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Un sonetto di Dante

La poesia di Dante che preferisco.

«Tanto gentile e tanto onesta pare
la donna mia, quand’ella altrui saluta,
ch’ogne lingua devèn, tremando, muta,
e li occhi no l’ardiscon di guardare.

Ella si va, sentendosi laudare,
benignamente e d’umiltà vestuta,
e par che sia una cosa venuta
da cielo in terra a miracol mostrare.

Mostrasi sì piacente a chi la mira
che dà per li occhi una dolcezza al core,
che ‘ntender no la può chi no la prova;

e par che de la sua labbia si mova
un spirito soave pien d’amore,
che va dicendo a l’anima: Sospira.»

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Versi #26

Potrei scrivere una poesia.

Qualche parola

distesa disordinata

sulle righe di un quaderno.

Potrei scrivere

qualcosa

un gesto

una frase

un proposito.

Qualcosa che possa

risuonare dentro

e tenere compagnia

per qualche istante

almeno.

Ho scritto.

Parole silenziose

come un gatto che dorme

acciambellato sul divano.

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Gli eroi – Antonio Ghislanzoni

Ancora da “Libro proibito”, un epigramma di Antonio Ghislanzoni. Mi pare proprio che le sue parole e quelle di Hugo da lui citate siano molto attuali.

GLI EROI[ 13]      

Eroi, eroi!
Che fate voi?
-Voi massacrate,
Assassinate,
Voi desolate
Borghi e città;
Un vil bifolco
Che suda al solco,
Val più di voi,
Birbe di eroi!

e la nota d lui stesso aggiunta.

[13] Questo Epigramma lo scrissi o pubblicai nell’anno 1870, allorquando Prussiani e Francesi si trucidavano per una obbrobriosa questione di supremazia. Victor Hugo, nel suo splendido discorso recitato a Parigi in commemorazione di Voltaire, espresse presso a poco il medesimo concetto con queste parole: «Il diritto ora ha trovato la sua formola: la forza vien chiamata violenza e comincia ad essere giudicata; la guerra è messa in stato di accusa. La civiltà istruisce il processo…. In molti casi l’eroe è una varietà dell’assassino. I popoli cominciano a comprendere che la grandiosità di un delitto non può essere una attenuante; rubare è un vitupero; invadere non può essere una gloria… No! la gloria sanguinosa non esiste!»

cover Libro Proibito Ghislanzoni

 

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Ad un nuovo giornale – Antonio Ghislanzoni

Un’altra poesia da “Libro proibito” (1878), poesie di Antonio Ghislanzoni (Lecco, 25 novembre 1824 – Caprino Bergamasco, 16 luglio 1893), che ho scaricato dalla “biblioteca” del Progetto Gutemberg.

Versi ironici, un messaggio che è anche un’ammonizione.

AD UN NUOVO GIORNALE
Alla Voce del popolo            
Mando gli auguri miei;            
Pur non credo al provverbio            
Vox populi, vox Dei.        
Recenti e antiche istorie        
Mostran che suol tal voce        
Spesso Barabba assolvere        
Per metter Cristo in croce.

cover Libro Proibito Ghislanzoni

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A giovane letterato – Antonio Ghislanzoni

Ho scaricato dalla “biblioteca” del Progetto Gutemberg alcuni ebook, fra questi “Libro proibito” (1878), poesie di Antonio Ghislanzoni (Lecco, 25 novembre 1824 – Caprino Bergamasco, 16 luglio 1893).

Qui sotto ne riporto una il cui messaggio mi pare sempre attuale…

A GIOVANE LETTERATO

Per esser buon scrittore
Voglionsi ingegno e cuore;  
Non t’impancare a scole,    
Non pensar come vuole    
La moda; scrivi quello    
Che ti detta il cervello;      
Sii naturale, schietto,  
Onesto— e sarai letto.

cover Libro Proibito Ghislanzoni