Fisica come magia (o quasi) – Il mantello dell’invisibilità

Non è una novità che la scienza, sia essa fisica, biologia, medicina o matematica, riesca a spiegare fenomeni ritenuti magici in tempi passati e anche a trovare soluzioni a problemi apparentemente insolvibili se non in ambito letterario e fantastico.

Questo articolo, dal titolo Un mantello dell’invisibilità per tutte le forme, pubblicato su Le scienze, riguarda la possibilità di realizzare il cosiddetto mantello dell’invisibilità (oggetto ben noto a chiunque abbia letto i romanzi o visto i film con Harry Potter protagonista).

Negli ultimi anni mi è capitato di leggere vari articoli su questo argomento (la cosa mi ha colpita fino dall’inizio e ho voluto accennarvi nel mio Fantasmi in bottiglia: nell’immaginario Istituto del Futuribile il mantello dell’invisibilità è uno degli oggetti in corso di perfezionamento) e mi è sembrato interessante parlarne, sia pure molto brevemente, qui nel blog.

Non approfondisco l’aspetto tecnico (per questo potete leggere il citato articolo e altri i cui link sono in calce al post), dico solo che la costruzione del mantello si basa sulla possibilità di deviare i raggi di luce: la luce viene deviata dal mantello in modo che passi intorno all’oggetto (che sta sotto al mantello) rendendolo appunto non visibile. Il concetto è apparentemente semplice (una volta che qualcuno ci ha pensato!) ma non esistono materiali in grado di operare questa deviazione e gli scienziati quindi ne hanno creati di nuovi con le caratteristiche desiderate: sono metamateriali, che hanno delle strutture che non si trovano in natura.

Nel corso degli ultimi anni diversi team di scienziati hanno compiuto studi su questo tema e realizzato dei prototipi (la maggior parte dei quali utilizzano metamateriali, ma non tutti); i primi mantelli costruiti avevano molti limiti: riuscivano a deviare solo certe lunghezze d’onda della luce ma non quelle della luce visibile; dovevano essere costruiti con la forma dell’oggetto che dovevano rendere invisibile ed erano rigidi. Parte di queste problematiche sono state risolte e via via altre vengono superate, anche se, per il momento, i prototipi sono tutti molto piccoli. Insomma, siamo ancora lontani dal favoloso mantello di Harry Potter ma i progressi sono molto rapidi.

Un breve elenco di altri articoli su questo tema, tutti tratti da Le scienze:

(2009) Sempre più perfezionato il mantello dell’invisibilità

(2012) Un mantello per l’invisibilità in 3d

(2012) Un mantello dell’invisibilità “prêt-à-porter”

(2013) Un nuovo mantello dell’invisibilità, adatto a tutte le forme

 

 

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