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I delitti della gazza ladra – Anthony Horowitz * impressioni di lettura

(Titolo originale “Magpie Murders”, trad. Francesca Campisi; originale pubblicato nel 2016; edizione italiana da me letta Rizzoli del 2021)

Se vi piacciono i romanzi che parlano di scrittori e in particolare i “romanzi nei romanzi” vi potrebbe piacere “I delitti della gazza ladra di Anthony Horowitz. Io l’ho trovato intrigante e a tratti anche divertente, ad esempio quando viene descritto il modo in cui lo scrittore protagonista (o co-protagonista per meglio dire) sceglie i nomi dei suoi personaggi, le ambientazioni e a chi si ispira per i personaggi stessi.

La trama in breve

Susan Ryeland lavora come editor in una casa editrice che ha pubblicato fra le altre cose i gialli di Alan Conway, tutti best seller, ambienatati negli anni Cinquanta e che hanno come protagonista un investigatore tedesco, Atticus Pünd, sopravvissuto ai campi di concentramento, che abita in Inghilterra. Susan si immerge nella lettura dell’ultimo dattiloscritto che Conway ha consegnato all’editore e lo legge fino alla fine (e noi con lei). Un momento… non proprio fino alla fine: manca l’ultimo capitolo, quello in cui si svela l’assassino. Al rientro in ufficio Susan chiede al suo capo (l’editore) se le ha fatto avere una copia incompleta ma lui le dice di essere rimasto altrettanto male nello scoprire che manca l’ultimo capitolo.

Non hanno nemmeno il tempo di contattare l’autore che viene diffusa la notizia che Conway è morto suicida.

Così Susan inizia a cercare il capitolo mancante ma presto la sua ricerca diventa un’altra: capire se davvero Conway si è suicidato o no…

Qui mi fermo, ovviamente, per non rivelare troppo.

Metà del libro è dedicata al romanzo di Alan Conway, dal titolo “Appuntamento con la morte”, scritto in terza persona, e l’altra metà alle ricerche di Susan e – un poco – alla sua vita privata, scritto in prima persona dalla stessa Susan.

Il romanzo è quello che si può definire un giallo classico, le indagini procedono con i detective che parlano con le persone e visitano i luoghi, anche l’ambientazione è quella di molti gialli di Agatha Christie (Alan Conway possiede l’intera collezione dei gialli di questa scrittrice, infatti…).

Riporto nel seguito due citazioni, che espongono pensieri che condivido.

La prima, dal romanzo di Conway, riferito ad Atticus Pünd:

Ma se una cosa aveva imparato dalla vita, era proprio la futilità del fare programmi in anticipo. La vita seguiva un piano tutto suo.

La seconda è una riflessione di Susan

Ho sempre adorato i gialli. Non solo per mestiere. Li divoro per piacere personale, ne faccio delle vere e proprie scorpacciate. Avrete senz’altro provato la sensazione di quando fuori piove, dentro casa c’è un bel tepore e letteralmente ci si perde in un libro. Continui a leggere e man mano senti le pagine scorrere tra le dita, finché d’un tratto quelle che mancano sono meno di quelle che hai letto e allora vorresti rallentare, invece prosegui a perdifiato verso una conclusione che hai quasi paura di scoprire. È questo l’eccezionale potere dei gialli che, a mio parere, occupano un posto speciale nel panorama generale della narrativa, perché tra tutti i personaggi il detective instaura una relazione particolare, per non dire unica, con il lettore.

I gialli ruotano attorno alla verità: né più né meno. In un mondo pieno di incertezze, non proviamo forse una naturale soddisfazione nel voltare l’ultima pagina sapendo che tutti i puntini sono stati messi sulle I? Le trame ricalcano la nostra esperienza del mondo. Siamo circondati da tensioni e ambiguità e trascorriamo metà dell’esistenza a tentare di risolverle, assaporando forse soltanto sul letto di morte il momento in cui tutto acquista un senso. Il piacere che in fondo regalano tutti i romanzi gialli. La ragione della loro esistenza. Ecco perché Appuntamento con la morte mi aveva irritato tanto, accidenti.

È il primo romanzo che leggo di Horowitz; l’ho trovato girellando su amazon e l’ho scelto perché mi aveva incuriosita la sinossi.

(A me questo genere di romanzi, della serie “il libro nel libro” piacciono molto, tant’è che ne ho scritto uno anch’io: “La grande menzogna”.)

Sinossi

Niente riesce a battere un buon giallo: con il più classico dei detective narcisisti, gli indizi ben disseminati nella trama, le false piste, i colpi di scena e, da ultimo, ogni tassello che si incastra nel posto giusto. Susan Ryeland, editor di una piccola casa editrice, ne trova immancabilmente conferma nei libri di Alan Conway che hanno come protagonista Atticus Pünd, infallibile investigatore per metà greco e per metà tedesco. Ora l’ultimo manoscritto di Conway è finalmente tra le sue mani, e Susan non vede l’ora di calarsi nei panni dell’investigatore per dare la caccia a un assassino che compie le sue efferatezze in un sonnolento paesino della campagna inglese degli anni Cinquanta. Ma stavolta, il nuovo romanzo dell’autore bestseller è destinato a cambiarle la vita. Perché oltre i cadaveri e la lista dei sospettati, dissimulata tra le pagine, Susan legge un’altra, incredibile vicenda – reale, questa volta – che intreccia la sua storia a quelle di Atticus Pünd e dello stesso Alan Conway, una vicenda che ribolle di gelosie, avidità e ambizioni sfrenate.

Ipnotico giallo al quadrato, labirintica storia nella storia, I delitti della gazza ladra immerge personaggi degni dei migliori classici del crime in un thriller moderno ad alto tasso di suspense. In cui anche tu, lettore, ti sentirai chiamato a individuare il colpevole.

L’autore (dal libro)

Anthony Horowitz, tra gli scrittori più prolifici ed eclettici del Regno Unito, ha firmato romanzi, serie tv, film e opere teatrali, ed è noto per la serie bestseller Alex Rider, di cui ha seguito anche l’adattamento cinematografico. Per la televisione ha prodotto, tra le altre, la prima stagione dell’Ispettore Barnaby. Nel 2014 ha ricevuto il titolo di Ufficiale dell’Ordine dell’Impero britannico per meriti in campo letterario. I delitti della gazza ladra ha riscosso grande successo in UK e nel resto del mondo ed è il primo volume della serie con protagonisti Susan Ryeland e Atticus Pünd.

4 pensieri riguardo “I delitti della gazza ladra – Anthony Horowitz * impressioni di lettura

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