Sulla musica

Mi piace ascoltare la musica classica, anche se non sono un’esperta. Lo faccio soprattutto quando guido.

Ultimamente, nel sentire brani che non conosco, o che non riconosco, mi sono trovata a pensare che dopo ogni frase musicale non possa venire altro che la frase che c’è, come se l’una fosse la conseguenza inevitabile dell’altra.

Forse è una riflessione un po’ contorta… e forse non sono riuscita a esprimere la sensazione…

È come se dopo una frase mi aspettassi esattamente quella che segue, come se le “frasi future” fossero comprese in nuce in quelle che le precedono e quindi “andando a ritroso” fossero tutte comprese nella prima. Così la prima frase si pone come una sorta di DNA del brano musicale, perché porta scritto in sé lo sviluppo dell’intera opera.

(Deliri da guidatrice?)

2015-10-20-piano-e-spartito

 

 

Così fan tutte – Mozart, Da Ponte

Sono stata a vedere l’opera buffa di Wolfgang Amadeus MozartCosì fan tutte”, su libretto di Lorenzo da Ponte all‘Opera di Firenze.

Una commedia in cui due giovanotti, fidanzati con due sorelle, vengono istigati da un amico a mettere alla prova la fedeltà delle rispettive fidanzate. Così fingono di essere richiamati dall’esercito e poco dopo si presentano sotto mentite spoglie alle due sorelle e cercano di sedurre l’uno la fidanzata dell’altro. La manovra riesce grazie ai suggerimenti e agli interventi dell’amico e della cameriera delle due ragazze. Alla fine l’imbroglio viene svelato, ma non viene sottolineata nessuna morale e l’amico invita i due giovanotti a sposarsi comunque (anche se non dice con quale delle sorelle…)

Così fan tutte atto I

Non conoscevo quest’opera, anche se forse avevo sentito qualche brano, e l’ho trovata davvero piacevole, allegra e ben costruita. Una bella musica – e come non potrebbe, dato che si parla di Mozart? – dialoghi divertenti, arguti; belle arie.

Così fan tutte

Il regista ha ambientato la storia negli anni Cinquanta, trasformando la buca dell’orchestra in una piscina e il palco in una palestra e/o giardino; una prevalenza dei colori bianco e blu, bianco e azzurro. Le scenografie mi sono sembrate molto gradevoli e di effetto.

Nelle foto qualche momento della rappresentazione.

Non posso evitare, però, come per molte delle opere liriche che conosco, di dare voce al mio spirito critico femminista e “contesto” almeno due cose della trama: la prima è che verificare la fedeltà con un imbroglio è assolutamente scorretto; la seconda che si dovrebbe fare un’analoga verifica della fedeltà dei fidanzati. Insomma, non “così fan tutte” ma anche “così fan tutti”… Lo so che è una commedia, però non riesco lo stesso a non indignarmi un po’.

Nella rappresentazione a cui ho assistito hanno cantato e suonato

Direttore – Roland Böer
Orchestra e Coro del Maggio Musicale Fiorentino

Fiordiligi – Elena Monti
Dorabella – Paola Gardina
Ferrando – Alessandro Scotto di Luzio
Guglielmo – Francesco Salvadori
Don Alfonso – Bruno Taddia
Despina – Giuseppina Bridelli

Regia – Lorenzo Mariani
Scene – Maurizio Balò