La saggezza del mare – Björn Larsson #2

(titolo originale Från Vredens Kap tull Jordens Ände, traduz. Katia De Marco)

saggezza mare cover ok

In questo libro Larsson parla del mare, del navigare a vela e del vivere in mare, ovvero in barca, e di quanto questo significhi per lui. Racconta alcune esperienze, piacevoli e meno, momenti in cui ha avuto paura e momenti di pura bellezza. Fornisce anche notizie su certe rotte e qualche consiglio per la navigazione. Ma la cosa che a me piace di più, in questo libro come ne Il cerchio celtico, è l’amore e il rispetto che mostra per il mare e il modo di descrivere azioni e situazioni: sembra di essere in barca con lui.
Credo che i suoi libri possano essere apprezzati anche da chi non ama il mare, non sono molti gli scrittori che sanno parlarne così.

Qui troviamo diverse citazioni e riferimenti a Martinson, scrittore svedese premio Nobel per la letteratura, Larsson sembra considerarlo quasi una sorta di guida e di sicuro lo apprezza moltissimo come scrittore (le opere di Martinson non sono tradotte in italiano).

Nel seguito alcune citazioni, concetti che condivido o che mi hanno colpito.

 

E in Irlanda e in Scozia si chiede sempre il nome del proprio interlocutore, cosa che credo sia un’eredità dei celti. Dimenticare il nome di una persona per i celti equivaleva a ucciderla.

 

I computer non possono far altro che seguire le regole, mentre gli esseri umani possono scegliere sia le regole che le eccezioni, senza per questo dover essere pazzi.

Citazioni di citazioni

Ci si era imbarcati per romanticismo adolescenziale, affascinati dai pirati e dagli indiani. Romantico e asessuato, il mare ci gridava: L’avventura! L’avventura! All’arrembaggio!
Ma si faceva presto a cambiare idea. Era la realtà ad agire su di me, e non viceversa, come raccontavano le fiabe. Si è cominciato col doversi piegare ai capricci della caldaia, stringere i muscoli su un lavoro estremamente finalizzato e, in preda alla nausea e a cupi pensieri, vomitare l’anima sul carbone a bordo di un piccolo mercantile da trecento tonnellate sballottato sull’Atlantico del Nord.
(Martinson Resor utan mål)

 

Il nostro ideale non dovrebbe essere la bonaccia, che può trasformare il mare in una palude; e nemmeno l’uragano, ma il grande e forte aliseo, pieno d’impeto e gioia, salubre e vitale: un’eterna e costante boccata d’aria.
(Martinson, Kap Farväl!)

 

Cerchi sull’acqua dunque. Uno si crede originale, forse soprattutto come artista, mentre in realtà è impregnato dello spirito del tempo, delle atmosfere, delle idee, delle correnti e delle tendenze che fluttuano in modo imperscrutabile in giro per il mondo.

Altre citazioni da questo libro le trovate qui.

 

 

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