Scrittura creativa, il Punto di vista – #1

Il punto di vista, o sinteticamente e in versione anglofona POV (Point of View), è il modo in cui chi scrive narrativa sceglie di raccontare la sua storia.
L’argomento è, a mio parere, complesso e presenta molte sfaccettature.
La mia idea è quella di affrontarlo in una serie di articoli, proponendo sia la mia interpretazione che quella di scrittori famosi e importanti e mostrando alcuni esempi tratti da romanzi.

In teoria (molto in teoria) credo che si possa narrare utilizzando una qualunque delle sei persone, ma, di solito, vengono utilizzate le tre singolari e in particolare la prima e la terza.
L’uso della prima, forse, è più facile, per lo scrittore, purché si immedesimi correttamente nel personaggio (non necessariamente il protagonista) che racconta, ovvero nell’Io narrante. L’Io narrante, infatti, può sapere solo ciò che vede, sente, vive di persona o che gli viene riportato da un altro personaggio.
La terza persona offre due diverse possibilità: un narratore onnisciente, ovvero chi racconta sa tutto e può seguire quello che accade a ogni personaggio e all’ambiente in cui si muove; oppure un narratore focalizzato su uno dei personaggi e, in questo caso, caratteristiche e limiti sono analoghi a quelli di un Io narrante.
Ovviamente in una storia si può utilizzare un’alternanza di POV, dipende da come la si vuole narrare. Il modo in cui lo scrittore intende proporre la storia al lettore gli suggerirà quale POV scegliere.

Per concludere questo primo, breve articolo sul POV riporto una citazione da Consigli a un giovane scrittore di Vincenzo Cerami.

La terza persona (qui intende il narratore onnisciente) con cui è scritta la maggior parte dei romanzi (ottocenteschi) è la più adatta per evidenziare il contrasto tra l’obiettività della storia e le illusioni del singolo individuo.

Il Novecento invece è fortemente segnato da romanzi scritti in prima persona. Questa forma si adatta alla descrizione di personaggi che nel mondo si sono smarriti. L’individuo, in crisi d’identità, descrive un universo visto in soggettiva.

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4 pensieri su “Scrittura creativa, il Punto di vista – #1

    • In parte è vero, ma non sono sicura che la prima persona sia veramente più facile da usare. Come non mi sembra una buona cosa scrivere cose troppo autobiografiche. Voglio dire che per fare di una vicenda personale narrativa che desti interesse negli altri secondo me occorre essere molto bravi.
      A parte ciò a me la narrativa autobiografica non piace…

      Mi piace

  1. Pingback: Scrittura creativa, il Punto di vista – #3 | Antonella Sacco

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