Chi legge romanzi ambientati in epoca Regency (e non solo, certo) si sarà imbattuto più volte nella figura del tutore (uno per tutti il conte di Worth nel romanzo di Georgette Heyer “Il dandy della reggenza“). Volevo approfondire l’argomento perciò ho fatto qualche ricerca in rete; ho trovato alcuni interessanti post in inglese (vedi in […]

via La figura del tutore in epoca Regency — Le storie di Ella

La figura del tutore in epoca Regency — Le storie di Ella

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Buon 2020 con le femministe che ci piacciono

Le femministe italiane più significative del 2019 secondo Ladynomics, fra queste anche Daniela Domenici.

 

Al link l’articolo buon 2020 con le femministe che ci piacciono, di Giovanna Badalassi, pubblicato sul blog di Daniela.

buon 2020 con le femministe che ci piacciono, di Giovanna Badalassi

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Un articolo di Concetta D’Orazio su “La scommessa”

In seguito all’iniziativa “Libri sotto l’albero“, svoltasi su Facebook, a cui hanno partecipato Sergio Bertoni, Roberto Bonfanti, Camillo Carrea, Concetta D’Orazio e Antonella Sacco, Verranno pubblicati sui blog articoli che riportano questa esperienza.

Ringrazio Concetta D’Orazio, che ha pubblicato sul suo blog Queste Pagine il primo di questi articoli, dedicato al mio romanzo “La scommessa”.  A questo link.

cover La scommessa 2018

https://www.9colonne.it/26148/la-vita-in-bianco-e-nero-della-regina-degli-scacchi#.XhVlC-TsbIU https://ilcalendariodelledonne.wordpress.com/le-donne-nate-a-firenze-women-born-in-florence/ È una storia in bianco e nero quella del più grande scacchista italiano (nonché uno dei migliori dell’Europa occidentale), quello che ha inanellato i migliori risultati in campo internazionale di tutti i tempi, in realtà non “uno” ma “una” scacchista, ovvero la campionessa dimenticata Clarice Benini. Una storia in bianco e nero, come […]

via accadde…oggi: nel 1905 nasce Clarice Benini, la regina degli scacchi, di Giovanni De Simone — daniela e dintorni

accadde…oggi: nel 1905 nasce Clarice Benini, la regina degli scacchi, di Giovanni De Simone — daniela e dintorni

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Tutti i fonts di un ebook

Interessante articolo di Litteratti

Litteratti

Quale font tipografico scegliere per un ebook?

Mentre stavo formattando il file word del mio futuro libro mi è saltato in testa questo dilemma come un grillo. Come ovvio ho cercato su internet la risposta e mettendo insieme qualche sito, sono pressoché unanimemente considerati migliori per un ebook i seguenti fonts:

  • Bookerly
  • Georgia
  • Baskerville
  • Palatino

La prima cosa da notare è che sono tutti fonts serif. Serif sta per grazie, scusatemi se scrivo banalità, ma ho l’entusiamo di chi ha appena scoperto questo affascinante mondo che è la tipografia. Serif sta per grazie, ovvero quegli allungamenti alle estremità che rendono i caratteri più aggraziati. In verità oltre che aggraziati, sono anche più facili da leggere, stancano meno.

Come regola generale, i caratteri serif sono consigliati quando il testo è molto lungo, perché la presenza di questi piccoli fregi aiuta ad accompagnare lo sguardo nello scorrere la…

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Padroni e serve

Non posso che sottoscrivere.
Grazie a Maria G. Di Rienzo per i suoi articoli

Lunanuvola's Blog

Novembre finisce così, con “Uccide la moglie a colpi di pietra e pugni, poi chiama il 118” (provincia di Chieti), “Uccide la compagna a bastonate e si impicca, aveva scritto a un’amica su Facebook: L’ammazzerò” (Brescia), “Uccise la compagna, pena dimezzata in appello: Era seminfermo di mente” (Roma). Tralasciamo gli stupri, gli episodi di violenza domestica e persino le felici “sex workers” minorenni di Foggia, le quali “vivevano in baracche chiuse dall’esterno con catene e lucchetti, costrette a prostituirsi per otto ore al giorno in cambio di un pacchetto di sigarette, private di telefoni e documenti e picchiate”: quella che ha denunciato, dopo essere fuggita durante la notte, era rimasta incinta e aveva abortito dopo una sessione di calci e pugni, ma i suoi aguzzini avevano già in programma – se avesse portato a termine la gravidanza – di vendere il neonato per 28.000 euro.

Novembre ci regala anche…

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Vogliamo fare qualcosa?

Condivido tutto, ma proprio tutto. Grande Maria

Lunanuvola's Blog

2 novembre 2019: “Milano, abusi sulla figlia minorenne, arrestato un uomo di 44 anni – Il racconto shock di una ragazzina: arrestato il compagno della madre”

Quest’uomo picchiava abitualmente la convivente sino a romperle naso e costole e danneggiarle la milza.

La figlia maggiore di costei, ora quattordicenne, ha subito assalti sessuali dal “patrigno” da quando ne aveva dodici.

La ragazzina nascondeva nell’armadio i fratelli più piccoli quando cominciavano i pestaggi diretti a sua madre. Se i bimbi infatti scoppiavano a piangere, l’uomo li infilava sotto la doccia fredda per farli smettere.

Uno dei fratellini è un neonato, l’unico a essere figlio del 44enne: alla visita medica è risultato in astinenza da sostanze stupefacenti. Pare che l’uomo costringesse la compagna ad assumerle durante la gravidanza.

L’individuo in questione ha un procedimento penale in corso per minacce al giudice che aveva deciso di togliere il neonato ai genitori. Nel 2015 era…

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Semplice e sbigottito

Articolo che condivido in pieno, naturalmente.

Lunanuvola's Blog

Qual è la tragedia più devastante che può colpire un uomo? I quotidiani italiani non hanno dubbi: il rifiuto di avere rapporti sessuali da parte di una donna. Uccidere chi ha respinto la richiesta è nulla di fronte all’enorme dolore di chi “ama” e non è “corrisposto”.

Oggi Repubblica cambia i titoli per il suo pezzo principale sull’omicidio di Elisa Pomarelli: sulla prima pagina è Elisa non voleva più vederlo. E Sebastiani continua a mentire: Mi volevo uccidere”, che rimanda a Un’ossessione per Elisa, Sebastiani confessa l’omicidio e piange, ma ieri era Sebastiani in lacrime davanti ai carabinieri: Ho fatto una stupidaggine”. Il ritocco è probabilmente conseguenza della protesta esplosa sul web per la infame copertura giornalistica della vicenda (un titolo definiva l’assassino un “gigante buono”) ma l’articolo resta intatto nella sua sublime superficialità e nella sua stratosferica ignoranza, tutto teso a farci…

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Racconti brevi di Antonella Sacco

Non posso che ribloggare questo articolo che parla dei miei racconti e ringraziare Rabolas

Litteratti

I racconti sono materia viva, e per raccontarli non si può non guardare alle novità. E per novità intendo: cosa c’è di nuovo sotto il sole degli scrittori indipendenti?

Il mondo dei racconti indie – chiamiamolo così – lo inizio a raccontare dalla super brava Antonella Sacco che oltre ad essere scrittrice tiene anche un blog molto bello e interessante che seguo regolarmente.

L’ho iniziato da lei questo viaggio perché ero curioso di leggere qualche suo racconto – ogni volta che incappo in un blog che mi piace cerco sempre di immaginare quale tipo di racconti scriverebbe l’autore. Così ho approfittato.

Il primo racconto Spiaggia mi è piaciuto molto, perché ha l’essenza dei racconti brevi che piacciono a me e che tento di scrivere con più o meno successo: rappresentare un momento – spesso momenti di vita quotidiana – e poi lasciare in sospeso tutta una storia che a quel…

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