Scrittura creativa: il blocco dello scrittore

Scrivere è anche, spesso, un esercizio di volontà. Perché una bella idea per diventare una storia, sviluppata in tutte le sue parti, deve essere messa nero su bianco (penna o tastiera non fa differenza) e questo è fatica, applicazione, impegno. È anche soddisfazione, certo, quando riusciamo a mettere la parola fine perché davvero abbiamo detto tutto quello che volevamo e come volevamo.

Strasburgo libreria Gallimard

Ma che succede quando le belle idee scarseggiano? quando, dopo aver buttato giù decine di pagine l’ispirazione sembra scomparsa e ci blocchiamo?

Il blocco dello scrittore può capitare a chiunque, anche a chi non mette giù una parola fino a che non ha pianificato l’intera trama, perché può non riuscire la descrizione di una scena o di un personaggio anche se sappiamo esattamente cosa deve succedere.

Come risolvere il problema se si presenta? Immagino che ogni scrittore abbia dei suoi metodi, come ognuno ha il suo metodo per scrivere. Nel seguito proporrò alcuni dei miei, un breve elenco che può servire come spunto; forse li troverete banali, ma a me sono stati d’aiuto.

  • La scrittura automatica, o meglio, più precisamente, una scrittura libera: iniziamo a scrivere partendo da una parola o da una frase e proseguiamo cercando di non pensare ma lasciando che sia la mano a tracciare parole il più possibile a insaputa della nostra parte razionale (a breve pubblicherò un articolo meno sintetico per spiegare meglio cosa intendo). In questo modo si dovrebbero/potrebbero liberare dei pensieri che bloccano la vena creativa. (Secondo me funziona sostanzialmente con carta e penna, la tastiera è un mezzo un po’ meno adatto alla spontaneità.)

  • La lettura di testi del genere di quello che stiamo scrivendo, ovviamente di altri autori; forse meglio ancora la rilettura di testi che ci hanno colpiti particolarmente: ci mette la voglia di scrivere e con quella, spesso, si supera il blocco.

  • La rilettura di altri nostri testi già finiti e di cui siamo sufficientemente soddisfatti: è un incoraggiamento (ci siamo riusciti allora, ci riusciremo ancora) ed è anche un modo per rimettersi in contatto con la nostra vena creativa.

  • Fare qualcosa di completamente diverso, una fatica fisica impegnativa; può essere ridipingere le pareti di una stanza, una lunga passeggiata, un paio d’ore del nostro sport preferito. Qualcosa che liberi la mente dai pensieri e quindi anche dai pensieri negativi come quello “non so come andare avanti”.

Ci sono altri modi, oltre a questi. Voi che suggerimenti offrireste? (magari evitate il “Lascia perdere, meno male che ti si bloccato”… 😉 )

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4 pensieri su “Scrittura creativa: il blocco dello scrittore

  1. La fatica fisica è quella che preferisco perché ti libera la mente. In alternativa leggere qualcosa di distante dal mio genere proprio per evitare di rimanere incartato nelle stesse idee.

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    • Ciao, sì può essere una buona strada.
      Personalmente non mi si adatta molto. La lettura ad alta voce, in vece, mi è utile in fase di revisione, per verificare se le frasi sono fluide e non stonano.
      Grazie per il commento.

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