Impressioni: AGNES di Antonella Sacco

non posso che rebloggare. Grazie ❤

G di Giorgia

317jL7e1iOLGenere: Narrativa

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Impressioni:

Adoro lo stile della Sacco e amo tutti i suoi libri che sto leggendo un po’ alla volta, ma Agnes è nel mio cuore assieme a LA GRANDE MENZOGNA.
C’è una dolcezza in questo romanzo, una profondità sfiorata con estrema delicatezza, che non abbandona mai fino alla fine. Eh… la fine è la classica pagina di svolta, o almeno lo è stata per me.
Ho camminato e viaggiato con Agnes, volevo scoprire come lei chi fosse questo pittore misterioso e, invece, ho scoperto me stessa.
Pensate che esageri? Beh, io sono convinta che Agnes dovrebbe trovarsi non solo tra gli scaffali di una nel reparto “classici”. Agnes rappresenta molti di noi (uomini e donne) ed è talmente ben contestualizzata da lasciare al lettore l’interpretazione corretta. È attuale e contemporaneo, è anche ben strutturato con una dose di suspense che attanaglia senza soffocare. A tratti…

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“4 Billie” – Alessandra Dilor * Impressioni di lettura

Ecco le mie impressioni di lettura di “4 Billie”, romanzo che mi è piaciuto molto.

4 Billie”, a mio parere, non ha niente di banale, a cominciare dal titolo. Titolo composto da un numero e da un nome, a cui il lettore è portato ad attribuire significati diversi durante lo svolgersi della storia fino a comprendere quello effettivo.

cover 4 Billie

I due protagonisti sono entrambi giovani ed entrambi feriti dalla vita, in modo diverso, e in modo diverso cercano di reagire o, almeno, di sopravvivere. O, forse, nemmeno quello. Quando si incontrano, la madre di Billie è morta da poco, apparentemente suicidandosi. Jesse, che dovrebbe limitarsi a recuperare un’auto per conto dell’autosalone gestito dalla sua famiglia, si trova a voler scoprire la verità sulla morte della donna e, di conseguenza, a incontrare le persone che la conoscevano. Fra lui e Billie si instaura così un rapporto, una sorta di amicizia piena di contrasti: per entrambi infatti è difficile confidarsi, fidarsi, rinunciare alle difese alzate per proteggersi dal dolore. I due continuano a vedersi e a cercare di capire come sia morta davvero la madre di Billie e imparano a conoscersi e a tenere l’uno all’altra.

Come ho scritto sopra né la storia né la conclusione sono scontate, i personaggi sono ben disegnati, vivi e realistici; leggendo sembra davvero di vedere le scene descritte.

La narrazione è in prima persona, per la maggior parte l’io narrante è quello di Jesse, intervallato da brevi capitoli in cui è Billie a raccontare e quindi a fornire la sua visione delle cose.

A questo link la segnalazione e la sinossi del romanzo.

 

 

La torre del ribelle (Jolly Roger vol. 4), Gabriele Dolzadelli * Segnalazione

Segnalo l’uscita di questo ebook, il quarto episodio di una serie di cinque, scritto da Gabriele Dolzadelli. Si tratta di una saga composta da intriganti romanzi di avventure, ambientati nei mari caraibici.

Io lo leggerò a breve e vi saprò dire. Nel blog ho parlato anche dei volumi 2 e 3 di questa saga, a questo link.

cover torre Jolly Roger 4

Sinossi

1670. L’isola di Puerto Dorado è caduta in mano ai pirati di Cuerto Malos, che ne vogliono fare il loro nuovo rifugio. I leggendari Fratelli della Costa hanno in mente un progetto ambizioso: radunare tutti i bucanieri dei Caraibi e sconfiggere l’Inghilterra, liberando i mari dal suo dominio. A ostacolarne i piani ci penserà l’infido Olonese, un feroce capitano noto per le sue crudeli torture, che ha un debito di sangue in sospeso con il mercenario Jorge Ximenez. Mentre duelli, alleanze e sotterfugi danno sfogo a una terribile lotta intestina, la Nigra Muerte dei ribelli spagnoli procede a vele spiegate verso l’antico tempio perduto di Nimrod guidata solo dalle promesse di gloria di un inaffidabile prigioniero, l’enigmatico Isaac Ben Yehudah.

 

Uno, nessuno e centomila – Luigi Pirandello * Citazione #6

Quello che riporto sotto è un passaggio sull’impossibilità di comprendersi.

Come trovo vero questo concetto, è uno dei punti cardine della poetica pirandelliana e uno dei temi che ho sempre condiviso. Però, poi, chissà se ho inteso quello che davvero intendeva dire, oppure ho dato alle sue parole il mio senso…

cover Pirandello uno nessuno

 

Ma il guaio è che voi, caro, non saprete mai, né io vi potrò mai comunicare come si traduca in me quello che voi mi dite. Non avete parlato turco, no. Abbiamo usato, io e voi, la stessa lingua, le stesse parole. Ma che colpa abbiamo, io e voi, se le parole, per sé, sono vuote? Vuote, caro mio. E voi le riempite del senso vostro, nel dirmele; e io nell’accoglierle, inevitabilmente, le riempio del senso mio. Abbiamo creduto d’intenderci; non ci siamo intesi affatto.


Uno, nessuno e centomila – Luigi Pirandello * Citazione #5

Moscarda, il protagonista del romanzo, compila una lista delle riflessioni scaturite dall’osservazione fattagli dalla moglie secondo cui il suo naso pendeva a destra.

cover Pirandello uno nessuno

Riflessioni

1 – che io non ero per gli altri que che finora avevo creduto d’essere per me;

2 – che non potevo vedermi vivere;

3 – che non potendo vedermi vivere, restavo estraneo a me stesso, cioè uno che gli altri potevano vedere e conoscere, ciascuno a suo modo; e io no;

4 – che era impossibile pormi davanti questo estraneo per vederlo e conoscerlo; io potevo vedermi, non già vederlo;

5 – che il mio corpo, se lo consideravo da fuori, era per me come un’apparizione di sogno; una cosa che non sapeva di vivere e che restava lì, in attesa che qualcuno se la prendesse;

6 – che, come me lo prendevo io, questo mio corpo, per essere a volta a volta quale mi volevo e mi sentivo, così se lo poteva prendere qualunque altro per dargli una realtà a modo suo;

7 – che infine quel corpo per se stesso era tanto niente e tanto nessuno, che un filo d’aria poteva farlo starnutire, oggi, e domani portarselo via.