Universo e occhi

Poco fa stavo guardando la trasmissione “Quark” in televisione. Un’osservazione di Piero Angela mi ha colpita, benché non si trattasse di un concetto nuovo per me, e mi è anche sembrato una sorta di collegamento fra teorie filosofiche che ho studiato a suo tempo e altri principi fisici.

L’osservazione è la seguente (ascoltandola o leggendola sembra ovvia, ma se qualcuno non ci induce a fermarci l’attenzione di solito non si realizza che le cose stanno così): nell’Universo tutto è buio. La luce infatti è costituita da onde elettromagnetiche che di per sé non hanno colore e non sono luminose. Solo uno strumento che le riceve le può interpretare come luce (e, direi, solo se è costruito per interpretarle così). In altre parole: la luce esiste solo perché ci sono occhi per vederla. Questo mi ricorda molto le affermazioni di alcuni filosofi per i quali il mondo è costituito dalle esperienze dei sensi, ovvero è reale solo ciò che cade sotto i nostri sensi (purtroppo non ricordo né nomi né concetti con maggiore chiarezza).

E mi fa venire in mente anche il concetto (della fisica) secondo cui l’osservatore influenza l’oggetto osservato: osservando (o interpretando) le onde elettromagnetiche come luce, i nostri occhi le stanno dunque trasformando?

Comunque, a parte i collegamenti (che io vedo ma che altri probabilmente non condividono) trovo questa riflessione davvero intrigante e potente. L’Universo, questo enorme sconosciuto in cui siamo immersi in certo senso non esiste se non in quanto gli esseri viventi (umani e tutti i loro strumenti, animali, piante, abitanti di altri pianeti) ne possono fare esperienza con i loro sensi. Sembra incredibile. Sembra assurdo. Invece è proprio così.

 

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4 pensieri su “Universo e occhi

  1. Hai ragione, probabilmente noi non sapremo mai cosa ci circonda. D’altra parte è noto che probabilmente circa il 70% della materia presente nell’universo è la cosiddetta materia oscura, un tipo di materia di cui noi oggi non conosciamo praticamente nulla. Ad oggi conosciamo talmente poco che per noi è come guardare una stanza buia dal buco della serratura, chissà se riusciremo mai ad entrare in quella stanza. A proposito, grande Piero Angela.

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    • Certo. il discorso sulla materia oscure è molto complesso. Credo però che il senso del discorso fosse più filosofico che scientifico-fisico, per quanto basato sul fatto fisico che “tutto è buio”. In tutti i casi il tema è davvero affascinante, sia dal punto di visto filosofico che da quello fisico.
      Grazie per il commento e per il follow. per

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      • Si ma avevo capito, l’idea che senza gli occhi la luce non ha senso è affascinante. Tra l’altro nel cosmo non c’è solo il buio, c’è anche il vuoto, il che per noi è inconcepibile. Però anche in quel caso senza il tatto lo stesso vuoto non è comprensibile. Grazie a te comunque 🙂

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