Pubblicato in: Riflessioni

Blog statistiche * I post più visti del 2021

Di seguito l’elenco dei post di questo blog che sono stati visualizzati più di 100 volte nel corso del 2021 (il numero di visualizzazioni è tra parentesi).

Non ci sono grosse differenze con gli anni passati, mi pare: Ray Bradbury la fa sempre da padrone, seguito a notevole distanza da Saramago e da Edgar Lee Masters.

Home page (3701)

RAY BRADBURY, PIOGGIA SENZA FINE (1653)

Il racconto dell’isola sconosciuta – José Saramago * Impressioni di lettura (590)

La signora George Reece – Antologia di Spoon River – Edgar Lee Masters (456)

Voto alle donne: da quando? (413)

William e Emily – Antologia di Spoon River – Edgar Lee Masters (394)

Il paradiso sui tetti – poesia di Cesare Pavese (332)

Uno, nessuno e centomila – Luigi Pirandello * Citazione #6 (281)

Cadrà dolce la pioggia e altri racconti – Ray Bradbury (246)

Italo Svevo, La coscienza di Zeno (228)

Ray Bradbury – L’estate incantata (213)

Una parola difficile: enantiodromia (208)

Dino Buzzati, un grande scrittore (206)

La gemella silenziosa – S. K. Tremayne * Impressioni di lettura (171)

Elogio dell’ombra – Jorge Luis Borges * citazioni (170)

Dei cotiledoni, delle zucche e dei fagioli (167)

Lo spirituale nell’arte – Wassily Kandinsky (165)

La sorella sbagliata – Christine Merrill * impressioni di lettura (164)

Lezioni americane – Italo Calvino #6 (154)

La prima notte di quiete, il film (154)

I frutti del vento – Tracy Chevalier * Impressioni di lettura (151)

Sansevieria in fiore (149)

Fiori di banco – Ada Trerè Ciani (130)

Il libro dell’inquietudine, Fernando Pessoa #29 (121)

Scrittura: forma e contenuto (119)

Il diavolo e il buon dio, J. P. Sartre (115)

Un marito per Martha – Ella S. Bennet * Segnalazione (101)

Pubblicato in: I miei libri, Romance & rosa

La scommessa – Doppio gioco * ebook * nuova cover

Una nuova cover (opera di Romance Cover Graphic) e un sottotitolo per il mio romanzo: “La scommessa – Doppio gioco“. è una storia rosa con sfumature gialle.

Sinossi

Asia è una giovane donna intelligente e determinata che, dopo la morte dei genitori, gestisce insieme al fratello gemello Adriano l’azienda di famiglia, la Puccini System, che produce sofisticati sistemi di Intelligenza Artificiale.
Da qualche tempo la Riv Solution, una delle ditte concorrenti, sviluppa prodotti troppo simili a quelli della Puccini System e questo induce i gemelli a ritenere che qualcuno rubi i loro progett
i.
Asia, esasperata dalla situazione, decide di occuparsi in prima persona delle indagini e scommette con il fratello di riuscire a individuare come avvengono i furti di idee e chi li commette. Si fa perciò assumere, sotto falso nome, dalla Riv Solution.
Fino dai primi giorni, il suo capo e un altro dirigente, entrambi uomini affascinant
i, iniziano a contendersi le sue attenzioni con inviti a cena e partite di tennis. Asia cerca di non lasciarsi coinvolgere ma il suo è un doppio gioco che si fa sempre più difficile perché le indagini sembrano indicare che il colpevole sia proprio l’uomo di cui si sta innamorando…

Pubblicato in: Racconti

Telefilm gialli – racconto

Stava guardando un giallo alla tivù. Uno stupido giallo uguale a mille altri.

Stupido come lo erano tutti. E irreali e bugiardi. Illusori, perché nella realtà i colpevoli non pagavano mai, o quasi. Certo non quanto avrebbero dovuto.

Premette il tasto rosso del telecomando e l’immagine svanì.

Quel pomeriggio il telefilm le aveva suscitato più rabbia del solito, ne aveva visti troppi ed era arrivata al suo limite di sopportazione.

Prima, invece, li guardava senza inquietarsi. Anzi, le piacevano. E spesso li commentava con Ada.

Ma da quel giorno ogni volta le lasciavano l’amaro in bocca, una sensazione che si faceva sempre più insopportabile. E ancora più insopportabile era il pensiero di lui, libero e felice, lui, che l’aveva violata, spegnendo la sua voglia di vivere tanto che, quando il corpo era guarito, Ada aveva scelto di addormentarsi in un sonno da cui non si sarebbe più svegliata.

Lei aveva sperato almeno nella giustizia, ma lui aveva avvocati difensori esperti e troppo ben pagati, che erano riusciti a ridurre il processo a una farsa, risparmiandogli la prigione.

Doveva fare qualcosa. Era venuto il momento di agire. Di conquistare il suo personale lieto fine.

Era tempo.

Non sarebbe stato difficile, in fondo. Sapeva tutto di lui. Ne conosceva abitudini, orari, vizi. E non poteva e non voleva dimenticare il sorriso soddisfatto che gli era apparso sulle labbra quando il giudice aveva pronunciato la sentenza di assoluzione.

Sì, dopo aver trascorso mesi vivendo come un automa, recriminando sulla giustizia che giusta non era e guardando telefilm gialli in cui i colpevoli ricevevano sempre la punizione meritata, odiando i telefilm quasi quanto odiava lui, aveva finalmente capito.

Toccava a lei ergersi a giudice e comminare il castigo.

***

Girò la chiave nella serratura e finalmente poté varcare la soglia di casa.

Dopo un’assenza di oltre due mesi era contenta di rivedere quell’ambiente familiare, i vecchi mobili, la tappezzeria un po’ scolorita, il potente computer, la televisione da quaranta pollici.

Posò in camera la valigia senza disfarla, lo avrebbe fatto più tardi.

Sedette in poltrona e accese la tivù.

Trasmettevano uno dei soliti telefilm gialli. Le parve incredibilmente rilassante. Come le accadeva prima. O quasi. Perché il suo lieto fine in realtà non era poi così lieto, era intriso di profonda amarezza: la vendetta, per quanto consolatoria, non poteva cancellare il passato.

Non cancellava il fatto che Ada fosse morta.

***

Pazienza. Precisione. Un coltello affilato.

Lui non sorrideva più mentre la vita scorreva via con il sangue che usciva dalla ferita. Pochi istanti ed era finito tutto, aveva sofferto poco, certo meno di quanto meritasse.

***

Sospirò, era un po’ stanca. In fondo, pensò, doveva qualcosa a quelle storie gialle come quella che stavano trasmettendo, le avevano suggerito come compiere il delitto perfetto.

Peccato non poterlo commentare con Ada.

Pubblicato in: Citazioni

Sara al tramonto – Maurizio De Giovanni * citazione

(ed. Rizzoli 2018)

Sto leggendo questo romanzo, la cui protagonista, Sara, è davvero particolare. Per ora sembra una storia intrigante

La gente, rifletté Sara resistendo al sonno, si aggrappa. Non fa altro, alla fine. Si aggrappa a una persona, a un animale, a un ricordo. Si aggrappa alle bollette, al mutuo, alle vacanze. Si aggrappa per non affondare, fissando gli occhi su qualcosa di vicino per non dover guardare lontano, dove risiede solo l’abisso.