Buona Apocalisse a tutti – Pratchett – Gaiman * Impressioni di lettura

(titolo originale Good Omens, traduzione di Luca Fusari; originale pubblicato nel 1990)

Questo romanzo si basa su un’idea geniale e dissacrante ed è una lettura assolutamente godibile. Per quanto mi riguarda però, dopo le prime decine di pagine, l’ho trovato un poco lungo, mi sembra che il racconto sarebbe stato efficace anche con qualche parola di meno. In effetti una sensazione simile l’ho provata anche leggendo altri due libri di Gaiman: mi piace molto lo spunto iniziale delle sue storie ma meno lo svolgimento.

cover buona apocalisse ok

Nel caso dell’Apocalisse, invece, ho apprezzato anche lo svolgimento, con la sola eccezione di cui sopra. L’ironia percorre ogni frase e questo è, a mio parere, uno dei pregi di questo testo.

Il romanzo racconta le vicende di personaggi biblici opportunamente rivisitati, come l’angelo Azraphel e il diavolo Crowley, nemici-amici da migliaia di anni, che si aiutano e coprono a vicenda nei confronti dei rispettivi superiori; l’Anticristo, un bambino che viene, per errore, affidato alla famiglia sbagliata… Poi ci sono personaggi inventati, coma la strega Agnes Nutter che scrive delle le profezie nel 1655 e la sua giovane discendente; un cacciatore di streghe con il suo allievo-assistente… Questi personaggi si incontrano e scontrano dando vita a scene surreali e divertenti, a volte quasi tenere.

Il tutto per ricordare che gli uomini sono capaci di distruggere la Terra da soli, senza bisogno dell’intervento divino o satanico (come si evince dalle citazioni che ho postato nei giorni scorsi).

Concludo con un altra citazione, perché mi piace la frase finale.
I Quattro Cavalieri dell’Apocalisse si sono adeguati ai tempi e quindi sono centauri su grosse motociclette (i Quattro Motociclisti dell’Apocalisse, appunto) e Peste si è evoluto in Inquinamento. Riporto qui la descrizione di Morte (ricordo che gli altri due sono Guerra e Carestia), appena uscito con i compagni dalla base militare:

Morte appariva piuttosto dimesso. Il cappotto di pelle e il casco con la visiera scura si erano trasformati in un accappatoio con cappuccio, ma questo era un mero dettaglio. Uno scheletro, anche uno scheletro che cammina, conserva un briciolo di umanità: in un modo o nell’altro, Morte serpeggia, sotto mentite spoglie, in ogni creatura vivente.

 

Link alle altre citazioni dal romanzo:    la prima   la seconda   la terza.

 

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