Libri letti nel mese di Ottobre 2015, #3

Ecco altri libri che ho letto; non manca nemmeno stavolta un romanzo della saga Le cronache del ghiaccio e del fuoco.

L’ombra della profezia, George R.R. Martin

titolo originale A Feast for Crows – Book Fourth of a Song of Ice and Fire, trad. Sergio Altieri e Michela Benuzzi)
Anche in questo episodio (il nono della saga) molti personaggi che nei precedenti romanzi erano marginali o addirittura non presenti entrano in scena. Alcuni dei personaggi hanno in sorte (in questo ma anche nei precedenti romanzi) di non essere creduti o di vedere fraintese le loro azioni, almeno alcune. 
La situazione nel mondo inventato da Martin è sempre più complessa e precaria, sempre più forze e di vario genere si scontrano.

Dov’è finita Audrey?, Sophie Kinsella

(titolo originale Finding Audrey, trad. Stefania Bertola)
Un romanzo young adult, la storia di una quattordicenne che, essendo stata vittima di bullismo (di cui però al lettore non viene raccontato niente), se ne resta chiusa in casa e indossa sempre occhiali scuri. È in cura da una psichiatra e lentamente si vedono segni di miglioramento. La famiglia le sta vicina, anche se è una famiglia a volte un po’ schizzata. Alla fine, grazie anche all’amicizia e all’affetto di un amico del fratello maggiore, si avvia verso la guarigione.
Ho trovato il romanzo leggero, un po’ troppo, direi, visto l’argomento. Mi sono sembrati decisamente migliori i romanzi di Laurie H. Anderson (Speak e Così leggere da bucare le nuvole)

Il progetto Trinity, Greg Iles

(titolo originale The Footprints of God , trad. Paolo Bianchi)
Un thriller “alla Dan Brown”, con tanto di medico protagonista (il dottor David Tennant) e psichiatra (la dottoressa Rachel Weiss) come compagna di avventure (e non solo). 
Una squadra di scienziati vincitori di premi Nobel sta ultimando la costruzione di un’intelligenza artificiale basata sulla scansione del cervello umano, ma uno di questi, che aveva richiesto e ottenuto del presidente degli Stati Uniti (perché naturalmente l’autore vive negli USA e lì ha ambientato il romanzo), muore in circostanze non troppo chiare. Il dottor Tennant, suo amico, è convinto che si sia trattato di un omicidio e cerca di scoprirne i motivi e i colpevoli. In questa sua ricerca, che presto diventa una fuga per salvarsi la vita, è accompagnato dalla sua psichiatra, la dottoressa Weiss. Fin qui la storia, per quanto non originale, potrebbe anche avere una sua logica (per me). Solo che Tennant è soggetto a continui sogni a metà fra il premonitore e il mistico e infine perfino a una rivelazione pressoché divina. Trovo che questo mescolare scienza e “fede” (o quello che è: alla fine del romanzo si parla di Tao e di Dio, però inteso come divinità-universo) renda la storia confusa e totalmente non credibile e che rovini anche quel poco che avevo trovato di originale.

 

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