Scrivere zen – Natalie Goldberg #2

(Titolo originale “Writing down the bones”, Traduzione di Bernardo Draghi; originale pubblicato nel 1986; edizione italiana da me letta del 1987)

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Fra gli altri suggerimenti Natalie Goldberg consiglia di non arrendersi, di non lasciarsi scoraggiare dagli insuccessi. Questo è vero per la scrittura, ma ovviamente lo è per ogni cosa a cui si tiene veramente.

Ma non dobbiamo ascoltare i nostri dubbi. Non ci portano che sofferenza e depressione.

A volte, aggiungo, i dubbi sono la voce, o, almeno, i sostenitori della pigrizia. Perché perseguire uno scopo, assecondare una passione è anche molto faticoso e richiede molta volontà. È più facile rinunciare, se le cose non vanno subito come si vorrebbe. Ma rinunciare non vale…

 

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2 pensieri su “Scrivere zen – Natalie Goldberg #2

  1. Rinunciare non vale e sono d’accordo. La rinuncia è come se si contrapponesse al divenire, al moto della vita eppure lo facciamo. Forse perché a volte la rinuncia è solo figlia della paura.

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