Libri letti nel mese di Dicembre 2015, #4

Ecco gli ultimi libri che ho letto in questo mese; fra questi tre rilassanti ebook rosa (che di solito non leggo) che ho scaricato per caso quando erano in promo gratuita e che consiglio a chi ama il genere.

Cocktail a casa Asburgo, Michela Rosa

Un romanzo rosa ironico e spumeggiante, una favola ottima per una lettura rilassante. Una protagonista imbranata e nello stesso tempo coraggiosa, una storia divertente. Qualche refuso.

Tutto accadde dopo un tè al Ritz, Michela Rosa

Una moglie tradita che cerca di ricostruirsi una vita, grazie all’incontro con nuove amiche e al rapporto con l’amica di sempre e una zia speciale. Un romanzo leggero e divertente, che si legge bene. Qualche refuso.

PR in love, Raffaella Lucina Moretti

Una donna impegnata nel lavoro alla ricerca anche di una stabilità sentimentale; una storia gradevole e anche ironica, in qualche punto, per me, con qualche scena forse superflua.

Guaritore galattico, Philip K. Dick

(titolo originale Galactic Pot-Healer, trad. Carlo Pagetti)
Il primo commento che mi viene spontaneo è visionario, ma poi mi dico che è superfluo, in quanto più o meno tutti (almeno a mio parere) i romanzi di Dick sono visionari. Comunque questa storia è davvero molto visionaria.
Il protagonista, Joe Fernwright, è un artigiano che ripara vasi di ceramica, ma da alcuni mesi non ha alcun vaso da ricostruire. La società in cui vive è molto opprimente e ogni azione dei cittadini è controllata dallo Stato. Un giorno a Joe viene proposto di recarsi su Sirio Cinque per svolgere la sua attività di guaritore di vasi: su quel lontano pianeta Glimmung, la creatura che lo ha invitato, vuole far riemergere dall’oceano la cattedrale, Heldscalla. Joe è indeciso se accettare, ma, quando si trova nelle mani della polizia e Glimmung lo fa fuggire, decide di recarsi su Sirio Cinque. Oltre a Joe sono stati convocati esperti in molte materie provenienti da vari pianeti della galassia, creature di forme molto diverse fra loro, di cui solo alcune umanoidi. Glimmung stesso è una creatura molto strana: immensa, capace di assumere forme diverse, di essere presente in più luoghi nello stesso momento.
Su Sirio Cinque si trovano un po’ dovunque copie del Libro delle Calende, in cui è scritto un futuro possibile, o meglio probabile; il solo fatto di leggere queste previsioni può, ovviamente, influenzare, sia pure inconsciamente, le azioni del lettore e quindi il futuro stesso. Joe scopre che in fondo all’oceano non c’è solo la cattedrale ma anche la sua copia Nera, e anche che vi abita un Glimmung Nero, antagonista dell’altro… Sulla trama non aggiungo altro.
Via via che leggevo il romanzo mi domandavo (come per altri romanzi di Dick) se l’autore stesso sapesse o meno come stavano le cose nella realtà che aveva immaginato. Cerco di spiegarmi: ad esempio il Libro delle Calende predice il vero futuro? Oppure solo un probabile futuro? Oppure è la causa del futuro? Ognuna di queste ipotesi porta a diversi sviluppi e a diversi sviluppo porta anche cosa credono i personaggi…
Concludo con un altro mio pensiero su questo romanzo, anche se mi rendo conto che da ho raccontato questo non si evince: trovo che sia, almeno in parte, una storia sulle responsabilità e sulle scelte, da parte di tutti i personaggi e soprattutto di Joe. E il finale ha un sapore positivo.


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