Comunicazione #1

Solo domani 1 settembre, dalle ore 10 circa e fino alla stessa ora del 2 settembre, sarà possibile scaricare gratuitamente un mio ebook di racconti dal sito di Amazon.

Si tratta di 27 racconti surreali, ironici, drammatici, una racconta dal titolo “Lo specchio”, elemento che compare in più di una delle storie.

Qui sotto un brano brevissimo dal racconto “Lo specchio”:

Odio guardarmi allo specchio. E invece ora non riesco a staccare gli occhi dai miei occhi riflessi. Mi pare di leggervi una risposta. Oh, è impossibile che lei mi risponda. Di solito mi pone domande, mi deride, mi spiega quanto sono inferiore, inutile.

Lo specchio - cover

Dolomiti, Val Gardena – le montagne

Uno dei luoghi che amo in modo particolare, fra quelli che conosco, è la Val Gardena, in particolare il paese di Selva.

Per raggiungere la Val Gardena si percorre la statale 242, se si viene da sud e in autostrada si può uscire a Chiusa (a meno di 30 km da Selva) oppure a Bolzano Nord (qualche chilometro in più su strada di montagna e una quindicina di meno in autostrada) via Castelrotto.

Credo che il verde e la natura che si possono trovare sulle Dolomiti non ci siano in nessun altro posto, io, almeno, non ne ho visti in nessun altri luogo di montagna. E in Val Gardena, per me, sono ancora più belli che nel resto delle Dolomiti.

Altra meraviglia sono le montagne, con i loro profili e i colori delle rocce: il Sassolungo, il Gruppo del Sella. Panorami unici si possono ammirare dal Passo Sella, a circa 10 km da Selva.

Non ho parole per descrivere, solo qualche foto per rendere almeno in parte la bellezza della vette e delle zone vicine.

 

Piz Gralba

Piz Gralba

 Piz da Cir

Piz da Cir

Gruppo del Sella

Gruppo del Sella

Sassolungo

Sassolungo

Sassolungo

Sassolungo

Sassolungo

Sassolungo

Sassolungo

Sassolungo

Sassolungo Cinque Dita Punta Grohmann-Sp

Sassolungo Cinque Dita Punta Grohmann-Sp

Sassolungo Cinque Dita Punta Grohmann-Sp

Sassolungo Cinque Dita Punta Grohmann-Sp

Cartelli indicatori da Plan de Gralba verso Passo Sella

Cartelli indicatori da Plan de Gralba verso Passo Sella

Cartelli indicatori del Sentiero del Trenino, sul tracciato di una ferrovia dismessa negli anni Sessanta

Cartelli indicatori del Sentiero del Trenino, sul tracciato di una ferrovia dismessa negli anni Sessanta

 

 

PECORE CON GLI SCARPONI, #17

Domande

Si alzò dalla sedia per andare in bagno e il movimento le costò fatica. Vuoi vedere che ha ragione Patrizia? Si chiese. Certo che aveva ragione, non c’erano dubbi: altro che grasso è bello, grasso fa male… solo che a lei solo l’idea di separarsi da quella coltre che la proteggeva non andava neanche un po’.

20150814 pianta grassa

E poi, se non invecchiava, né bene né male, che importanza aveva?

In pochissimi avrebbero sentito la sua mancanza… forse Patrizia sarebbe stata una di loro. Si sarebbe ripetuta a mo’ di conforto “Glielo avevo detto, glielo avevo detto di dimagrire…” oppure avrebbe capito?

Ma capito cosa? Il suo comportamento aveva un senso o era soltanto un’abitudine, una resa?

Non ho voglia di pensarci, non adesso. Si disse. Però sapeva che presto l’avrebbe fatto. Questa volta ci avrebbe pensato su, davvero.

 

PECORE CON GLI SCARPONI, #16

In pizzeria

“Scusa se insisto, ma è solo perché sono tua amica” Disse a un tratto Patrizia, mentre leggevano il menù in pizzeria. “Dovresti perdere un po’ di chili. Non fa bene alla salute, lo sai, essere sovrappeso.”

Lei fece una risatina. “Grazie per il sovrappeso… ho almeno quaranta chili di troppo, lo so. Ma per ora il mio cuore pompa alla perfezione, e anche il resto funziona: non mi ammalo quasi mai.”

Stiamo invecchiando, e dobbiamo prenderci cura di noi stesse. Meglio invecchiare sane che piene di problemi, no? Già non è piacevole invecchiare…”

Una mia vicina che è andata in pensione l’anno scorso dice che è peggio non invecchiare.”

Appunto.”

Se cerco di dimagrire succede che invece ingrasso. Ogni volta che ci ho provato è andata così.”

Patrizia scosse il capo. “Da quando ti conosco non hai mai voluto veramente.”

Forse. Ormai sono abituata a vedermi così, magari se fossi più magra non mi riconoscerei neppure.”

 

In biblioteca #5

Dopo aver riportato in biblioteca Spider, Follia e Il re dei giochi, qualche giorno fa ho preso in prestito:

Il regno dei lupi – George R.R. Martin

Codice beta – Michael Crichton

Ho appena finito di leggere Una lontana follia di Kate Morton (che mi è piaciuto meno de Il giardino dei segreti) e mi resta ancora L’uomo che sorrideva di Henning Mankell.

 

 

La prima notte di quiete, il film

Dati del film
regista: Valerio Zurlini
interpreti: Alain Delon, Sonia Petrova, Lea Massari, Adalberto Maria Merli, Giancarlo Giannini, Alida Valli
anno: 1972

L’idea di scrivere due righe su questo film, uno dei miei preferiti in assoluto, mi è venuta perché è stato trasmesso in televisione e ho avuto così occasione di rivederlo.
È una pellicola che ho visto quando è uscita, ero adolescente allora, e mi piacque al punto che sono tornata a vederla altre due volte, dopo la prima; anni fa ho comprato la videocassetta.

 

cartolina 1973 Prima notte di quiete

I motivi per cui mi è piaciuto e mi piace penso che siano sostanzialmente due: è molto poetico e uno dei temi di cui tratta è l’amicizia, un valore che per me è molto importante.
Sintetizzando al massimo il film racconta della storia d’amore tra un professore di lettere e una sua allieva. Una storia d’amore tormentata, come si conviene, ma senza niente di banale, di scontato. O, per lo meno, non abbastanza scontato da non passare in secondo piano rispetto ai dialoghi, alla colonna sonora, alle scene.
I dialoghi sono essenziali, ma non stringati: esprimono quello che serve, senza eccedere; molte le citazioni, ognuna a sottolineare un momento importante.
La scena grigio-azzurra, ovvero Il molo di Rimini in inverno, con le onde che vi si infrangono contro mentre si ode un assolo di tromba è la cifra di tutta la storia. Perché è una storia grigia, in cui fino dall’inizio si capisce che il finale sarà tragico perché è così che deve essere. È grigia perché i personaggi fra cui si muovono i protagonisti sono grigi, molti dediti ai vizi, tutti amanti del denaro, possibilmente facile. Ed è in questo grigio che si accendono le passioni, di Daniele (il professore ) e Vanina (la studentessa), ma anche l’amicizia di Spider per Daniele, un’amicizia disinteressata che è, come scrivevo sopra, uno degli aspetti che mi hanno fatto amare questo film.

Spider, veggente e mago, ha infiniti poteri, è curiosissimo”: Spider vuole capire chi è Daniele, vuole conoscerlo meglio. Perché Daniele è una persona diversa da quelle del solito giro, con un suo codice morale e un passato che non vuole svelare, e in cui Spider in parte si rispecchia.

Lo so, questo post non racconta il film, ha un senso solo per chi il film lo conosce. Però posso dirvi che se non l’avete visto vale la pena vederlo. Anche se, rispetto alle pellicole più recenti, gli anni che si porta addosso si notano, da un punto di vista tecnico. Ma vale per la storia, i dialoghi e le scene, ognuna delle quali è un quadro.

Concludo questo post un po’ sconclusionato con alcune delle citazioni che ci sono nel film.

Spider: “Eh, ogni tanto vengono in mente dei ricordi senza ragione. Colui che voi cercate, non è qui…”
Daniele:È risorto, come disse il terzo giorno, andate vi ha preceduto in Galilea, là lo incontrerete“.

Daniele davanti al quadro della Madonna del parto di Piero della Francesca:

Vergine madre, figlia del tuo figlio,
umile e alta più che creatura,
termine fisso d’etterno consiglio,

tu se’ colei che l’umana natura
nobilitasti sì, che ‘l suo fattore
non disdegnò di farsi sua fattura.
(Dante, Paradiso)

Spider a Daniele, alla fine:Allora, prendiamo il nostro eterno commiato, addio e per sempre addio Cassio, se ci rincontreremo, avremo il sorriso sulle labbra, altrimenti valga questo come ottimo congedo.”
(Shakespeare, Bruto a Cassio, Giulio Cesare)


La gratitudine e le piante

Quanto ben spiegato in questo articolo sembrerebbe quasi scontato, ma forse non tutti ci riflettono su. Le piante sono state all’origine della vita sulla Terra. E restano la condizione essenziale per la nostra vita e per quella degli altri animali.

Filosofia vegetale

Mi rendo conto che il sentimento di gratitudine nei confronti delle piante non è immediato per tutti. Credo che la domanda che ci si pone sia: “perché si dovrebbe provare gratitudine per dei vegetali?

View original post 911 altre parole