Pubblicato in: I miei libri

I miei ebook anche su store diversi da Amazon

Nelle ultime settimane ho pubblicato alcune delle mie storie su streetlib, oltre che su amazon, rendendo quindi possibile scaricarle in formato epub da vari altri store (fra cui IBS, Kobo, Apple).

Il percorso per pubblicare un testo con streetlib, a mio parere, è meno lineare di quello messo a punto da amazon, comunque sono arrivata in fondo.

Ecco qui sotto i link ai miei ebook

su IBS

su Apple

su Kobo

 

cover La scommessa 2018     cover-agnes    EX BEST SELLER 2017 

 

cover Fantasmi in bottiglia

Pubblicato in: I miei libri

Chiedi scusa – il libro di carta

Di recente ho pubblicato anche la versione cartacea del mio romanzo per ragazzi “Chiedi scusa”, una storia che parla di amicizia, libri, bullismo.

cover CARTACEO chiedi scusa grigio 1

Qui una descrizione della Libroteca

La libreria di Olga non era molto grande, ma era in grado di soddisfare ogni tipo di esigenza. Olga aveva acquistato la licenza dal precedente proprietario da una decina di anni e aveva trasformato completamente il locale. Per prima cosa aveva cambiato l’insegna in LIBROTECA; poi aveva acquistato da un rigattiere alcune vecchie librerie, le aveva restaurate e le aveva disposte nella stanza più interna (la Seconda Stanza), che aveva assunto così l’aspetto di un’antica biblioteca.

Olga aveva disposto in un angolo della stanza anche quattro poltroncine imbottite, recuperate da un robivecchi e rimesse a nuovo; su di esse i clienti potevano sedere e dare con calma e comodità un’occhiata ai libri. O perfino leggere.

Gli scaffali della Seconda Stanza ospitavano i classici e i libri da ragazzi; i ragazzi apprezzavano moltissimo l’arredamento suggestivo che li induceva ad abbandonarsi alla fantasia.

La Prima Stanza era dedicata solo ai libri da adulti: romanzi, saggi, guide, sistemati per genere e per autore; al piano inferiore c’era una specie di magazzino (la Stanza Di Sotto), dove trovavano posto gli scatoloni con i nuovi arrivi che aspettavano di essere messi in mostra.

Da qualche anno, inoltre, Olga aveva destinato un lungo ripiano a una mini biblioteca circolante e aveva aggiunto anche un servizio di scambio e compravendita di libri usati.

Insomma, nella Libroteca si poteva fare quasi qualunque cosa con i libri, purché non si mancasse loro di rispetto, e c’era un posto per tutto e per tutti. Le diverse “zone” erano indicate da appositi cartelli, in modo che chiunque potesse trovare facilmente quello di cui aveva bisogno: L’Angolo Della Lettura o Lo Scaffale Del Prestito, piuttosto che Lo Scaffale Dello Scambio o L’Angolo Dell’Usato.




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Agnes – il libro di carta

In questi giorni ho pubblicato anche la versione cartacea del mio romanzo breve Agnes.

cover-agnes

Posso tornare ai miei ricordi, ma non ne sono contenta, non è qualcosa su cui amo indugiare, non più. Non adesso che la ferita, ormai, somiglia (anche se non lo è e non lo sarà mai) a una cicatrice. Non adesso, che questo incontro con Agnes e Claude sembra chiamarmi verso qualcosa di nuovo, vincendo le mie resistenze ai cambiamenti. Un’attrazione, in certo senso, sia pure pacata e quieta come la vecchiaia. Che poi la vecchiaia non è affatto quieta: con le sue ansie, paure, fragilità e la sensazione della morte che si fa sempre più vicina… Da un lato è come se la consapevolezza che la fine è dietro l’angolo (anche se la fine, in realtà, è dietro l’angolo a qualunque età) ammantasse tutto di un velo attraverso cui ogni cosa si mostra nella sua futilità, inutilità e indifferenza, dall’altro è come se inducesse al carpe diem, almeno una volta o almeno un’altra volta, spronando a fare qualcosa che valga la pena di essere fatto.


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Fantasmi in bottiglia – il libro di carta

Ho pubblicato anche in versione cartacea questo mio romanzo per ragazzi.

cover Fantasmi in bottiglia
Qui sotto un breve estratto

Quando, finito di cenare, Vanessa tornò in camera per dedicarsi agli esercizi di aritmetica e leggere ancora una volta le pagine di scienze, ebbe appena il tempo di sedere alla scrivania e aprire il libro che un gemito, simile a quello che aveva sentito nel pomeriggio nella stanza delle lavatrici, la fece sussultare. Si guardò intorno circospetta, di qualunque cosa si trattasse non le piaceva l’idea che si fosse trasferito nella sua stanza. Sul piumone gallo oro vide una macchia più chiara, dalla forma allungata e dai contorni sinuosi, che non c’era mai stata.
Il lamento si ripeté e a Vanessa parve di distinguere una domanda: “Chi sono?”
È quello che vorrei sapere anch’io!” esclamò lei.
Al suono della sua voce quella specie di macchia sembrò agitarsi, poi divenne un po’ più brillante e subito dopo scomparve quasi del tutto. Vanessa allungò una mano verso il piumone: quel poco che restava della macchia sobbalzò e sparì sotto il letto. Lei si piegò per controllare: adesso c’era un’ombra chiara proprio lì, addossata al muro. Si stropicciò gli occhi, mentre le tornavano in mente le teorie sui fantasmi del professor Alarico Nerozzi di cui aveva letto il giorno prima, ma subito si chiese se stava sognando, con tutto quello che aveva in testa magari si era addormentata senza accorgersene e cominciò a darsi pizzicotti nell’intento di svegliarsi. Per quanto si facesse male, però, non succedeva niente: intorno a lei c’era la sua camera e il libro di scienze aperto sulla scrivania, non era un sogno.
Cosa sei?” chiese, rivolta all’ombra luminosa che guizzò, dando l’impressione di una persona che scatta in piedi, e, attraversando il materasso, comparve nuovamente sul copriletto.
Chi sei?” domandò ancora Vanessa.
Si udì una sorta di singhiozzo:
Non lo so.”
Poi l’ombra scivolò sul parquet, dove si allargò come fosse una pozza d’acqua.

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La scommessa – il libro di carta

In questi giorni è uscita anche la versione cartacea del mio romanzo “La scommessa”, un romance con una vena di giallo.

 

cover La scommessa 2018

 

Nel seguito una breve citazione.

Quando le porte dell’ascensore si spalancano faccio un passo per entrare prima di accorgermi che la cabina non è vuota e che il suo occupante si è mosso verso la soglia per uscire. Lo scontro è inevitabile.

«Attenta!» esclama il tipo. Un bel tipo davvero, abbronzato e con l’aspetto da sportivo. Però da quella sola parola e dal tono della sua voce mi è sembrato antipatico e pieno di sé.

«Scusi, ero distratta» borbotto. Non so chi sia e nell’incertezza tengo a freno la lingua. Non posso rischiare di perdere il lavoro prima ancora di cominciare. Ci scambiamo uno sguardo e registro che i suoi occhi sono di un colore indefinibile fra il grigio e l’azzurro e illuminano un viso attraente.

«Tutto a posto?» domanda, di certo lo fa solo per dovere e suppone che risponda di sì senza creargli seccature.

Annuisco ma non posso infilarmi nell’ascensore perché lui è sempre lì davanti. Glielo faccio notare con un «Permesso» e allora si sposta, dirigendosi verso la stanza di Licia. Le domanderò di chi si tratta. Spero proprio che non sia il mio capo rientrato in anticipo. Sento che fra noi ci sarà un pessimo rapporto.

 

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Recensione di Daniela Domenici a “La torre della Papessa”

La recensione di Daniela Domenici al mio romanzo per ragazzi, una caccia al tesoro sulle Dolomiti.

Cliccare sul link per leggerla:

La torre della Papessa di Antonella Sacco, illustrazioni di Davide Tosello

 
copertina PAPESSA                                                       quarta di copertina Papessa