Intervista a Noemi Gastaldi

Ecco un’altra intervista a una brava autrice self, Noemi Gastaldi, autrice di una trilogia fantasy, di alcuni spin-off della stessa e di un romanzo erotico. Ad eccezioni di quest’ultimo i suoi scritti sono tutti pubblicati come ebook self sullo store di amazon. Trovo la scrittura di Noemi originale e raffinata, come pure le sue storie.

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Qui accanto la cover e il link all’ebook contenente la Trilogia “Oltre i confini”, una saga fantasy davvero originale, ambientata in parte in Italia, soprattutto a Torino, e in parte nel mondo fantastico Oltre i confini.

  1. Perché scrivi? Qual è la molla che ti spinge a farlo?

Bella domanda. Scrivere, per me, è sempre stato un modo per liberarmi dai troppi pensieri. Mettere su carta ciò che ho in testa serve a liberare la suddetta. Sì: sono una testa vuota per scelta.

  1. I tuoi romanzi e racconti sono tutti fantasy, ad eccezione di un erotico (l’unico tuo testo che non ho ancora letto). Perché hai scelto questo genere, cosa ha per te di diverso/di più degli altri?

Il fantasy è libertà… libertà di dire che esiste qualcosa che va oltre la materia e il quotidiano, e di parlarne senza perdersi in inutili dimostrazioni dell’indimostrabile

  1. Da cosa prendi spunto per le tue storie?

Da tutto. Dalle emozioni e dai sogni, da ciò che vedo e ho voglia di interiorizzare e ributtare fuori.

  1. Quanto c’è di autobiografico nelle tue storie?

Abbastanza, in effetti. Ma mai tutto… Ogni personaggio nasce da qualcosa che mi riguarda da vicino, ma poi prende vita e va avanti da sé. A volte parlo dei miei libri come se fossero figli ed è principalmente per questo, per come escono da me se vanno per conto proprio.

  1. Cosa ti resta più difficile nello scrivere? (Ad esempio l’inizio, la fine, la revisione…)

Uh… non saprei. Tutto e niente. A volte per passare dalla scaletta alla stesura impiego dei mesi, poi quando la cosa prende il via sembra che la storia sia sempre stata lì, già scritta. Altre volte se devo chiudere ho l’impressione che lo spazio non basti, ma alla fine anche quello finisce per risolversi. Nel complesso mi ritengo una scrittrice insicura che se ne frega delle insicurezze. Anche nella revisione: butterei sempre via tutto, non è mai come lo avevo immaginato, ma per fortuna so decidermi a delegare tutto a lettori-beta e collaboratori… prima di impazzire!

  1. Cosa ti entusiasma di più nella scrittura?

A dire la verità, l’unica cosa che mi rende entusiasta è vedere i miei libri finiti, fruibili dai lettori, letti, chiacchierati e recensiti. Per il resto, come accennavo, la scrittura per me non è entusiasmo ma liberazione…

  1. Cosa cerchi o pensi di comunicare/condividere con i tuoi lettori?

Riconosco due frasi diverse. Quando ho pubblicato il mio primissimo libro (quello erotico che non hai letto 😛 ) mi ero proposta di essere quasi una reporter, di divulgare ciò che vedevo e trasmettere sostanzialmente una sospensione del giudizio di fronte a quelli che sono i fatti narrati.
Poi qualcosa è cambiato, e quando ho iniziato a scrivere fantasy ho invece iniziato a desiderare l’opposto, cioè di portare i lettori nel mio mondo, nei miei sogni e nelle mie emozioni. Tramite il fantasy si può dire davvero di tutto… si gioca, e si porta fuori il proprio interno.
Quello che è cambiato in me, è soprattutto l’aver intrapreso con serietà un percorso esoterico (chi è curioso e vuole approfondire può cercare “Peste di Granfie”). In pratica, al sempre presente desiderio di raccontare la realtà e svuotarmene quando essa mi riempie la testa di pensieri, si è aggiunta la volontà di dire quale è effettivamente il mio modo di vedere le cose, anche (e soprattutto) toccando argomenti come la spiritualità e l’esoterismo… che per me sono ormai non estrinsecabili dalla realtà suddetta, cosa che però non vale per tutti.

  1. Quali sono le tue letture preferite, intese sia come genere che come libri singoli?

Amo leggere di tutto. Mi attraggono quei libri da cui non so cosa aspettarmi, indipendentemente dal genere, per me la curiosità è la molla che fa scattare il desiderio di leggere.

  1. Da quanto tempo scrivi?

Da quando ho imparato a farlo

  1. Trovi stimolante, utile, piacevole la collaborazione con colleghi o preferisci evitarla?

Mi piace! In tutte le cose, come si migliora se non ci si confronta? E poi viviamo in uno strano mondo in cui tutti ci aspetteremmo di trovare molti lettori e pochi scrittori, ma poi scopriamo che la maggior parte dei lettori scrive anche. Evitare i colleghi vorrebbe dire evitare anche buona parte dei propri lettori xD

  1. Progetti per il futuro, relativamente alla scrittura e dintorni?

Sto continuando con i miei viaggi oltre i confini e le relative cronache 😀
La prima novità (uscirà forse dopo Natale o in primavera) sarà una raccolta di racconti a incastro. Ogni racconto è uno spinoff della trilogia “Oltre i confini – saga dell’immateriale”, parliamo quindi di Casamatta, Male Dire, Il coltello, e un inedito… Insieme questi racconti dipingono un quadro più ampio, una solta di prequel della trilogia, e la protagonista assoluta sarà Lily la fantasmina … prima di diventare tale.

  1. Una domanda a cui ti piacerebbe rispondere che non ti ho fatto?

No, guarda, va bene così 😀 si è fatta una certa ora e l’unico mio desiderio è di non aver scritto scempiaggini

Grazie Noemi e buon proseguimento per la tua scrittura.

 

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