Due romanzi di Georgette Heyer * impressioni di lettura

I romanzi in questione sono:

Matrimonio alla moda (Titolo originale “The Convenient Marriage”, Traduzione di Anna Luisa Zazo; originale pubblicato nel 1934; edizione italiana da me letta del 2005)

e

L’incantevole Amanda (Titolo originale “Sprig Muslin”, Traduzione di Gigliola Foglia; originale pubblicato nel 1956; edizione italiana da me letta del 2005).

Scrivo un unico breve articolo in quanto le impressioni riportate nella lettura di entrambi questi romanzi, e degli altri due su cui ho già pubblicato i miei commenti (qui e qui), sono pressoché le stesse.Cover Heyer - matrimonio alla moda

Direi che la nota dominante è l’ironia: raccontando le vicende, spesso un po’ al limite dell’impossibile, dei suoi personaggi prende garbatamente in giro convenzioni e abitudini del periodo storico in cui sono ambientati i suoi romanzi.

Una volta la scusa è l’adolescente fuggita di casa perché il nonno, suo tutore, non vuole che sposi il maggiore di brigata di cui è innamorata: le bugie raccontate dalla giovane generano una serie di incontri e avvenimenti anche avventurosi.

Un’altra volta è una giovane sposa con il vizio del gioco a infilarsi in una serie di guai e a temere di perdere la benevolenza del marito.

Al di là delle trame, come dicevo, è il modo di descrivere i personaggi e di disegnare le scene a sortire l’effetto di divertenti e argute commedie.

Credevo che i romanzi regency della Heyer fossero dei rosa, ma lo sono, appunto, intendendoli come “commedie rosa”, come lo sono certi film americani degli anni Cinquanta e Sessanta: le storie d’amore sono appena accennate e restano sullo sfondo delle altre vicende.

Leggerò altri romanzi di questa autrice, che ha scritto anche diversi gialli.