C’è molta gente in giro – Camillo Carrea * Impressioni di lettura

Questo ebook è un insieme di undici storie, che hanno come titolo solo un numero romano, quello che corrisponde alla loro posizione nella raccolta. Questo, sulle prime, mi ha tratta in inganno, facendomi credere che quello che stavo leggendo era un romanzo, anche perché l’autore non svela che si tratta di racconti (il fatto che la categoria in cui è inserito l’ebook sia correttamente “Racconti” non è di per sé rivelatrice, perché molti romanzi brevi sono inseriti in questa categoria).

Sia chiaro però, i racconti sono tutti compiuti, assolutamente. È stato solo quel non titolo a confondermi le idee, ma solo per pochi istanti.

cover molta gente Carrea

La gente che popola i racconti di Camillo Carrea è gente comune, con vicende quasi sempre comuni; i personaggi sono molto umani e ben dipinti, anche sotto l’aspetto psicologico. Alcuni sono dei perdenti, altri riescono a vincere contro il destino e trovano la propria via. Tutte le storie sono avvincenti, benché, come dicevo, ci parlino di persone qualsiasi, quelle che si possono incontrare per la strada e magari conoscere.

E, una volta finito di leggere l’ultima pagina, viene da chiedersi se, in fondo, non siano davvero capitoli di un unico romanzo…

Una bella scrittura, essenziale ma capace di suscitare emozioni ed empatia nei confronti dei vari personaggi.

Sinossi

Una famiglia devastata dall’odio per questioni di eredità, un padre violento e degenere, due bambini che vivono in un incubo la loro fanciullezza.
Un uomo torna dopo molto tempo al suo paese, quello in cui è nato e ha trascorso la gioventù, ma tutti lo evitano, persino i suoi amici più cari. Perché? Cosa è accaduto in frattempo?
La partita di calcio viene interrotta improvvisamente. L’arbitro dice che si sente male. In realtà egli ha appena deciso di porre fine alla propria esistenza.
La scuola ha pochi alunni. Il sindaco deve chiuderla. Ha preso la decisione, suo malgrado, ma deve fare i conti nientemeno che con sua figlia.
Un fantasma torna dal passato e fissa con occhi malinconici l’uomo appena entrato al bar, che viene di colpo riportato al passato. In un attimo tutte le sue certezze sono crollate.
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Sigari cubani – Adriana Fabozzi * segnalazione

Segnalo l’uscita di questo romanzo, dal titolo “Sigari cubani”, scritto da Adrana Fabozzi  e pubblicato dalla casa editrice Gruppo Albatros Il filo.

cover Sigari Fabozzi

Sinossi

Ogni mattina, intorno alle otto e trenta, il rituale di Asia è sempre lo stesso: afferra il telefono e guarda il messaggio di buongiorno del suo fidanzato Lorenzo. Quella della giovane Asia è un’esistenza prevedibile e scontata, con la sua mania di perfezione e il desiderio di stabilità… ma cosa può succedere quando il guscio perfetto che si è costruita si scontra con un mondo fatto di tradimenti e bugie, corrotto e privo di valori? Il suo bisogno di sapere cosa c’è al di là della ragione, di lasciarsi andare e perdere il controllo, di fare qualcosa di sbagliato, a un certo punto prende il sopravvento, e si ritrova a indossare la maschera dell’inganno, come fanno tante persone accanto a lei. Da quel momento inizia per lei un periodo turbolento, in cui è divorata dal senso di colpa, finché un uomo infedele e senza scrupoli le farà aprire gli occhi sulla direzione da intraprendere nella sua vita. A volte è necessario perdere di vista per un attimo i valori più importanti per poi ritrovarli più forti di prima, riuscendo ad accettarsi per come si è, con tutte le proprie imperfezioni: “ho immaginato un luogo dove non ci sia il silenzio, ma voci, dove non ci sia la menzogna, ma la verità, dove non ci siano maschere, ma volti, dove non ci siano fantasmi, ma persone che camminano a testa alta guardandosi negli occhi senza timore e senza doversi nascondere”.

L’autrice

Adriana Fabozzi è nata a Caserta sotto il segno zodiacale dei gemelli. Laureata in giurisprudenza e madre di tre figlie, dedica la sua vita alla famiglia e alla grande passione per la scrittura.

 

Un evento memorabile – Estratto

Di questi tempi mi pare più attuale che mai parlare di Pace e di ideali. Lo faccio in modo semplice, citando un brano del mio romanzo per ragazzi “Un evento memorabile.
La protagonista, la dodicenne Francesca, partecipa con la madre e alcuni compagni di classe alla marcia della Pace, a Firenze, alla quale interviene Tiziano Terzani, che parla agli intervenuti in piazza Santo Spirito. Nel breve brano sottostante, che è quello finale del libro, le riflessioni di Francesca e il suo sogno.

Non appena capisco chi è Tiziano Terzani decido che mi piace, prima ancora che parli. È vestito di bianco, e bianchi sono i capelli lunghi e la barba: i colori dell’arcobaleno riuniti insieme a formare la luce…
Anche lui dice cose tutti dovrebbero condividere, le stesse che penso io, le stesse che ho letto sulla Dichiarazione dei Diritti Umani.
È forte.” Sussurro a Claudia.
Davvero, molto.”
Alla frase Se la pace non è dentro di noi non sarà mai da nessuna parte io e lei ci stringiamo la mano.


Nel letto come in una cuccia, io e Poldo, insieme al caldo. Lo gratto piano sulla testa fra gli orecchi e lui mi risponde con un sommesso ronron.
È stato bello, sai?” gli dico. “C’erano anche dei cani, alcuni con un fazzoletto arcobaleno intorno al collo.”
Lui si acciambella contro il mio fianco, le mie carezze si fanno più lente, sento gli occhi che mi si chiudono.
Passa il tempo, un tempo che non so valutare: sono fra tante persone, una folla silenziosa di visi che non conosco. La folla si allarga fino a lasciare uno spazio libero in mezzo dove resto io con Claudia Sara Samuele Alberto i nostri genitori la Parino la Bernardoni e un uomo vestito di bianco, come Tiziano Terzani. Allarga le braccia e prende per mano i due che ha più vicini, cioè la mamma e Sara, e allora tutti noi in mezzo ci prendiamo per mano e iniziamo a muoverci in un girotondo e via via che ci muoviamo persone dalla folla vengono a unirsi a noi. Un girotondo sempre più grande in un silenzio perfetto.

copertina Evento Memorabile


Itaca

una poesia molto bella, a mio parere

Un'ora

Quando ti metterai in viaggio per Itaca
devi augurarti che qla strada sia lunga,
fertile in avventure e in esperienze.
I Lestrigoni e i Ciclopi
o la furia di Nettuno non temere,
non sarà questo il genere di incontri
se il pensiero resta alto e un sentimento
fermo guida il tuo spirito e il tuo corpo.
In Ciclopi e Lestrigoni, no certo,
né nell’irato Nettuno incapperai
se non li porti dentro
se l’anima non te li mette contro.Devi augurarti che la strada sia lunga.
Che i mattini d’estate siano tanti
quando nei porti – finalmente e con che gioia –
toccherai terra tu per la prima volta:
negli empori fenici indugia e acquista
madreperle coralli ebano e ambre
tutta merce fina, anche profumi
penetranti d’ogni sorta;
più profumi inebrianti che puoi,
va in molte città egizie
impara una quantità di cose dai dottiSempre devi avere in mente Itaca…

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La forza del destino – Verdi, Piave

Ieri sera sono stata a vedere La forza del destino, al cinema, dove è stata trasmessa in diretta la rappresentazione della Royal Opera House che si teneva a Londra al Covent Garden, come per Tosca, Carmen e Macbeth.

L’opera è tratta da Alvaro o la forza del destino di Ángel de Saavedra, con musica di Giuseppe Verdi e libretto di Francesco Maria Piave, rielaborato da Antonio Ghislanzoni. L’opera debuttò a San Pietroburgo il 10 novembre 1862; una seconda versione, con modifiche sostanziali rispetto alla stesura iniziale, andò in scena per la prima volta alla Scala di Milano il 27 febbraio 1869.

Di quest’opera conoscevo la sinfonia, davvero bella, ma non l’avevo mai vista né ascoltata per intero e mi ha entusiasmata. Il tempo è volato, benché sia durata oltre quattro ore (compresi due intervalli). Certo, il merito è anche degli interpreti, a mio parere tutti molto bravi, con voci davvero notevoli. Interessanti, come sempre, le interviste che occupano una parte degli intervalli, in particolare l’approfondimento del maestro Antonio Pappano.

La musica di Verdi è veramente fantastica.

Qualche foto, buia e poco significativa, lo so, durante gli applausi alla fine.

Qui sotto gli interpreti e la locandina dal sito della Nexo, dove si possono leggere molte altre informazioni sulla rappresentazione.

locandina Forza destino

Regia Christof Loy
Direttore d’orchestra Antonio Pappano
Leonora Anna Netrebko
Don Alvaro Jonas Kaufmann
Don Carlo di Vargas Ludovic Tézier
Padre Guardiano Ferruccio Furlanetto
Fra Melitone Alessandro CorbelliP
reziosilla Veronica Simeoni
Marquis of Calatrava Robert Lloyd
Curra Roberta Alexander
Alcalde Michael Mofidian
Maestro Trabuco Carlo Bosi
Maestro del coro William Spaulding
Coro Royal Opera Chorus
Concert Master Sergey Galaktionov
Orchestra Orchestra of the Royal Opera House

 

Antonio Pappano

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Anna Netrebko e Jonas Kaufmann

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