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La chioma di Berenice – Amalia Frontali * segnalazione

È uscito un nuovo romanzo di Amalia Frontali, di cui ho letto e apprezzato La gemma di Ceylon. Anche questo è un libro che leggerò presto e di cui vi saprò dire le mie impressioni.

cover chioma Berenice

Sinossi

Il Cairo, 1817
Forte della migliore educazione britannica, a diciott’anni Sarah Bane si sentirebbe pronta per soddisfare la legittima aspirazione di ogni brava ragazza: convolare a nozze con un gentiluomo di forma e di sostanza, passabilmente innamorato e rigorosamente inglese.
Si trova invece imbarcata per l’Egitto, dove lo zio diplomatico le ha combinato un matrimonio di convenienza con un avventuriero italiano, carente di ascendenza, fortune e delle più elementari nozioni di buona creanza. Per quanto male assortita sia l’unione, ribellarsi per Miss Bane è inconcepibile.
Così, con le peggiori premesse, per la fresca sposa del carismatico Giovanni Belzoni, circense di successo, esploratore dilettante, ingegnere amatoriale e aspirante archeologo, inizia una straordinaria e rocambolesca luna di miele lungo il Nilo…


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La città dei morti – Isabel Giustiniani * segnalazione

È appena uscito, in formato ebook e come libro di carta, il nuovo romanzo di Isabel Giustiniani, secondo episodio di una serie di quattro. Potete leggere le mie impressioni lettura al primo e al quarto romanzo ai seguenti link: Il marchio di Sekhmet e La tomba del canarino. Presto leggerò anche questo e vi saprò dire.

cover città morti

Sinossi

Il crepuscolo di una dinastia in una terra dove i vivi e i morti intrecciano il loro destino.


Nel cuore della giovane Nimaat brucia l’assenza dell’amore del padre, il freddo e distante Grande Scultore Reale Thutmose. Con l’intento di farsi notare dal Sovrintendente ai Lavori della Necropoli per le proprie capacità di pittrice e suscitare così l’apprezzamento del genitore, la ragazza riesce a infiltrarsi tra gli artigiani del Set-Maat, la proibita Città dei Morti.

In fuga da una passione disperata nata tra le sabbie roventi permeate dai fantasmi del passato, la ragazza finirà con il trasferirsi a palazzo reale, circondata da una realtà brillante d’oro e ricchezza ma spietata e insidiosa come i pettegolezzi dei quali la corte sembra nutrirsi.

Tutankhamon è davvero malato, come il visir Ay ha annunciato blindando di guardie i suoi appartamenti, oppure è morto, come si sussurra nel buio dei corridoi? Le spie di Horemheb sono ovunque, in attesa di venire in possesso di informazioni che permettano al generale la scalata al potere e Nimaat capirà che deve agire per qualcosa di più grande che salvare se stessa da un uomo violento e proteggere la vita di colui che ama: è in gioco il futuro dello stesso Paese delle Due Terre.


La Città dei Morti è la seconda parte della storia dedicata al faraone Tutankhamon. Avventura, storia e passione s’intrecciano nel destino di Nimaat, trasportandoti con lei tra i segreti della Città dei Morti e le lotte per la conquista della Doppia Corona. Il romanzo fa parte del progetto narrativo “File JE60754 saga”.

Il romanzo di Tutankhamon è la storia del faraone bambino in quattro avvincenti episodi:

0.1 Il marchio di Sekhmet
0.2 La Città dei Morti
0.3 Il sigillo di Anubis (27/10/2019, disponibile in pre-order)
0.4 La tomba del canarino (27/11/2019, nuova edizione)


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I cannibali di Mao – Marco Lupis * impressioni di lettura

I cannibali di Mao” è un reportage sulla Cina, un testo di storia recente e di attualità, ma spesso, durante la lettura, mi è sembrato quasi un romanzo distopico, perché molti dei fatti che Lupis racconta sono davvero inquietanti. Ci mostra che un futuro immaginato nei classici di fantascienza più pessimisti è già divenuto realtà, almeno in quella vasta pare dell’Oriente.

cover cannobali Mao

E, tanto per cominciare, se qualcuno pensa che il titolo sia una metafora è in errore: nella Cina di Mao si praticava il cannibalismo, spesso di stato, come rappresaglia e punizione dei dissidenti politici, talvolta a causa della fame.

Da quei tempi, del resto così vicini all’oggi, Lupis ci conduce in un viaggio attraverso i luoghi e gli anni, sottolineando gli eventi più importanti. I racconti giornalistici sono tenuti insieme da una sorta di cornice letteraria, in cui la narrazione diviene autobiografica, e questo rende l’intero libro più una vicenda vissuta che non una raccolta di pezzi giornalistici, conferendogli un senso ancora maggiore di realtà e suscitando empatia. Per quanto giornalista straniero, ha vissuto gli eventi di cui narra o ne ha incontrato i protagonisti e questa partecipazione contraddistingue ogni capitolo, vorrei dire ogni parola.

Testimone malinconico di una Hong Kong quasi ormai totalmente cambiata rispetto agli anni precedenti il 1997 (anno in cui è passata sotto la Cina), Lupis descrive la potenza attuale della repubblica cinese e le sue capacità di controllo, da quello economico (“Soft Power – Potere soffice, ovvero «la capacità di convincere gli altri a desiderare i risultati desiderati e la capacità di raggiungere i propri obiettivi attraverso l’attrazione piuttosto che la coercizione») a quello esercitato grazie alle nuove tecnologie, ad esempio con l’uso di droni “ in tutto e per tutto uguali a uccelli veri,” che “dotati di telecamere ad altissima definizione, localizzatore gps satellitare e collegati al sistema globale di riconoscimento facciale a terra, sono in grado di riconoscere e indentificare un individuo ricercato – e magari qualche temutissima spia occidentale – in pochi secondi. Mentre volano”.

E la conclusione non è ottimistica, a mio parere: “Ma una cosa sembra certa e cioè che – a meno di inediti e ad oggi assolutamente imprevedibili sconvolgimenti geopolitici globali –, presto o tardi, verremo anche noi «assimilati» e diventeremo tutti «comunisti» cinesi.

Un libro di un’attualità totale, che aiuta a comprendere il sempre maggiore potere della Cina nella politica e soprattutto nell’economia mondiale. Un libro sconcertante, almeno per me, perché mostra come molti dei miei timori per il futuro siano già divenuti realtà. Ma anche un racconto molto sentito e molto vivo, che lascia il segno.

Lupis propone anche immagini più gradevoli del “suo” Oriente, ma gli aspetti negativi e la mancanza di libertà che contraddistingue la repubblica cinese (e non solo) hanno colpito maggiormente la mia attenzione.

Del resto, la Cina ha ormai portato a inquietanti livelli di sofisticazione la tecnologia di riconoscimento facciale, mettendo a punto un sistema – basato su un database formato da quasi un miliardo e trecento milioni di immagini – che consente l’identificazione di un volto in pochi secondi e con una precisione nei risultati superiore al 90 per cento. Secondo il «New York Times», attualmente in Cina ci sarebbero oltre 200 milioni di telecamere sparse sul territorio, tutte interconnesse e in grado di funzionare con questo software. Non ci sono luoghi vietati alle telecamere in Cina, compresi i bagni pubblici nei grandi magazzini e i centri massaggi… Così in alcune toilette di Pechino esistono telecamere che, basandosi sulla tecnologia di analisi delle espressioni facciali, limitano o aumentano la quantità di carta igienica fornita dall’apposito dispenser: anche lui controllato via software, ovviamente.

E anche se trovo anacronistico il concetto, non posso che temere il significato della filosofia che lo ispira:

Ma guardando senza preconcetti, quasi ovunque, nel panorama cinese del XXI secolo, a volte sottilmente celato, a volte sfacciatamente esposto, il partito dominante svolge un ruolo dominante. I leader comunisti cinesi sono visti – e vedono sé stessi – come leader eletti (nel senso di “scelti dal cielo”, non certo attraverso elezioni democratiche) la cui autorità è loro data dal governare una nazione eletta, abitata da un popolo eletto, per portarla in quell’età dell’oro e della prosperità, conosciuta in Cina come shengshi. Mentre le fortune della Cina crescono, in sincronia crescono anche quelle del Partito comunista, che ormai è diventata la più potente organizzazione del mondo.

Un libro imprescindibile, per farsi un’idea della Cina attuale e, forse, futura.

Di Marco Lupis ho letto un altro interessante volume, “Il male inutile. Dal Kosovo a Timor Est, dal Chiapas a Bali le testimonianze di un reporter di guerra”.

Edito da Rubbettino Editore, il libro è disponibile sia in formato cartaceo che in ebook..

 

L’autore

Giornalista, fotoreporter e scrittore, Marco Lupis è stato corrispondente e inviato speciale dall’Estremo Oriente e soprattutto da Hong Kong, per le maggiori testate giornalistiche italiane (Panorama, Il Tempo, Corriere della Sera, L’Espresso e la Repubblica) e per la RAI (Mixer, Format, TG1 e TG2).


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Il settimo regalo – Dominique Valton * segnalazione

Segnalo l’uscita di questa raccolta di racconti di Dominique Valton. Il libro si può trovare sia in formato ebook che cartaceo. L’autrice ha pubblicato anche due romanzi di genere thriller: “Le apparenze manipolate” e “Venerdì 17”.

Sinossi

Cos’è un regalo?
Il riciclo di un oggetto inutile?
Un investimento per il futuro?
Il ricordo di un istante particolare?
Una richiesta di attenzione?
Oppure è un dono prezioso che nasce dal cuore?

cover settimo regalo

 

 

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Il magnifico perdente – Sonia Morganti * Impressioni di lettura

Ho letto questo romanzo in versione ebook, ma è disponibile anche in versione cartacea. È pubbblicato da Oakmond Publishing .

Il titolo completo è Il magnifico perdente: Mazzini, l’esule indomito e queste parole costituiscono una perfetta sintesi della figura di Giuseppe Mazzini come esce dalle pagine del libro e come, probabilmente, era.

cove Magnifico Perdente

Il romanzo racconta dei primi anni della vita di Mazzini a Londra, dove si era stabilito per sfuggire alla polizia austriaca. Insieme a lui altri patrioti italiani in esilio.

Fra le difficoltà di sopravvivere, sia alla povertà che alla polizia austriaca che poteva contare su spie e traditori anche in Inghilterra, Mazzini non si arrende mai, continua a portare avanti i suoi ideali, scrivendo articoli per conquistare consensi alla causa italiana, mantenendo una corrispondenza con i patrioti rimasti in Italia o in esilio altrove. E, soprattutto, fonda la scuola gratuita per gli italiani che vivono a Londra, offrendo così speranze a molti suoi connazionali.

Il personaggio o meglio la persona Mazzini che il lettore scopre nelle pagine di Sonia Morganti è di un’umanità e di una rettitudine assolute, un uomo che accetta il sacrificio di vivere lontano dalla patria e dagli affetti più cari e che sopporta queste privazioni con malinconia e dolore ma senza lasciarsi mai abbattere. È così immediato sentirsi vicini a quest’uomo che veste sempre di nero, che suona la chitarra per consolarsi, almeno un poco, dei suoi dispiaceri, che sogna un futuro di uguaglianza per tutti.

Una narrazione molto fluida e personaggi, oltre al protagonista, molto vivi, fra questi Battista, il bambino che costituisce la “scintilla” da cui scaturisce l’idea per la scuola, lord e soprattutto lady Carlyle, i fratelli Bandiera.

Sinossi

Londra, 1837.
Un uomo e un bambino s’incontrano lungo le strade affollate e fumose della città. Entrambi, per motivi diversi, sono stati costretti a lasciare l’Italia e i propri cari, entrambi hanno negli occhi la malinconia degli esuli e il coraggio dei sopravvissuti.
L’uomo è Giuseppe Mazzini.
Quell’incontro, nel giro di pochi anni, porterà alla nascita della scuola italiana gratuita di Hatton Garden che concretizza gli ideali più elevati del nostro Risorgimento.
Il filo della storia s’intreccia con le vite degli esuli italiani, con i loro ricordi e le loro speranze, tra delatori e nuovi amici, sostenitori e traditori, amori senza fine o senza inizio.
Sullo sfondo, un’Inghilterra contraddittoria e un’Italia ancora informe, ma già molto simile alla nostra.
Il romanzo nasce sia dalle suggestioni delle molte lettere di Mazzini, vivida testimonianza del suo sentire profondo e del suo spirito indomito, sia dallo studio dei suoi scritti che ne documentano l’eccezionale modernità di pensiero.


L’autrice

Sonia Morganti è nata in provincia di Latina e attualmente abita a Roma. Si è occupata a lungo di valorizzazione del territorio, ama unire la sua passione per i viaggi, la natura e l’arte, raccontando storie in maniera viva.
Ha pubblicato i romanzi storici Calpurnia, l’ombra di Cesare e Patres, il distopico Far West.

 

 

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Semplice e sbigottito

Articolo che condivido in pieno, naturalmente.

Lunanuvola's Blog

Qual è la tragedia più devastante che può colpire un uomo? I quotidiani italiani non hanno dubbi: il rifiuto di avere rapporti sessuali da parte di una donna. Uccidere chi ha respinto la richiesta è nulla di fronte all’enorme dolore di chi “ama” e non è “corrisposto”.

Oggi Repubblica cambia i titoli per il suo pezzo principale sull’omicidio di Elisa Pomarelli: sulla prima pagina è Elisa non voleva più vederlo. E Sebastiani continua a mentire: Mi volevo uccidere”, che rimanda a Un’ossessione per Elisa, Sebastiani confessa l’omicidio e piange, ma ieri era Sebastiani in lacrime davanti ai carabinieri: Ho fatto una stupidaggine”. Il ritocco è probabilmente conseguenza della protesta esplosa sul web per la infame copertura giornalistica della vicenda (un titolo definiva l’assassino un “gigante buono”) ma l’articolo resta intatto nella sua sublime superficialità e nella sua stratosferica ignoranza, tutto teso a farci…

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