Mario Pacchiarotti, Baby Boomers

Leggere una storia di Mario Pacchiarotti è sempre un’esperienza emozionante: nel vero senso della parola i suoi scritti suscitano (almeno in me) sempre delle emozioni, delle belle emozioni. Con garbo, lucidità e, spesso, ironia, Mario racconta della realtà, anche la peggiore, per offrire una speranza.

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Anche il romanzo Baby Boomers, siamo la goccia che diventa mare, è la storia o, forse meglio, la speranza di veder realizzata un’utopia. In questo senso è un romanzo che “fa bene al cuore” (e in questo momento, con quello che sta succedendo nel mondo vicino e meno vicino da noi ce n’è bisogno) e, nello stesso tempo, induce alla riflessione. Che tipo di riflessione? Ne accenno appena, per non svelare troppo della trama e perché gli stimoli che recepiamo leggendo sono molto personali, ciascuno di noi percepisce qualcosa di diverso (ritengo la lettura un atto creativo, un’interazione fra il testo e quindi l’autore e il lettore). Mario ci propone in questo libro una possibile risposta alla domanda “questa realtà e questo mondo non mi piacciono, li considero ingiusti: posso fare come singolo qualcosa per cambiarli?” E la risposta è che ciascuno di noi può essere, semplicemente, la goccia che diventa mare.

Non dovete però temere che il romanzo sia filosofico o noioso o moralistico. Tutt’altro. C’è azione, una dose di ironia, sostenute da una buona scrittura. I personaggi sono molto umani e i protagonisti sono insoliti, dei settantenni pieni di energia, ideali e idee.

La vicenda si svolge in un’Italia futura (2030), distopica ma molto realistica, e anche in un mondo virtuale, quello di un gioco giocato da moltissime persone; le avventure del gruppo dei Baby Boomers in questo mondo virtuale fanno da specchio e integrano quanto viene da essi vissuto nella realtà.

Insomma, trovo che il testo di Mario sia assolutamente moderno e originale.

Io ho avuto il piacere di leggerlo come beta reader più di un anno fa e negli ultimi giorni mi sono goduta la versione definitiva, provando per la seconda volta, come dicevo sopra, delle belle emozioni.

Inutile aggiungere che consiglio la lettura di questo romanzo, che si trova anche in versione cartacea (per chi non ama gli ebook).


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5 pensieri su “Mario Pacchiarotti, Baby Boomers

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