che si intrecciano, né per la lunghezza (meno di 250 pagine), quanto per lo strano mondo in cui sono ambientate: l’intreccio fra il mondo reale e il cyberspazio, “luoghi” talvolta distanti e talvolta dai confini confusi (almeno per me). Di sicuro parte del fascino di questo genere letterario sta proprio in questo, e il mio cruccio è non riuscire a immaginare in modo abbastanza preciso come vorrei queste connessioni fra l’umano e il virtuale, questa “matrice” che rappresenta (o è?) l’intero mondo.

Casamatta, Noemi Gastaldi

Breve spin-off su uno dei personaggi della trilogia fantasy “Il mondo oltre i confini”, la storia di una ragazza e della sua pazzia. Un racconto davvero ben scritto e portato avanti in modo originale.

8.11.xx, Khandroma

Due solitudini e due diversi modi di vedere e interpretare il mondo, ovvero di non vederlo: una donna rinchiusa in un manicomio e un medico destinato a diventare cieco. Ma chi davvero è cieco? E dove si trova la verità, se pure ve n’è una? Un testo molto ben scritto, con uno stile particolare e un modo molto personale, quasi pittorico, di usare le parole e di disporle sulla pagina.

I, Baalym. I figli di Baal, Francesca Costantino

Un romanzo molto complesso, con più livelli di lettura, in cui si intrecciano miti, religioni ed elementi new age È il terzo episodio di una trilogia di cui non ho letto le prime due parti, quindi può darsi che non abbia colto al meglio tutti gli aspetti. Un fantasy a tratti anche urban, in cui le vicende dei molti personaggi si snodano attraverso varie epoche e sono narrate da diversi punti di vista. La lotta fra il Bene e il Male viene interpretata in modo originale: a combatterla sono dei, venuti sulla Terra per aiutare gli uomini ad evolvere e quindi a vivere in pace fra di loro e senza nuocere al pianeta.

L’uomo sulla panchina, Marialuisa Moro

Una storia davvero coinvolgente, che si legge tutta d’un fiato, con una protagonista molto ben dipinta con le sue emozioni e la sua evoluzione. Anche tutti gli altri personaggi sono ben tratteggiati. Nonostante che il fulcro della storia sia in parte fantastico, in quanto incentrato sulla reincarnazione di due innamorati, il racconto risulta molto reale e realistico. Un romanzo ben narrato e ben scritto.

La resa degli innocenti, Irma Panova Maino

La storia di una vendetta e di una disperazione. Una vicenda terribile, che potrebbe capitare a chiunque, fa sì che Rian, la protagonista, si trasformi in una sorta di angelo vendicatore e, scavando tra la feccia della società, riesca a individuare i responsabili della tragedia che ha travolto la sua vita (insieme a quella di tanti altri). I sentimenti e le sensazioni di Rian sono ben descritti e la rendono molto vera, reale. La presenza di uno strano e inquietante personaggio aggiunge un’intrigante e surreale nota di incertezza, mentre il finale lascia uno spiraglio aperto alla speranza. Un racconto molto duro ma ben scritto.

L’erede della luce (I rami del tempo II), Luca Rossi

Un fantasy fantascientifico, uno strano connubio di temi, motivi e personaggi. La vicenda iniziata nel primo episodio della saga “I rami del tempo” prosegue, con i personaggi già incontrati e poi con nuovi protagonisti, per finire in quello che è solo l’inizio delle vicende successive. Un buona scrittura e descrizioni di luoghi e personaggi che li rendono vivi e visibili. Un’interessante e intrigante materia, quella dei rami del tempo e delle possibilità o impossibilità di modificare il futuro cambiando il passato…

Il tempo che ci serve, Manuel Sgarella

Un romance classico, molto ben scritto. Non mi ha entusiasmata, ma probabilmente perché non amo molto questo genere; l’ho trovato un poco ripetitivo, soprattutto nella prima parte in cui i due protagonisti mostrano più e più volte la loro incertezza (lasciarsi andare o no? Provare o no?). Però, ripeto, ben scritto e ben costruito.

Post concluso, Giugno è finito.

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