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Punto di vista – POV #1

Questo è il primo una serie di articoli in cui riporterò vari esempi di punti di vista (POV = point of view) che ho trovato nei romanzi che ho letto.

Quando cadono gli angeli – Tracy Chevalier

(Titolo originale “Falling Angels”, Traduzione di Luciana Pugliese; originale pubblicato nel 2001, in Italia nel 2002)cover-quando-cadono-gli-angeli

È un romanzo ambientato a Londra dal 1901 al 1910. 
È narrato in prima persona dai vari personaggi, principali e non, in un susseguirsi di capitoli di lunghezze anche molto diverse fra loro (da mezza pagina a sette-otto pagine; perfino uno di neanche una riga). Ogni capitolo ha come “titolo” il nome del personaggio narrante. Il tempo è il presente alternato al passato prossimo.
La protagonista è Kitty Coleman, l’altro personaggio principale è sua figlia Maude, una bambina.



Storia di una ladra di libri – Markus Zusak

(Titolo originale “The book thief”, traduzione di Gian M. Giughese; originale pubblicato nel 2005, in cover-ladra-di-libri-okItalia nel 2007)

Questo romanzo, su cui ho scritto vari post, ha come narratore la Morte, che quindi parla in prima persona ma è quasi un narratore onniscente. I capitoli sono brevi e interrotti da “intermezzi” in neretto, per lo più informazioni o precisazioni.
Ho apprezzato molto il modo di narrare della Morte, che è un narratore perfino garbato, spesso critico nei confronti del genere umano che la fa lavorare troppo. Ed è molto affezionata a Liesel (la protagonista del romanzo), cosa insolita per lei, che afferma che difficilmente stima le persone.



La gemella silenziosa – S. K. Tremaynecover-gemella-silenziosa-ok

(Titolo originale “The Ice Twins”, Traduzione di Claudia Marseguerra; originale pubblicato nel 2015, in Italia nel 2015)

In questo romanzo si alternano capitoli con punto di vista diverso; complessivamente per circa due terzi la vicenda è raccontata in prima persona da Sarah, la protagonista, al presente; per il resto in terza persona al passato, focalizzata su Angus, il marito di Sarah. Il solo capitolo finale, l’epilogo (sei mesi dopo), è scritto con un punto di vista ancora diverso (prima persona la presente di Angus).


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Il pozzo di Alesund: Thriller – Marialuisa Moro – Segnalazione

Segnalo la pubblicazione del nuovo romanzo thriller di Marialuisa Moro, nuovamente ambientato nei paesi del Nord Europa. É disponibile sia in formato ebook kindle che cartaceo.

Sinossi
Una notte, in un appartamento di Oslo. Olga, una giovane infermiera che lavora con gli cover-mm-pozzo-alsundanziani secondo una sua ottica molto personale, non riesce a dormire e guarda fuori, nel cortile. Gli occhi le cadono su una finestra illuminata: un bell’ambiente, su cui si mette a fantasticare. Non immagina che quello che sta per vedere cambierà il corso della sua vita. Sarà una caccia senza esclusione di colpi, una fuga dalla Norvegia alla Finlandia e poi in Olanda, in cui vittime e carnefici si confondono e si scambiano i ruoli, perché nessuno è innocente.

Fra gli altri articoli su Marialuisa Moro, le mie impressioni di lettura su: Un piccolo scambio, Tarocchi giallo lombardo bavarese.

A questo link potete leggere anche la mia intervista a Marialuisa Moro.

 

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L’effetto Susan – Peter Høeg * impressioni di lettura

(titolo originale Effekten af Susan– trad. Bruno Berni – pubblicato nel 2016)

Un romanzo strano, insolito, come del resto anche gli altri di questo scrittore che ho letto (Il senso di Smilla per la neve, La bambina silenziosa, i Racconti notturni).

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Susan, la protagonista, racconta in prima persona al presente gli avvenimenti, intervallandoli a momenti del suo passato: in qeusto modo riusciamo a conoscere abbastanza bene lei e la sua famiglia. Lei e il marito Laban possiedono una sorta di potere, che chiamano effetto: quando parlano con una persona questa prova la necessità e il desiderio di confidarsi con loro. Susan e Laban hanno due figli gemelli, un maschio e una femmina, Harald e Thit.

Durante un viaggio in India i quattro finiscono nei guai ma un funzionario danese riesce a farli uscire di prigione e a riportarli in patria, in Danimarca. Però chiede loro, in particolare a Susan, di scoprire informazioni su una misteriosa Commissione per il Futuro, compito che si rivela pericoloso e complicato.

La trama, soprattutto il finale, non mi sono sembrati particolarmente originali, ma ho apprezzato molto la scrittura (come testimoniano le citazioni che via via ho trascritto sul blog) e i personaggi, prima fra tutti la protagonista. Susan è una donna decisa, dalle molte risorse, una scienziata che si occupa di fisica quantistica, compatriota di Bohr. Non si lascia convincere dalle mezze spiegazioni che le vengono fornite durante la sua ricerca, ma non riesce a impedire una serie di omicidi, legati alla Commissione per il futuro.

Anche i gemelli sono personaggi interessanti, ciascuno dei due ha una sua peculiarità e, benché abbiano solo sedici anni, parlano e si comportano come adulti.

Insomma, un romanzo interessante anche se come vicenda mi ha lasciata un po’ perplessa. Susan e la sua famiglia sono però personaggi che, penso, ricorderò.

 

 

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Dell’amore e della spada: Beatrice e Giuliano AD 1513 – Giovanna Barbieri * Segnalazione

Segnalo l’uscita di questo romanzo storico di Giovanna Barbieri, in formato ebook (a 1,99 €) sullo store di amazon dal 16 Febbraio.

 

Sinossi
Questo romanzo tratta la storia d’amore travagliata tra Beatrice Genga, nobile fanciulla di Assisi, e Giuliano Cacciaguerra, giovane e nobile spellano. cover-bea-e-giul
Da sempre amante delle erbe mediche, Beatrice diviene amica di Edmundo e Clorinda, eretici e speziali di Assisi. L’Inquisizione incombe e gli eretici fuggono a Roma, portando con loro la nobile Beatrice Genga.
Per seguire i suoi sogni, anche Giuliano si dirige nella Città Eterna. Nonostante Beatrice s’innamori a prima vista del giovane, lo respinge, evitando così che lo spellano scopra i suoi segreti e quelli degli amici.
In una Roma rinascimentale, dove convivono artisti, inquisitori, maestri d’arme e soldati di ventura si decideranno le sorti dei due innamorati e degli eretici.

L’autrice
Appassionata da anni di storia medievale tiene un blog su questo tema:
Il mondo di Giovanna. Ha pubblicato una trilogia di romanzi storici-time travel e il romanzo Cangrande paladino dei ghibellini.

 

 

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L’effetto Susan – Peter Høeg * citazione #4

(titolo originale Effekten af Susan– trad. Bruno Berni – pubblicato nel 2016)

So che estrapolare un brano da suo contesto può alterarne e perfino stravolgerne il significato. Ma corro lo stesso il rischio, perché quanto sto per riportare mi sembra che si adatti a qualunque paese.
È Susan, a parlare, rivolta al marito, Laban, un musicista.

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«Siamo immersi in una specie di musica d’ambiente, Laban. E non è solo qui, è ovunque in questo paese, l’ho sempre sentita. È una canzonetta che dice che tutto va bene, che possiamo prendercela con calma, che i nostri bisogni sono soddisfatti. Qualcuno si occupa del nostro benessere, le meraviglie non hanno fine, dobbiamo solo rilassarci e goderci la vita. È un canto di sirena. Deve farci dimenticare che viviamo in una finestra temporale molto breve. Deve farci dimenticare una fame più profonda. Ma con me non funziona, Laban. Io ho sempre fame.»


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La tomba del canarino – Isabel Giustiniani * impressioni di lettura

Si tratta di un romanzo storico davvero interessante, che narra della scoperta della tomba di Tutankhamon da parte dell’archeologo Howard Carter.

Gli elementi storici, accuratamente riportati, sono fusi in modo perfetto con gli artifici letterari, consentendo così di conoscere molti dettagli della scopercover-tomba-canarinota tramite un racconto avvincente. Attraverso gli occhi di Na’im, il narratore, prima bambino e poi giovane uomo, il lettore scopre quante e quali difficoltà ha dovuto affrontare Carter per riuscire nella sua impresa, dal trovare un finanziatore agli ostacoli di vario tipo posti di quando in quando dalle autorità egiziane, in un periodo in cui fra il governo inglese e quello egiziano i motivi di tensione non mancavano. Na’im, il testimone, con il suo racconto e il suo punto di vista, mostra il lato umano dell’archeologo, che vive il ritrovamento alternando, inevitabilmente, momenti di grande entusiasmo ad altri di crisi e addirittura di impotenza, che non terminano una volta individuato il luogo della sepoltura. Infatti, portare a termine il lungo lavoro di esumazione della tomba e di tutti gli oggetti in essa contenuti e farli trasportare al museo del Cairo si rivela un’impresa più che decennale durante la quale problemi di vario genere continuano a complicare l’attività di Carter.

La scrittura è fluida e spesso molto visiva; la lettura risulta davvero piacevole.

Trovo ottima la scelta di raccontare la storia dal punto di vista di Na’im, ovvero di un personaggio di fantasia. sia perché di lui l’autrice può mostrare emozioni e sentimenti, sia perché è coinvolto nella ricerca, ma certo non quanto l’archeologo e questo lo rende più simile al lettore non specialista.

 

Il romanzo è disponibile su amazon sia in formato cartaceo (a 7,90 €) che come ebook (a 1,99 €). La sinossi si può leggere qui.

 

Ho scritto anche le mie impressioni di lettura anche su altri due scritti di Isabel Giustiniani: L’ombra del serpente (file je60754) e su Kizil elma.

 

Per chi fosse interessato a ulteriori notizie sulla scoperta della tomba o a ricevere gratis l’ebook del romanzo consiglio di dare un’occhiata a questo link, sul blog Storie di Storia.

 

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L’effetto Susan – Peter Høeg * citazione #3

(titolo originale Effekten af Susan– trad. Bruno Berni – pubblicato nel 2016)

Qui Susan, la protagonista che narra in prima persona, parla della propria bicicletta.

Ha passato un anno in solitudine. È sgonfia, e questo non vale solo per le ruote. Ha un aspetto trascurato.
Gonfio le gomme, spruzzo d’olio la catena e le parlo dolcemente. Sembra sollevare la testa. Bisogna parlare con la propria bici. È una cosa sulla quale lascerò cadere un’osservazione in ambienti specialistici. Magari non alla Società delle Scienze. Le profonde verità scientifiche sono come l’onestà: devono essere dosate con riguardo.

Da ragazzina parlavo sempre con la mia bici (le avevo anche dato un nome che però tengo per me), anche per per questo le frasi di Susan mi hanno colpita.

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L’effetto Susan – Peter Høeg * citazione #2

(titolo originale Effekten af Susan– trad. Bruno Berni – pubblicato nel 2016)

C’è chi crede alla psicologia. Io no. Siamo solo biochimica su un substrato di effetti di elettronica quantistica. Thorkild Hegn dev’essere stato prodotto sciogliendo una bacinella di capiufficio, tenenti colonnelli e direttori generali in un liquido fortemente corrosivo. Poi la soluzione è stata ridotta per evaporazione fino al concentrato che ora è seduto davanti a noi. Ho visto molti uomini potenti, ma lui vince la mano.

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