Una parola simpatica: arzigogolare

Arzigogolare (e il suo participio passato arzigogolato) è un vocabolo abbastanza consueto, almeno nel parlare toscano. Gli dedico un breve post perché stamani mi è venuto in mente a proposito della trama di un romanzo che stavo leggendo.
Il termine arzigogolare richiama, con quel doppio go un avvolgersi su se stessi, un contorcersi e, naturalmente, non ha niente a che vedere con googolare, neologismo bruttino, a mio parere.

I vari dizionari riportano per questo verbo le seguenti definizioni:

Ingegnarsi, sforzarsi con la mente per trovare un espediente; sottilizzare e almanaccare (Zingarelli)
Fantasticare, perdersi in elucubrazioni inutili; congetturare in modo contorto, senza fondamento (Treccani)
Fantasticare, almanaccare; cavillare (Olivetti).

Per quanto mi riguarda l’ho sempre usato più che altro con il significato di “ricamare su” (in senso figurato, ovviamente), quindi almanaccare.

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