Una poesia di Álvaro de Campos

Álvaro de Campos, uno degli eteronimi di Fernando Pessoa, ingegnere e poeta decadente, futurista, avanguardista e nichilista scrisse fra le altre questa poesia, raccolta in Una sola moltitudine, volume I e citata in L’automobile, la nostalgia e l’infinito di Antonio Tabucchi.

cane in spiaggia

Ho fatto di me quanto non ho saputo,
e quanto potevo fare di me non l’ho fatto.
Il domino che ho indossato era sbagliato.
Mi hanno subito riconosciuto per chi non ero, e non l’ho smentito, e mi sono perso.
Quando ho voluto togliermi la maschera,
era attaccata al mio viso.
Quando l’ho tolta e mi sono visto allo specchio,
ero già invecchiato.
Ero ubriaco, non sapevo indossare il domino che non mi ero tolto.
Ho buttato via la maschera e ho dormito nel guardaroba
come un cane tollerato dalla gestione
perché è inoffensivo,
e voglio scrivere questa storia per provare che sono sublime.

 

 

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