Abrakadabra – Storia dell’avvenire – Antonio Ghislanzoni * impressioni di lettura #1

Antonio Ghislanzoni nacque a Lecco nel 1824 e morì a Caprino Bergamasco nel 1893.
Sfuggito agli studi in seminario da giovane cantò come baritono per poi dedicarsi alla scrittura sia come romanziere che come autore di libretti d’opera che come redattore di vari giornali anche umoristici.
Fra gli oltre 60 libretti d’opera di cui è stato autore il più famoso è quello per “Aida” di Giuseppe Verdi.

Il romanzo “Abrakadabra – storia dell’avvenire”, pubblicato nel 1884, è definito di fantascienza, per la precisione fantascienza umoristica, e l’ho letto, qualche anno fa, mossa dalla curiosità di scoprire quale tipo di futuro si immaginava un intellettuale nel 1884.

La lettura non è molto fluida, la scrittura è ottocentesca, ma ho trovato delle idee interessanti e/o curiose.
Nel seguito la prima parte delle mie impressioni di lettura, i testi in corsivo sono citazioni dal romanzo.

Il romanzo in realtà è una storia nella storia, o meglio viene introdotto da una sorta di cornice che ne rappresenta circa un’ottava parte.

Abrakadabra è un eccentrico personaggio, un uomo di cinquant’anni, magro, sparuto… ricco e di cuore che si trasferisce in un paesino, dove conquista il curato, il sindaco e il farmacista inviando a ciascuno di loro un biglietto da 500 franchi.
I tre diventano suoi visitatori assidui e lui ascolta le loro discussioni sulla politica e la religione, senza intervenire mai.
Il curato rappresenta la forza reazionaria, il sindaco il liberale moderato e il farmacista il progressista, l’utopista rivoluzionario.

Una sera, dopo che i suoi ospiti hanno esposto ciascuno le proprie idee, Abrakadabra dice di essere vicino a trovare la luce e, dopo lunghe riflessioni solitarie, la sera successiva invita a cena i tre e parla loro delle conclusioni a cui è giunto, affermando che L’istoria del passato e del presente sono una conseguenza logica dell’istinto umano che non può mutarsi. Studiate in voi stessi le leggi di questo istinto e avrete la istoria dell’avvenire. Infine inizia a narrare la sua storia, che è il vero e proprio romanzo di fantascienza, e da questo punto in poi né lui negli altri personaggi incontrati fino qui compaiono più.(almeno nella versione in ebook che ho letto).

Colpisce subito l’inizio della storia (ovvero del settimo capitolo): A quell’epoca – parlo del 1977 – l’Unione Europea era un fatto compiuto.

Nei capitoli dal settimo al nono viene descritta la situazione politica e sociale, le cui caratteristiche principali sono le seguenti:

  • Si è formata gradualmente l’Unione Europea, ma di essa non fa parte la Gran Bretagna, perché si è capovolta ed è stata sommersa dall’oceano.

  • Sentendo l’esigenza di una lingua comune si tenta di crearne una, ma l’esperienza fallisce e infine viene assunto il francese come lingua cosmica.

  • Roma viene distrutta e la capitale d’Italia diviene Napoli.

  • Viene istituita la coscrizione agraria al posto di quella militare, perché l’agricoltura è una necessità dell’esistenza umana e solo gli eletti dell’intelligenza sono dispensati dal prestare servizio come agricoltori, servizio che viene svolto da tutti gli altri dai venti ai venticinque anni d’età.


Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.