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Le sette morti di Evelyn Hardcastle – Stuart Turton * impressioni di lettura

(titolo originale “The Seven Deaths of Evelyn Hardcastle”, 2018; traduzione di Federica Oddera, edizione italiana digitale del 2019, Neri Pozza Editore)

Premetto che è difficile commentare questo romanzo senza anticipare troppo, cercherò di limitarmi a quanto viene raccontato nella sinossi (del cartaceo).

La storia inizia con un uomo che si risveglia in un bosco, una mattina, sotto la pioggia. Non ricorda niente di sé e non riconosce il suo corpo, né perché si trova in quel luogo. Ha un nome in testa, Anna, ma non sa perché né chi sia la persona con quel nome. Ode dei rumori, che ritiene essere quelli di una fuga seguita da uno sparo, poi un uomo sbucato dal bosco gli porge una bussola e gli consiglia di andare verso est. Lui segue il suggerimento e dopo aver camminato fino a uscire dalla foresta scorge una grande villa che poi scoprirà essere quella della famiglia Hardcastle, Blackheath House. Nella villa sono ospitate molte persone, per celebrare con una festa l’anniversario dell’omicidio di uno dei figli degli Hardcastle, avvenuto diciannove anni prima, quando questi era un bambino di sette anni.

Il protagonista (l’uomo senza memoria) si rende conto pian piano di essere “incarnato” nel corpo di un’altra persona e che si trova a Blackheath House per scoprire l’autore di un altro omicidio, che si svolgerà la sera, quello di un’altra figlia degli Hardcastle, Evelyn, appunto. Durante la sua “indagine” passa dal corpo di un ospite a quello di un altro ed è ostacolato da altri personaggi, che tentano anche di ucciderlo. Deve pertanto cercare di comprendere chi gli mente e di chi invece si può fidare. Tutto questo avviene nell’arco di una giornata, che finisce con l’assassinio di Evelyn, giornata che si ripete di continuo, fino a che il mistero non viene svelato.

La costruzione di questa storia mescola un tema fantastico con elementi del giallo classico e, fino a un certo punto, risulta a mio parere abbastanza convincente, ma cede nella conclusione (cosa che del resto temevo e mi aspettavo) che mi è parsa troppo artificiosa e debole come spiegazione di tutto il contesto. L’intreccio è interessante e anche il “rapporto” fra la personalità del protagonista (Aiden Bishop) e quella della persona che di volta in volta lo ospita; Aiden impara a sfruttare le caratteristiche sia fisiche che mentali delle varie persone in cui si incarna per avere così maggiori possibilità di scoprire chi uccide Evelyn e potersi liberare da quella situazione.

Durante tutta l’”indagine”, Aiden non ricorda niente del suo passato né del perché si trova a villa Hardcastle, anche il suo nome gli viene svelato da un altro personaggio; ricorderà qualcosa – il motivo del suo essere lì – solo alla fine.

Ho letto il romanzo in pochi giorni, volevo capire come l’autore avrebbe risolto il finale, dopo aver creato una vicenda tanto complessa e con notevoli incastri. Purtroppo come ho già scritto la fine mi ha delusa. D’accordo che è una storia fantastica (nel senso di non realistica) e che questo lo si capisce dopo poche pagine (se avessi letto le categorie in cui l’ebook è inserito nello store di amazon forse non avrei letto il romanzo perché una è Fantascienza viaggio nel tempo, argomento che non amo molto), ma la spiegazione del motivo per cui Aiden è a Blackheath House e deve scoprire l’assassino di Evelyn, ancora più di quella del delitto, resta incompiuta, molto vaga e insufficiente, un po’ troppo “coniglio tirato fuori dal cappello”, insomma. Peccato, perché per i primi due terzi e forse più il romanzo è avvincente e originale.

Come si può notare dalla “Sinossi dell’ebook” la mia opinione non è condivisa da molti. (Non è un “mistero da camera chiusa”)

Sinossi dell’ebook

Gosford Park incontra Inception, Agatha Christie e Black Mirror. Un romanzo geniale. Un rompicapo impossibile da risolvere. Una trappola da cui faticherete a liberarvi.

«Il debutto straordinario di Stuart Turton è qualcosa in cui il lettore non si è mai imbattuto fino ad ora». Financial Times

«Complesso, affascinante e sconcertante… Un debutto straordinariamente raffinato». The Times

«Questo libro mi ha fatto impazzire. È assolutamente originale e unico. Non riuscivo a togliermelo dalla testa». Sophie Hannah

«Da capogiro… abbagliante come il finale di uno spettacolo di fuochi d’artificio». Guardian

«Preparatevi a impazzire. Una lettura scoppiettante!» Daily Express

«Le sette morti di Evelyn Hardcastle è unico nel suo genere, una lettura brillante. L’ho divorato». Ali Land

«Diabolicamente intelligente. Diverso da qualsiasi cosa abbia mai letto, un trionfo assoluto». A. J. Finn

«Strabiliante e con un cast di personaggi straordinariamente bizzarri, questo è un mistero da “camera chiusa” come nessun altro». Sarah Pinborough

Sinossi del cartaceo

Blackheath House è una maestosa residenza di campagna cinta da migliaia di acri di foresta, una tenuta enorme che, nelle sue sale dagli stucchi sbrecciati dal tempo, è pronta ad accogliere gli invitati al ballo in maschera indetto da Lord Peter e Lady Helena Hardcastle. Gli ospiti sono membri dell’alta società, ufficiali, banchieri, medici ai quali è ben nota la tenuta degli Hardcastle. Diciannove anni prima erano tutti presenti al ricevimento in cui un tragico evento – la morte del giovane Thomas Hardcastle – ha segnato la storia della famiglia e della loro residenza, condannando entrambe a un inesorabile declino. Ora sono accorsi attratti dalla singolare circostanza di ritrovarsi di nuovo insieme, dalle sorprese promesse da Lord Peter per la serata, dai costumi bizzarri da indossare, dai fuochi d’artificio. Alle undici della sera, tuttavia, la morte torna a gettare i suoi dadi a Blackheath House. Nell’attimo in cui esplodono nell’aria i preannunciati fuochi d’artificio, Evelyn, la giovane e bella figlia di Lord Peter e Lady Helena, scivola lentamente nell’acqua del laghetto che orna il giardino antistante la casa. Morta, per un colpo di pistola al ventre. Un tragico decesso che non pone fine alle crudeli sorprese della festa. L’invito al ballo si rivela un gioco spietato, una trappola inaspettata per i convenuti a Blackheath House e per uno di loro in particolare: Aiden Bishop. Evelyn Hardcastle non morirà, infatti, una volta sola. Finché Aiden non risolverà il mistero della sua morte, la scena della caduta nell’acqua si ripeterà, incessantemente, giorno dopo giorno. E ogni volta si concluderà con il fatidico colpo di pistola. La sola via per porre fine a questo tragico gioco è identificare l’assassino. Ma, al sorgere di ogni nuovo giorno, Aiden si sveglia nel corpo di un ospite differente. E qualcuno è determinato a impedirgli di fuggire da Blackheath House…

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