Giovanni Papini, Scoperta del mare – 1/2

Un brano malinconico e molto poetico

territori del '900

Molo - 2015 01 31 - Foto0624

M’ incamminai alla ricerca del mare che vedevo riposare, in fondo, dentro la retta orizzontale che lo chiude in tutti gli scenari del mondo. Il paese era un miscuglio di casali rustici e di palazzini cittadineschi come tutti i paesi insozzati dai bagnanti dell’estate. Ma nelle strade rosse c’erano ancora prode d’erba e di margherite e ciuffi di asfodeli in boccio e fratte di spini in fiore. Mi ricordai che proprio in questo giorno era segnata per il nostro emisfero l’ inaugurazione della primavera.

Ma di marzo questi borghi di spiaggia sono deserti come il mare. S’avvicinava il tramonto — il sole, prima di calare nell’acqua, si mascherava di nuvole. Qualche donna con dei fagotti in mano passava, lesta, di casa in casa ; dei bambini giocavano con una palla di gomma gridando ; non si vedevano uomini. Ne incontrai uno solo, con una barba bianca molto aderente al viso…

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