Lo scrittore e la valigia delle illusioni – ebook

(Cambio titolo a un mio ebook)

Qualche mese fa ho ricevuto una mail da Amazon che mi faceva notare che il titolo di un mio ebook, un romanzo ironico che racconta di uno scrittore che deve assolutamente scrivere un best seller, non rispettava le regole stabilite.

A suo tempo, tre anni fa circa, avevo intitolato questa storia “Il prossimo best seller”, senza fare caso che le linee guida di Amazon vietano l’uso di certi termini fra cui best seller.

Così, dopo aver ricevuto la mail ho cambiato titolo all’ebook: “Lo scrittore e la valigia delle illusioni”.

EX BEST SELLER 2017

Cosa c’entra la valigia?

Il protagonista trova nella soffitta della casa in cui va ad abitare una valigia contenente varia cianfrusaglie e da alcune di queste prende spunto per scrivere dei romanzi…

Ecco la lista degli oggetti:

un libro da ragazzi;

un accendino d’argento a benzina senza benzina, con incise le iniziali R.G.;

una pistola giocattolo con fodero alla cowboy;

un paio di pantofole rosso bordeaux, mediamente consumate;

una busta di carta velina contenente tre stelle alpine essiccate;

una spilla di latta raffigurante un’astronave;

due biglie di vetro e tre tappi con incollate dentro le foto di Coppi, Bartali e Gimondi;

un mozzicone di lapis con la punta fatta con un temperino;

un paio di Ray Bann dalle lenti azzurre;

un piccolo cuscino con la frangia all’uncinetto;

una confezione di aghi (per cucito);

un gomitolo di lana bianca, ingiallito e polveroso;

un 78 giri molto graffiato con due canzoni di Edith Piaf.

 

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In biblioteca #34

Anche se devo finire un romanzo preso quasi tre mesi fa (ho letto molte altre cose, nel frattempo), oggi ho portato a casa altri tre volumi.

Di carne e di nulla – David Foster Wallace

Il libro del mare Morten a. Strøksnes

L’ultimo dipinto di Sara De Vos – Dominic Smith

Li avete letti?

 

 

Sholfield Hurley – Antologia di Spoon River – Edgar Lee Masters

(Edgar Lee Master (1868 – 1950) * Spoon River Anthology, ovvero l’Antologia di Spoon River è del 1915 – la traduzione riportata è di Fernanda Pivano (1917 -2009))

Per me in questa poesia c’è il senso della vita, quella degli esseri umani, intendo. O, meglio, uno dei possibili, molto pessimistico.

Credo che la mia lettura sia molto personale, forse non ho capito la poesia. Ma di ogni testo che leggiamo, di ogni quadro che guardiamo, per noi conta ciò che ci suggerisce, che ci fa vibrare dentro, magari quel qualcosa in cui ci riconosciamo. Almeno, io la penso così.

Dio! Non chiedermi di elencare le tue meraviglie.
Ti riconosco le stelle e i soli
e i mondi innumerevoli.
Ma ho misurato le loro distanze
e li ho pesati e ho scoperto la loro materia.
Ho inventato ali per l’aria,
e chiglie per l’acqua,
e cavalli di ferro per la terra.
Ho accresciuto milioni di volte la vista che tu mi desti,
e l’udito che mi desti, milioni di volte;
ho valicato lo spazio con la parola,
e preso dall’aria il fuoco per farne luce.
Ho costruito grandi città e perforato colline,
e gettato ponti su acque maestose.
Ho scritto l’Iliade e l’Amleto;
ho esplorato i tuoi misteri,
e ti ho cercato senza posa,
e ti ho ritrovato dopo averti perduto
in ore di stanchezza –
e ti chiedo:
ti piacerebbe creare un sole
e l’indomani avere i vermi
che ti brulicano in mezzo alle dita?

Insomma, il destino di ciascuno è lo stesso, ed è inevitabile, anche se si tratta dello scienziato più geniale o dell’artista più eccelso. Alla fine soltanto i vermi.

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Alberi in gennaio

20180121_155739 bl21Rami spogli contro il cielo sereno, come ricami.

La luce che si riflette sulla corteccia e sulle poche foglie secche rimaste.

Li trovo bellissimi, non riesco a resistere e li fotografo, so che sono sempre le stesse foto, ma proprio non riesco a farne a meno.

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L’Intruso: E altri racconti, alcuni tratti da “Tra Realtà e Mistero” – Sergio Bertoni * Impressioni di lettura

Leggere per me significa anche aprire finestre e affacciarmi su mondi, periodi, luoghi situazioni. Questo interessante ebook di Sergio Bertoni mi ha offerto molte finestre: spaccati di storia, possibili scenari futuri, amara ironia sul presente.

Il romanzo “L’intruso” narra di una vicenda ambientata al tempo dell’ultima guerra, proponendo l’esperienza di un ragazzo e la sua solitudine (non per niente è “l’intruso”) anche nell’ambito della famiglia. La Storia e una storia, il dramma di una nazione e quello intimo di una persona, una testimonianza davvero preziosa. Il racconto di una vita che trova il suo punto di svolta nell’amore.cover Intruso SB

I racconti, ben quattordici, spaziano dall’ironia alla fantascienza, passando per la Storia talvolta con derive surreali. Ci parlano di alcuni personaggi storici, dei problemi della società attuale, ci fanno riflettere.

Nel blog ho parlato anche di altri testi di questo autore, fra cui Paride Passacantando. Talvolta anche l’impossibile avviene ed è possibile leggere anche un’intervista a Sergio Bertoni.

Sinossi

Perché “l’intruso”? Perché ancora oggi vi sono alcuni padri che non provano alcun affetto, né alcuna responsabilità per le creature che mettono al mondo. Purtroppo la cronaca ci narra anche di madri snaturate che arrivano al punto di sopprimere, o di gettare in qualche cassonetto, il frutto del loro ventre. Oltre a questo filo narrante, questo romanzo vuole raccontare, ai più giovani, i disagi e la sofferenza in cui noi tutti siamo stati costretti a vivere, o a cercare di sopravvivere, durante gli orrori della seconda guerra mondiale. La narrazione si snoda su più livelli e affronta temi diversi, sia sociali sia sociologici. Comprende numerose persone realmente esistite e poche altre di fantasia. É sempre difficile, talvolta impossibile, tracciare una netta linea di demarcazione tra la storia e la fiction. Tutti, o quasi, gli episodi narrati sono realmente accaduti mentre sia la vita, sia la storia d’amore del personaggio principale (la voce narrante), sono un espediente letterario per consentire di descrivere, senza stancare il lettore e senza appesantire il testo, le traversie e le sofferenze di un periodo della nostra storia che si spera non debba mai più ripetersi.