Libri letti nel mese di Dicembre 2015, #3

Ecco altri libri che ho letto in questo mese. Si tratta di due ebook di autori self e di un romanzo storico.

Tre di spade, Andrea Marinucci Foa, Manuela Leoni

Tre racconti che hanno per protagonisti una ex piratessa e due giovani avventurieri, le cui vicende avventurose sono tratteggiate con una buona scrittura e un filo di ironia. I protagonisti si muovono con abilità e intelligenza in un mondo in cui occorre guardarsi sia dalle spade che dagli incantesimi; sulla loro strada incontrano pericoli, inganni e misteri, ma li superano grazie alle loro capacità e all’amicizia che li lega. Una lettura decisamente piacevole.

La sarta di Mary Lincoln, Jennifer Chiaverini

(titolo originale Mrs. Lincoln’s Dressmaker, trad. Maddalena Togliani)
Un romanzo ambientato per lo più negli anni della guerra di Secessione americana e nel primo periodo successivo alla morte del presidente Lincoln. Elizabeth (Lizzie) Keckely è una schiava che riesce a comprare la libertà per sé e per il figlio George e da Saint Louis si trasferisce a vivere a Washington dove si guadagna da vivere come sarta, diventando presto la più richiesta dalle dame della buona società (bianca, ovviamente).<align=”JUSTIFY”>Dall’elezione di Lincoln come presidente dell’Unione nel 1860 alla sua morte la narrazione, sostanzialmente dal punto di vista di Lizzie, racconta delle vicende politiche e private della famiglia Lincoln; Lizzie diviene non solo la sarta di Mrs Lincoln ma anche sua amica e confidente e le è vicina nei momenti più tragici, momenti che culminano con l’assassinio del presidente. Le due donne restano molto legate anche dopo che la vedova lascia Washington e si trasferisce a Chicago; Lizzie l’accompagna per alcuni mesi poi torna a Washington, dove è molto impegnata con il suo laboratorio di sartoria e con l’associazione, che lei stessa ha fondato, per l’aiuto ai neri che, liberati dalla schiavitù, devono trovare un loro posto per vivere e lavorare. Quando però Lizzie si lascia convincere da un editore a scrivere l’autobiografia (1868), Mary Lincoln interrompe per sempre il rapporto con lei. La sarta continua a seguire le vicende dell’amica per quanto le è possibile, ma non la rivedrà più. 
La narrazione in qualche punto mi è sembrata appena noiosa, mentre in altri è perfino emozionante, per esempio quando si leggono i pensieri di Lizzie su quanto ha fatto il presidente per i neri e contro la schiavitù (anche se nello stesso tempo non si può evitare di indignarsi per il fatto che la schiavitù esistesse e che la sua abolizione sia stata in realtà parziale e lenta e la discriminazione non sia ancora bandita del tutto).
Complessivamente un buon romanzo storico (è basato proprio sull’autobiografia di Elizabeth Keckley) che consente di rileggere dal punto di vista di una protagonista piuttosto speciale un brano di storia degli Stati Uniti: Lizzie è infatti nello stesso tempo amica della first lady e donna nera ex schiava e non dimentica mai di essere entrambe le due cose.

Puzzle, Marialuisa Moro

Un romanzo breve, densamente thriller. Una storia ben condotta e inquietante, dal ritmo che si fa via via più incalzante. L’ambientazione, un paesino della Norvegia settentrionale nella stagione invernale e quindi buia, risulta perfetta per dipingere di toni cupi e opprimenti l’atmosfera in cui si svolge la drammatica vicenda. Personaggi credibili e interessanti. Cover intrigante. Lettura consigliata.


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