Riforma costituzionale – le mie riflessioni

Ho cercato di capire in cosa consistono le modifiche che il governo vuole apportare alla Costituzione e, a mio parere, gli aspetti negativi superano quelli positivi.

Se anche viene proposta una razionalizzazione di certi aspetti, forse una semplificazione, c’è comunque una perdita di democrazia e di garanzie (quelle offerte dal bicameralismo perfetto).

C’è inoltre una parte che non è ancora definita, ad esempio la modalità di elezione dei senatori (art. 2 della legge di riforma, che modifica l’art. 57 della Costituzione).

La modifica all’articolo 70 della Costituzione (che riguarda la formazione delle leggi) lo trasforma in qualcosa di piuttosto complicato e, probabilmente, passibile di interpretazioni diverse, come tutto quello che non è scritto in modo conciso e lineare. Si passa da un articolo di un solo comma di una riga («La funzione legislativa è esercitata collettivamente dalle due Camere.») a un articolo di sette lunghi commi.

Per quanto riguarda la partecipazione dei cittadini alla formazione delle leggi, poi, le cose si complicano rispetto al sistema attuale e non in modo chiaro (vedi art. 11 della legge che modifica l’art. 71 della Costituzione).

Insomma, ritengo che queste modifiche non migliorino la Costituzione e quindi preferirei che rimanesse com’è. Non credo che i problemi dell’Italia derivino dalla Costituzione, caso mai da una sua cattiva applicazione. Non è la Costituzione da cambiare, sono le persone.

Infine lascio di nuovo il link al sito istituzionale in cui si può leggere il testo attuale della Costituzione confrontato, articolo per articolo e comma per comma, con quello che si avrebbe se venisse approvata la legge di riforma.

http://documenti.camera.it/Leg17/Dossier/Pdf/AC0500N.Pdf

 

costituzione-ital

 

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3 pensieri su “Riforma costituzionale – le mie riflessioni

  1. Concordo con le sue riflessioni, dette anche non ufficialmente in toni comunque molti professionali da professori che isegnano il diritto alle università, e non qualsiasi tipo di diritto ma il diritto PUBBLICO, che a quanto pare sarà in quanto riforma con l’approvazione del Sì assai ridotto

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    • Grazie. Io non mi intendo di linguaggio legale e affini, però mi sembrava importante cercare di capire, al di là degli insulti vicendevoli e degli slogan, il senso delle modifiche. E non mi piace gran che e quindi mi ritrovo in articoli che, in modo più tecnico e approfondito, dicono un po’ quello che ho dedotto io.

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