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FORE MORRA – Diego Di Dio * segnalazione

Segnalo l’uscita di questo thriller edito da Fanucci nella collana Timecrime.

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Sinossi

Alisa e Buba sono due sicari. Entrambi sono professionali, spietati, ben noti nell’ambiente. Lavorano insieme, ma non potrebbero essere più diversi. Buba è un uomo possente, maniacale, una perfetta macchina di morte dal passato ambiguo e oscuro. Alisa è una sopravvissuta. Si porta dietro il fardello di un’infanzia trascorsa tra violenze e angherie, tra abusi e povertà: è cresciuta ai margini di una società feroce e impietosa. Quando viene commissionato loro l’omicidio di un piccolo camorrista, scoprono che si tratta di una trappola architettata da un uomo potente e determinato, chiamato “il boss”, e di cui si sa una cosa sola: il suo obiettivo è catturare Alisa, catturarla viva. Andando a ritroso nella memoria, esplorando i tormenti e le violenze subite nella sua vita, Alisa dovrà capire chi si nasconde dietro la grande macchinazione congegnata ai suoi danni. Lei e Buba dovranno addentrarsi tra i quartieri di Napoli e negli antri bui della mente umana, per scoprire quanto profondo e devastante possa essere l’odio di un uomo tradito.

Fore morra: fuori dalla camorra. Come proiettili impazziti, con tutti e con nessuno.

Il romanzo, di 320 pagine, è uscito il 2 febbraio 2017 e si può trovare sia in formato ebook (4,99 €) che cartaceo (12,90 €). (ISBN-10: 8866883158; ISBN-13: 978-8866883159)


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L’effetto Susan – Peter Høeg * citazioni

(titolo originale Effekten af Susan– trad. Bruno Berni – pubblicato nel 2016)

Ho appena iniziato a leggere questo romanzo, che è scritto in prima persona dalla protagonista, una scienziata che si occupa di fisica, di nome Susan. Anche Andrea Fink e John Bell sono due fisici, la prima è un personaggio del libro l’altro è realmente vissuto (1928 – 1990).
Nel brano riportato Susan si riferisce alla sua vita familiare, ma mi interessa quanto afferma relativamente alla fisica.

Avrei dovuto saperlo. Niente al mondo è per sempre. Le leggi della natura sono temporanee. Appena la fisica si ferma su un’unica immagine del mondo, questa viene dissolta e si rivela un caso particolare in un paradigma più grande. Una delle prima cose che mi disse Andrea Fink fu che a un seminario all’Amherst College aveva sentito John Bell dire che la fisica quantistica racchiude nelle sue stesse basi il germe del proprio destino.

 

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La preda – Irène Némirovsky * impressioni di lettura

(titolo originale La proie– trad. Laura Frausin Guarino)

Come ho già detto la scrittura di questo romanzo è davvero di grande livello. Ho letto solo un altro testo di questa scrittrice (Il ballo), quindi mi sento “in diritto” di “scoprire” la sua bravura. Lo so che Irène Némirovsky è ritenuta un’autrice di talento, ma per me è lo stesso una scoperta.
La storia è quella di un giovane studente povero che, a Parigi, cerca di dare la scalata al successo e fa di tutto per riuscirci. Raggiunge una certa posizione come collaboratore di un uomo politico importante (Langon) ma proprio quando sembra che possa aspirare a un ruolo migliore la fortuna lo abbandona. O, forse, è lui a non fare niente per trattenerla, perché ha scoperto che tutto quello che ha ottenuto non gli interessa, o non gli interessa più. Mi fermo qui per non svelare troppo.
Il protagonista, Jean-Luc Daguerne, e la sua psicologia sono descritti in modo magistrale tanto che, per quanto non abbia provato molta simpatia per lui e il suo comportamento, ho voluto leggere il libro in fretta per sapere cosa gli sarebbe successo pagina dopo pagina. Insomma, l’ho trovato intrigante.
Credo proprio che leggerò altre opere di questa scrittrice, sono sicura che ne valga la pena.
Per chi non lo sapesse, Irène Némirovsky, nata a Kiev nel 1903, ha vissuto in Francia ed è morta ad Auschwitz nel 1942.

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Dal risvolto di copertina
«La mia anima, come una nave nella burrasca, è trascinata verso ignoti abissi»: quando Jean-Luc Daguerne scoprirà dentro di sé «quel desiderio di tenerezza, quel disperato bisogno di amore» che ha sempre negato e represso, saprà anche che non riuscirà mai a soddisfarli. Lui, che per tutta la vita non ha sognato altro se non di «afferrare il mondo a piene mani», soprattutto quello vicino al potere, e che per riuscirci ha messo incinta la figlia di un ricco banchiere, costringendo così il padre a dargliela in moglie; lui, che ha accettato di essere umiliato, di mentire, di adulare, di fare il doppio gioco, che ha inaridito il proprio cuore perché potesse affrontare senza fremere «un mondo di imbroglioni e di sgualdrine»: ebbene, proprio lui si troverà di fronte all’impossibilità di farsi amare dall’unica creatura che abbia amato in vita sua, dall’unica donna nelle cui braccia abbia sentito riemergere in sé, fino a soffocarne, la sua fragilità di bambino. Allora non gli importerà più niente della sua carriera politica, né del successo tanto rabbiosamente cercato. E si chiederà che senso abbia avuto tutto quel lottare ansimante per sottrarsi a un destino di miseria, per intrufolarsi negli ambienti giusti, per avere in mano le carte vincenti. Alla fine, il patto faustiano si rivela una beffa, e il successo che, «da lontano, ha la bellezza del sogno, allorché si trasferisce su un piano di realtà appare sordido e meschino».


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La preda – Irène Némirovsky * citazione #2

(titolo originale La proie– trad. Laura Frausin Guarino)

Appena possibile scriverò qualcosa su questa lettura, per il momento condivido quest’altra citazione. Langon, il personaggio che Jean-Luc ascolta affascinato, è un politico. Trovo molto bella e calzante l’immagine delle parole logorate per il troppo uso.

Langon attaccò quasi subito. Il mormorio che saliva dalla sala sottolineava ogni sua parola, ogni suo gesto. Jean-Luc ascoltava affascinato. Che magnifico attore… Che uso sapiente faceva della sua voce, del suo volto, della sua sincerità. Forse si sarebbe potuto rimproverargli un’eccessiva insistenza, uno sforzo inutile su frasi che da sole coglievano nel segno, ma l’acustica non era buona, bisognava alzare il volume della voce, e in ogni caso quelle stesse parole erano state così spesso usate da attori diversi che si erano in qualche modo logorate, avevano perso il loro significato, e bisognava sottolinearle con toni patetici o accentuarne l’ironia.

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E dopo? Aa.Vv. – Ebook solidale * segnalazione

Antologia in ebook per la raccolta fondi a favore delle popolazioni colpite dal terremoto

La casa editrice Le Mezzelane ha pubblicato da poco un’antologia in ebook, il ricavato dalle vendite sarà interamente destinato alla biblioteca di Pieve Torina (MC) per l’acquisto di libri.
L’ebook è scaricabile dal
sito della casa editrice, facendo una donazione a partire da 2 €, oppure su amazon.it.

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Sinossi

La prima scossa il 24 agosto. Ci siamo svegliati quel mattino con le immagini di un’immane distruzione, interi paesi scomparsi: Amatrice, Accumuli, Arquata del Tronto.

Poi il 26 e il 30 ottobre, con altre distruzioni, fino al drammatico crollo della cattedrale di Norcia.

In mezzo uno sciame sismico infinito, che ancora non si è fermato né accenna a fermarsi.

Le trasmissioni televisive si sono focalizzate sulla perdita del patrimonio abitativo, agricolo-industriale e culturale avvenuto in quelle terre, e sulla possibile, sebbene problematica, ricostruzione. Parlando di patrimonio culturale i media si sono focalizzati principalmente sugli edifici e sulle opere d’arte, parte integrante di questa nostra nazione-museo.

Non sappiamo se sia giusto o sbagliato, o se, semplicemente, il danno immane non permetta di scendere nei particolari dei danni minimi avvenuti in tanti comuni, ma noi siamo una piccola casa editrice, e di libri e danni al patrimonio bibliotecario vogliamo parlare, perché, quando si spengono i riflettori mediatici, la popolazione ancora piange le vittime, le case distrutte, il lavoro incerto, anche una semplice lettura può distogliere dalla paura; e perché, quando le case e le industrie saranno ricostruite, e gli edifici storici restaurati, anche le biblioteche devono essere pronte a riprendere la loro funzione di diffusione capillare della cultura sul territorio.

Non ci possiamo occupare di tutti, non ne abbiamo le forze, ma di qualcuno sì, in particolare di Pievetorina (Mc), comune che stava allestendo la nuova biblioteca proprio poco prima del terremoto, mentre ora l’agibilità dei locali è stata dichiarata al 2%.

Abbiamo chiesto agli scrittori di donare un racconto e li abbiamo raccolti in una antologia, che abbiamo pubblicato solo in ebook per ridurre al minimo le spese vive. Invieremo l’ebook a chi farà una donazione da 2 euro in su. 

La raccolta fondi durerà tre mesi a partire dal 1° gennaio 2017; l’intera somma verrà destinata all’acquisto dei libri che la biblioteca ci indicherà. 

Le Mezzelane Casa Editrice donerà inoltre un esemplare di ciascun libro fino a quel momento stampato. Se anche tu vuoi donare dei libri puoi farlo. Spedisci i libri a questo indirizzo Rita Angelelli Via W. Tobagi 4/h 60030 Santa Maria Nuova (AN) inserendo nel pacco il messaggio che vorresti inviare alla popolazione terremotata scritto su un cartoncino di cm. 14×14. Costruiremo un mosaico di parole.

La raccolta contiene anche un mio racconto (pubblicato ne “Lo specchio”) e quelli diversi collighi scrittori di cui ho letto bei testi, fra cui Roberto Bonfanti, Pierluigi Di Cosimo, Silvana Sanna, Andrea Marinucci Foa.