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La scommessa – Doppio gioco * libro di carta nuova edizione

Una nuova edizione anche del formato cartaceo, con la prima di copertina allineata a quella dell’ebook (opera di Romance Cover Graphic) per il mio romanzo: : “La scommessa – Doppio gioco

Una storia rosa con sfumature gialle.

Asia è una giovane donna intelligente e determinata che, dopo la morte dei genitori, gestisce insieme al fratello gemello Adriano l’azienda di famiglia, la Puccini System, che produce sofisticati sistemi di Intelligenza Artificiale.
Da qualche tempo la Riv Solution, una delle ditte concorrenti, sviluppa prodotti troppo simili a quelli della Puccini System e questo induce i gemelli a ritenere che qualcuno rubi i loro progetti per conto dell’azienda rivale.
Asia, esasperata dalla situazione, decide di occuparsi in prima persona delle indagini e scommette con il fratello di riuscire a individuare come avvengono i furti di idee e chi li commette.
Si fa perciò assumere, sotto falso nome, dalla Riv Solution.
Fino dai primi giorni, il suo capo e un altro dirigente, entrambi uomini affascinanti, iniziano a contendersi le sue attenzioni con galanti inviti a cena e intense partite a tennis. Asia cerca di non lasciarsi coinvolgere ma le rimane sempre più difficile resistere all’attrazione che prova per uno dei due colleghi e fingere di essere qualcun altro. Le cose si complicano ulteriormente quando le sue indagini sembrano indicare che il colpevole sia proprio l’uomo di cui si sta innamorando…

… mi domando se riuscirò nel mio intento. In qualche momento la convinzione di farcela vacilla un poco: me la cavo bene con l’informatica e ancora meglio nel mio lavoro ma non sono brava a mentire mentre una spia, o meglio una contro spia, che è il ruolo che mi sono imposta, dovrebbe esserlo. È la sfida più ambiziosa che abbia mai affrontato e mi impegnerò al massimo: la posta in gioco ne vale la pena.

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La scommessa – Doppio gioco * ebook * nuova cover

Una nuova cover (opera di Romance Cover Graphic) e un sottotitolo per il mio romanzo: “La scommessa – Doppio gioco“.

Una storia rosa con sfumature gialle.

Sinossi

Asia è una giovane donna intelligente e determinata che, dopo la morte dei genitori, gestisce insieme al fratello gemello Adriano l’azienda di famiglia, la Puccini System, che produce sofisticati sistemi di Intelligenza Artificiale.
Da qualche tempo la Riv Solution, una delle ditte concorrenti, sviluppa prodotti troppo simili a quelli della Puccini System e questo induce i gemelli a ritenere che qualcuno rubi i loro progett
i.
Asia, esasperata dalla situazione, decide di occuparsi in prima persona delle indagini e scommette con il fratello di riuscire a individuare come avvengono i furti di idee e chi li commette. Si fa perciò assumere, sotto falso nome, dalla Riv Solution.
Fino dai primi giorni, il suo capo e un altro dirigente, entrambi uomini affascinant
i, iniziano a contendersi le sue attenzioni con inviti a cena e partite di tennis. Asia cerca di non lasciarsi coinvolgere ma il suo è un doppio gioco che si fa sempre più difficile perché le indagini sembrano indicare che il colpevole sia proprio l’uomo di cui si sta innamorando…

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La sorella sbagliata – Christine Merrill * impressioni di lettura

(Titolo originale “The Wedding Game”, Traduzione di Laura Di Pietro; originale pubblicato nel 2017; edizione italiana del 2017)

Due sorelle molto diverse tra loro e molto unite, con un padre potente che in realtà si disinteressa della loro felicità. Benjamin Lovell, un ambizioso gentiluomo che spera di sposare la più bella delle due per ottenere dal suocero la possibilità di un posto in Parlamento. Corteggiare la ragazza in questione, Belle, sembra però impossibile, perché Amy, la sorella, non è intenzionata a fargliela avvicinare, considerandolo inadatto a renderla felice. Così Ben, cercando occasioni per incontrare Belle, si trova invece a discutere, e non solo, con Amy, trovandola di volta in volta sempre più interessante e affascinante; quando si rende conto di essere attratto da lei e che l’attrazione è reciproca, si ritrova però fidanzato con Belle. Questo vincolo appare inscindibile, ma naturalmente alla fine le cose si sistemano per tutti.

Una storia ben condotta, fino a circa la metà, ovvero al momento in cui Ben e Belle si fidanzano. Ho trovato poco credibile e per niente coerente con il personaggio Ben il fatto che lui si ritrovi, suo malgrado, legato alla sorella sbagliata. E anche nel seguito, a mio parere, i personaggi perdono un po’ di coerenza, ad esempio Amy, da sempre protettrice e interprete dei desideri della sorella sembra non riuscire più a capirla; anche se in parte la sua minore intuizione si può giustificare con l’impossibilità di avere l’uomo di cui è innamorata e da cui è amata, la sua quasi totale cecità mi è parsa eccessiva.

Una lettura comunque gradevole, pur di non aspettarsi, appunto, troppo. Peccato perché i personaggi di Ben e di Amy sono interessanti, come anche i loro scontri e dialoghi nella prima parte del romanzo.

cover sorella sbagliata Merrill

Sinossi

Inghilterra, primi anni del 1800 – Bellissima, con un sorriso radioso, un carattere docile, e soprattutto un padre influente in grado di garantire a un genero una brillante carriera politica, Belle Summoner è la candidata ideale per diventare la moglie dell’ambizioso Benjamin Lovell. Peccato che per riuscire anche solo ad avvicinarla lui debba prima fare i conti con l’acida sorella della giovane. Amy, infatti, al loro primo incontro gli rovescia addosso di proposito della limonata, al secondo lo fa cadere da cavallo, e a tutti i successivi si impegna affinché non possa passare del tempo con Belle. A poco a poco, però, Ben scopre di avere sbagliato a giudicarla, perché a muovere Amy non è certo la gelosia, ma un’indole premurosa e protettiva. Si accorge così di aver trovato la donna davvero perfetta per lui… quando però forse è troppo tardi.

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La Dama in Verde – Antonia Romagnoli – Segnalazione

 

Segnalo l’uscita del nuovo romanzo di Antonia Romagnoli, disponibile sia in formato ebook che cartaceo. Si tratta della terza storia della serie Ghost Ladies, ambientata, come le altre due, nel periodo Regency, di cui l’autrice è un’esperta, per quanto riguarda abitudini, usi, avvenimenti e ogni altro aspetto.

cover dama in verde

Sinossi

Inghilterra, 1816
Dopo aver trascorso diversi anni sul Continente, Lord Hemsworth torna in patria per incontrare Honoria, sua promessa sposa. Ciò che il Barone non si aspetta, però, è di scoprire nell’amica di lei un volto che gli è ben noto: è lo stesso viso che, da tanto tempo, lo affascina in un dipinto che ha inseguito per mezza Europa. Il legame, sconvolgente e inspiegabile, avvincerà entrambi, e conciliare i desideri del cuore e il senso dell’onore diventerà ben presto una vera battaglia…
Sarà Elspeth la donna che gli permetterà di espiare i delitti di cui si è macchiato? Può il destino avere legato le loro anime fuori dal tempo?
Ma soprattutto, chi è la dama vestita di verde che tormenta i sogni e segue i passi di tutti loro, e che con i suoi sussurri reclama diritti sul Barone di Hemsworth e la sua stirpe?

banner kiss dama verde

Amore e fantasmi nell’Inghilterra dell’Epoca Regency.

La Serie Ghost Ladies

La Dama in Verde costituisce il terzo volume (indipendente e autoconclusivo) della serie delle Ghost Ladies, le dame fantasma, iniziata con “La Dama in Grigio” e proseguita da “La Dama in Bianco”.
La dama grigia, fantasma collegato a creature infelici che ripercorrono antichi cammini; la dama bianca, spirito familiare e messaggero di tristi annunci nei grandi casati nobiliari; la dama verde, spettro generato da un destino tragico… e tre donne, ciascuna legata in modo diverso al soprannaturale, in un mondo ancora lontano dagli esperimenti medianici di epoca vittoriana.

Su Amazon: https://www.amazon.it/dp/B07S2R58SB/ Ebook (1,99 euro)
https://www.amazon.it/dp/1097445801/ Cartaceo, 363 pagine (12 euro)

banner insta2 dama verde

L’autrice

Antonia Romagnoli, copywriter, è un’autrice piacentina che si occupa di romance storici e di fantasy.

Finalista al Premio Galassia 2006, ha esordito con alcuni racconti fantastici in riviste e antologie. Ha pubblicato nel 2008 per le Edizioni l’Età dell’Acquario “Il segreto dell’Alchimista”, primo volume della Saga delle Terre, finalista al Premio Italia 2009. Il secondo episodio della saga, “I Signori delle Colline”, è uscito nel febbraio 2009. “Triagrion”, il terzo episodio della saga, è uscito nel 2010 con Edizioni Domino.
I tre romanzi, seguiti nel 2016 dal prequel “Aerys – il potere del fuoco” sono stati riproposti da Delos Digital nella collana Fantasy. “Aerys” è arrivato in finale al Premio Italia 2017.
Con Domino ha pubblicato anche due fiabe per la prima infanzia.
Nel 2015 e 2016 ha pubblicato in modo autonomo i romance storici “La dama in grigio” e “Il libertino di Hidden Brook”, dedicandosi al periodo Regency e vittoriano, ai quali ha dedicato anche il suo blog “il salotto di Miss Darcy”.
Ha curato l’antologia “Natale a Pemberley” uscita nel dicembre 2017, e Fantasmi a Northanger Abbey”, 2018, organizzate dal gruppo Regency & Victorian.
Nel 2018 è uscito il volume “Regency & Victorian – in viaggio fra usi e costumi dell’800 inglese”, che raccoglie i principali articoli del blog sull’epoca Regency e Vittoriana.


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Un matrimonio d’affari – Tessa Dare * impressioni di lettura

Una delle tante versioni de La bella e la bestia, in cui la “bestia” è dotata di senso di humour, anche se inevitabilmente un po’ amaro e la bella non è una timida e impaurita fanciulla ma una ragazza piuttosto decisa.
La scintilla fra i due protagonisti scocca quasi subito, anche se, come di consueto nei romanzi rosa, entrambi cercano di ignorarla, ciascuno per un proprio motivo, che poi alla fine è sempre lo stesso: la paura di una delusione.
Il racconto è sul registro dell’ironia e del sorriso, gradevole quanto basta, pur senza guizzi di originalità. I protagonisti sono ben descritti, con le loro paure e la loro capacità di dare.
A mio parere è però poco calato nel periodo in cui è ambientato: linguaggio, espressioni e perfino certi comportamenti mi paiono troppo moderni, poco in tono con quella che avrebbe potuto essere una vicenda dei primi dell’Ottocento. Ad esempio in questo brano in cui il duca parla di un abito da sposa a suo parere esageratamente decorato e abbagliante:

Potrei donarlo a una casa di riposo per cantanti d’opera. Gettarlo in fondo al Tamigi per la gioia delle anguille. Appenderlo davanti alla porta d’ingresso per scacciare gli spiriti maligni… Ci sono tante opzioni.

Dubito che, per quanto disinibito e disincantato un duca avrebbe parlato così, sia pure a una sarta, e anche se è vero che questo tono dà ai dialoghi e alla narrazione un certa vivacità, avrei preferito un linguaggio un poco più realistico.

cover Ware matrimonio affari

Sinossi

Emma Gladstone rappresenta alla perfezione quello che l’arrogante duca di Ashbury sta cercando: una donna in età fertile, di famiglia rispettabile, bisognosa di denaro, e soprattutto disposta a condividere il letto con un uomo orribilmente sfigurato. Dal canto suo, Emma, figlia di un vicario dell’Hertfordshire, è pronta a tutto piuttosto che tornare strisciando da suo padre. Ma quando la ragazza si presenta all’improvviso nella dimora di Ashbury, rivendicando ciò che le spetta per il suo lavoro di sarta, qualcosa d’imprevedibile travolge i loro sensi, tracciando un solco profondo nel cuore indurito del duca…

 

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Il patto di Alicya – Ella S. Bennet * Segnalazione

Segnalo la pubblicazione di questo romanzo rosa ambientato nel periodo Regency, sia nel formato ebook kindle sia come libro cartaceo. È il secondo romance di ambientazione Regency scritto da questa autrice.

Cover Il Patto di Alicya ebook by RCG

La sinossi

Miss Alicya Rogerson ha tutto quello che desidera per essere felice, o quasi, anche un potenziale fidanzato. Purtroppo suo fratello Nigel è caduto vittima del gioco d’azzardo e, dopo aver perso il patrimonio della famiglia, ha contratto debiti che non potrà onorare. Il solo modo per salvarlo dalla prigione è nelle mani di Alicya: deve concedersi all’uomo che ritiene responsabile di aver instillato in Nigel il vizio del gioco, il conte di Darkwood, giocatore egli stesso e libertino, ma molto ricco.
La ragazza è disposta a sacrificare la propria virtù per il fratello e la famiglia e si reca dal conte per stringere un patto con lui: gli apparterrà se lui le garantirà di saldare i debiti di Nigel.
Le cose, però, non vanno come previsto e Alicya si trova a dover fronteggiare eventi inaspettati che cambiano la sua vita per sempre.
Potrà, nonostante tutto, trovare l’amore?
E lord Darkwood è davvero lo spregevole individuo che lei crede?

L’autrice

Ella S. Bennet ama follemente i libri e le belle storie. Legge e scrive in ogni minuto del suo tempo libero. A questo link il suo blog: Ella S. Bennet e le sue storie.

La cover

è stata realizzata da Romance Cover Graphic, come anche il banner qui sotto.
Banner Alicya by RCG

 

Altri articoli sui romanzi di Ella S. Bennet – Segnalazioni

Let it snow – Quando nevica tutto puo succedere…

Let it snow – Appuntamento con l’amore

Let it snow – Amore sotto la neve

Un libertino per marito

Un marito per Martha

Claire

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Amabile canaglia – Miriam Formenti * Impressioni di lettura

Una trama romantica non banale, con protagonisti che si fanno apprezzare fino dalle prime pagine, entrambi determinati e disposti a mettere i propri valori e i propri affetti al di sopra delle convenzioni sociali. Anche gli altri personaggi sono ben delineati e la storia è decisamente avvincente. Superfluo, ma forse no, sottolineare che la narrazione è di qualità, come sempre nei romanzi di Miriam Formenti.
Il racconto che segue il romanzo ne costituisce, in pratica, l’epilogo.

cover amabile canaglia formenti

Sinossi

IL LIBRO CONTIENE IL ROMANZO “AMABILE CANAGLIA” E IL RACCONTO “FINO AL NOSTRO ULTIMO RESPIRO”
Secondo volume della trilogia “Cronache settecentesche”

Una corsa contro il tempo e un amore che resisterà a ogni avversità
“Amabel non cercava soltanto un futuro sereno accanto a un uomo rispettabile che suscitasse nel suo cuore un affetto riconoscente. Lei sognava altro. Voleva che qualcosa di speciale la legasse al suo compagno, e che lui la desiderasse così tanto da provocare nell’anima e nel corpo un’irresistibile brama. Voleva un amore grande, vivo, ardente.”
1756
Giunte a Londra per debuttare in società, le sorelle Lynch scoprono che il loro nobile zio è in viaggio e che il palazzo di famiglia è abitato da un conte italiano.
Convinte di non avere altra scelta, decidono di tornare in Irlanda, ma un terribile evento coinvolge Pearl, la maggiore, e Amabel è costretta ad accettare l’aiuto di uno sconosciuto e a dargli fiducia.
Giovanni Calozzi, tanto affascinante quanto sfrontato, è un uomo disilluso dalla vita, che non crede nell’amore né ha sogni da realizzare. Tuttavia, quando incontra quella ragazza dai capelli rossi, impulsiva, generosa e intraprendente, si rende conto di avere ancora dei desideri.
Resistere è impossibile, e mentre la passione divampa fra loro la sorte di Pearl sembra appesa a un filo.

 

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Let it snow – amore sotto la neve – Ella S. Bennet * Segnalazione

Segnalo la pubblicazione di questo ebook, che raccoglie due storie rosa già edite, “Let it snow – quando nevica tutto può succedere” e il seguito, “Let it snow – appuntamento con l’amore” e un breve racconto inedito, “Jack”.

cover LET IT SNOW raccolta

Questa la sinossi

Come si può vedere dalla copertina, questo ebook comprende due storie già pubblicate separatamente e leggibili come racconti autoconclusivi, ovvero “Let it snow – quando nevica tutto può succedere” e “Let it snow – appuntamento con l’amore”.

Incontratisi per uno strano caso, Clara e Luca hanno trascorso insieme alcuni giorni in montagna e, quando la breve vacanza finisce tornano entrambi alla propria vita, dandosi però una sorta di appuntamento. Si ritroveranno oppure l’intesa che sembrava essersi instaurata fra loro era soltanto qualcosa di effimero?

Ai due romanzi brevi si aggiunge un racconto inedito, che narra dell’incontro fra Luca e il cucciolo Jack.

L’autrice
Ella S Bennet ama follemente i libri e le belle storie. Legge e scrive in ogni minuto del suo tempo libero. A questo link il suo blog: Ella S. Bennet e le sue storie.

Altri ebook di Ella S. Bennet

Un libertino per marito, romance di ambientazione Regency.

Il patto di Alicya, romance di ambientazione Regency.

Un marito per Martha, romance di ambientazione Regency.

Claire, romance di ambientazione Regency.

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Il gioco dell’inganno – Adele Vieri Castellano * impressioni di lettura

Una storia d’amore e di avventura che ho trovato avvincente, con un’ambientazione suggestiva, una Venezia affascinante, misteriosa e pericolosa. Un protagonista maschile che qualunque eroina di romanzo vorrebbe trovarsi accanto…
Un testo ben scritto, che si legge con piacere.
Forse certi aspetti della trama non sono molto realistici, ma leggendo questo libro sono stata impaziente di scoprire cosa succedeva dopo, pagina dopo pagina, e mi è dispiaciuto arrivare alla fine: quindi va bene così, no?

Sinossi

Venezia, 1796. Lorenza, la giovane figlia del barone Marianin, sa che la attende un matrimonio senza amore e vuole concedersi un’ultima giornata di libertà tra le calli invase dalla folla colorata e festante del Carnevale. Bellissima e spavalda, non sa che la frenesia e la confusione nascondono grandi pericoli per una ragazza sola e sta per essere vittima della violenza di due uomini mascherati. Ma in suo soccorso arriva la più fosca e sinistra delle maschere: la baùta. Chiunque si nasconda dietro quel volto di cartapesta, ha negli occhi e nella voce il fascino della notte che è insieme rifugio dei briganti e covo delle stelle. Aristocratico o spia, la baùta non vuole rivelare il suo nome, trincerandosi dietro la sua fermezza elegante e decisa. Lorenza sa che non riuscirà a dimenticarlo, senza immaginare che poco tempo la separa dall’incontrarlo di nuovo… L’uomo misterioso è un’ombra tra le ombre che si muovono nella fitta rete di inganni della politica veneziana, in cui Lorenza sarà presto coinvolta in un crescendo di rivelazioni fatali e infuocata passione.

cover gioco inganno

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La scommessa * nuova cover per l’ebook

Una nuova cover per questo romanzo in ebook, che parla, fra le altre cose, di tennis, come nel brano sotto riportato. Ma anche di spionaggio industriale e d’amore.

cover La scommessa 2018

 

Un custode del circolo sta annaffiando il campo, aspettiamo che finisca prima di entrare. La serata è tiepida e il cielo sereno, l’ideale per una partita.

«Da che parte preferisci stare?»

«È lo stesso. Tanto poi giriamo, no?»

Annuisce. Cominciamo a scambiare e cerco di non colpire bene: palla in rete, poi lunga. Mi permetto un bel rovescio, il mio colpo preferito.

«Complimenti!» dice Claudio.

«Fortuna» mento.

Dieci minuti di palleggio mi sembrano sufficienti e, anche se so che dovrò perdere, propongo: «Proviamo qualche servizio?»

«Come preferisci.»

Sembra distante, perfino distratto. Non capisco perché mi abbia invitata, forse si sta già annoiando: non gioca male, almeno a vedere questi suoi primi colpi, e probabilmente non si diverte con l’imbranata che sto interpretando.

Forse se fingessi di farmi male toglierei dall’imbarazzo lui ed eviterei un’ora sgradevole per me… ma sono sicura che si sentirebbe in dovere di essere premuroso, e questo sarebbe anche peggio. Del resto ho voglia di usare un altro po’ la racchetta e non mi va di inventare un trucco per smettere.

«Comincia tu» mi invita.

Annoiato o no, Claudio sembra proprio essersi imposto un comportamento da perfetto cavaliere e questo sta cominciando a stancarmi, ma di nuovo nascondo la mia irritazione: ringrazio e servo. Piano, naturalmente, e senza imprimere alla palla alcun effetto. Agevole per lui guadagnare il primo quindici con un bel lungo linea. Mi sforzo di continuare così, limitando l’energia e la precisione dei miei colpi, il mio senso per il tiro vincente. Ma è uno strazio. Ogni tanto mi concedo qualcosa, anche perché non intendo certo perdere sei a zero. Ho l’impressione che anche lui non si stia impegnando: cavallerescamente non vuole approfittare della debolezza dell’avversaria.

Avevo creduto che mi sarei divertita comunque, invece il tempo non passa mai, è trascorsa solo una quarantina di minuti. Non scambiamo molto, lascio che chiuda molti diritti, che sono la sua specialità, come ho notato: il punteggio è 4-0 per lui.

Mentre ci soffermiamo per bere, delle voci si avvicinano; mi sembra di riconoscerne alcune e ne ho la conferma quando un gruppetto di persone gira l’angolo e prende posto sulle due panche situate vicino alla rete che delimita il campo.

Non sono affatto contenta nel constatare che Giorgio e Melissa, con altri quattro che non conosco, sono venuti a vedere me e Claudio giocare. Anche sul viso del mio compagno passa un’ombra di disappunto, ma raggiunge lo stesso il gruppo e saluta tutti cordialmente. Mi costringo a imitarlo e, intanto, Giorgio gli spiega: «Quando ho detto ai ragazzi della squadra che avresti giocato con la nostra nuova collega hanno insistito per venire a vedervi. Quindi eccoci qua.»

Ostenta un’aria angelica in cui non credo per niente.

Mi odio. Perché non sono stata zitta l’altro giorno al bar?

Tornando a prendere posto in campo Claudio mi sussurra: «Mi spiace, spero che non ti dia fastidio la loro presenza.»

Altro che fastidio. Sono troppo infuriata, più che altro con me stessa, per rispondergli e mi limito a un gesto della mano che dovrebbe significare “ma figurati”. So che sono scortese, ma non riesco a fare di meglio.

Riprendiamo la partita, sta a me servire. Il mio braccio sfugge al controllo della mia volontà e la mia battuta forte e angolata mette in difficoltà Claudio: la sua risposta è corta e mi guadagno il quindici con uno dei miei rovesci. Dalle panchine applaudono.

La mia rabbia è alle stelle, il mio proposito di tenere un basso profilo e non farmi notare è decisamente fallito. Quando sono in vantaggio 40-0 mi ricordo che mi ero ripromessa di giocare male e, sforzandomi, faccio un doppio fallo, poi lascio che un diritto, discreto ma non imprendibile, mi passi accanto e infine sotterro una volée in rete.

Quaranta pari, mi complimento con me stessa per il mio autocontrollo. Peccato che proprio in questo momento Melissa dica a Giorgio, piano ma non abbastanza che io non possa sentirla: «Vedi, non sa giocare, nei primi quindici è stata solo fortunata.»

Va bene così, mi ripeto, questa è l’impressione che volevo dare. Lottando contro me stessa regalo a Claudio un altro doppio fallo, dandogli il vantaggio. Quanto mi costa perdere così, senza combattere davvero: se l’avessi immaginato non avrei accettato l’invito. Al mio orecchio arriva un’altra osservazione, di una delle due colleghe della squadra di tennis: «Non ha nessuna visione del gioco, continua a servire sul diritto di Claudio, non ha capito che è il suo fondamentale migliore.»

Cavolo, certo che l’ho capito, ho capito anche molto altro. Non ce la faccio più e servo in modo impeccabile. Siamo di nuovo pari. La voce dentro di me che insiste affinché continui a giocare male si fa sempre più fievole, la presenza degli spettatori ha reso la mia recita una tortura. Inoltre sono sicura che Claudio non stia colpendo al suo meglio perché sono una donna ed è un’altra cosa che non sopporto.

Insomma, sto per scoppiare.

Dopo i successivi palleggi ottengo il vantaggio, che, poco dopo, diventa punto. 4-1 per Claudio.

Il suo primo servizio è ridicolo e lo punisco con un lungo linea di diritto, so tirarli bene anch’io. Imprendibile. Qualcuno nel gruppo sussurra “Che culo” e questo mi dà altra carica.

Stavolta Claudio colpisce la palla con più energia, mandandola verso l’esterno, sul mio rovescio; forse pensa di mettermi in difficoltà dato che per la maggior parte delle persone il rovescio è il colpo più debole, ma è lui ad esserlo, la mia risposta lo sorprende e si salva per un pelo, con un tiro corto che mi offre l’estro per una demi volée vincente.

«Brava!» esclama. Sportivo, il mio avversario. Rigido e antipatico ma sportivo.

Proseguiamo e alla fine il punto è mio. In platea c’è brusio, ma non riesco a udire nemmeno una parola e non mi importa più cosa dicono.

Di nuovo servo al mio meglio; anche i colpi di Claudio sono più pesanti e incisivi, avevo ragione, finora era stato cavalleresco: ora non ha più motivo di esserlo e poi non vorrà perdere davanti ai colleghi. Dopo alcuni quindici lottati recupero i due punti di svantaggio: siamo pari, 4-4.

Adesso giochiamo a ritmo sostenuto, finalmente questo è tennis. Al cambio di campo, sul 5-4 per lui, Claudio mi indirizza uno sguardo strano, di sfida ma non solo, non riesco a decifrarlo. Il mio cambiamento di gioco forse lo ha indispettito e non si sente più in dovere di essere cavaliere. Pazienza se se l’è presa. Non è cosa di cui mi importi, mi interessa solo colpire la palla e rimandarla di là dalla rete, nel modo e nel punto che la rendano difficile da raggiungere. So che mi sto comportando da idiota perché così non passo certo inosservata. Ma mi sono lasciata coinvolgere nella partita e ormai non posso che continuare. Oltre tutto Claudio è davvero bravo, un avversario di tutto rispetto, e misurarmi con lui è stimolante.