Qualcuno è ancora convinto che la Terra sia piatta

Visto che in questi giorni si parla di questo argomento…

Antonella Sacco

Forse non dovrei stupirmi quando sento o leggo cose strane: gli esseri umani sono molto diversi fra loro e hanno fantasie e credenze molteplici, il cui numero e la cui varietà tendono all’infinito.

Però questa è davvero gustosa. Stamani alla trasmissione “Pagina 3” su Radio 3 è stato letto uno stralcio dell’intervista fatta da un blog (“Vice.com”) a dei membri della “Società della Terra Piatta” (Flat Earth Society). (articolo che consiglio di cercare e leggere)

I membri di questa società sostengono che la Terra è piatta e che tutte le prove a sostegno della tesi che è sferica sono illusioni ottiche o inganni. L’intervistatore ha posto varie domande per capire su quali basi (basi?) si fondi questa convinzione e le risposte sono state ancora più gustose (per dir così) della teoria stessa.

La scoperta dell’esistenza di una tale società e della teoria da essa propugnata mi…

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Ebook con Amazon Prime * consigli di lettura

Dal 3 dicembre nuovi titoli si sono aggiunti allo scaffale virtuale degli ebook che possono essere scaricati senza costi aggiuntivi da chi ha l’abbonamento Amazon Prime Reading.

Fra questi ce n’è anche uno dei miei e altri di autori che ho apprezzato molto e che vi consiglio.

Per il momento, oltre al mio “Tre brevi storie con delitto e altri nove racconti” vi suggerisco di provare “Nero di memoria” di Concetta D’Orazio , un romanzo storico e “Baby Boomers; siamo la goccia che diventa mare” un romanzo distopico di Mario Pacchiarotti.

Cliccando sulle cover si “va” al link si amazon da cui si può scaricare l’ebook.

copertina TRE

cover Nero

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Una poesia di Emily Dickinson #4

We never know we go when we are going –
We jest and shut the Door –
Fate – following – behind us bolts it –
And we accost no more –

Non sappiamo di andare quando andiamo.
Noi scherziamo nel chiudere la porta.
Dietro, il Destino mette il catenaccio
E non entriamo più.

(Traduzione di Margherita Guidacci)

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In biblioteca #38

Passaggio in biblioteca, oggi.

Presi due libri sulla storia delle donne, di cui ho “sentito parlare” in un gruppo Facebook e tre romanzi di autori che conosco bene. Dopo il post numero 37 in realtà sono stata di nuovo in bilblioteca e ho preso dei libri di poesie di Pessoa.

Ecco l’elenco dei testi presi oggi:

Marco Malvaldi – Negli occhi di chi guarda
Jo Nesbø – Sete
Henning Mankell – Sabbie mobili
Georges Duby, Michelle Perrot – Storia delle donne in occidente – l’Ottocento
Georges Duby, Michelle Perrot – Storia delle donne in occidente – dal Rinascimento all’età moderna


La mano – Henning Mankell * Impressioni di lettura

(titolo originale Handen, traduzione di Laura Cangemi; originale pubblicato nel 2013, in Italia nel 2013)

Una storia breve, contrariamente agli altri romanzi che vedono Wallander come protagonista. Sufficiente comunque a ritrovare un vecchio amico. Cercando la casa dei suoi sogni, una villetta con giardino in cui ospitare un cane e trascorrere la vecchiaia, il commissario si trova a dover indagare su un delitto vecchio decine di anni. Lo farà con la consueta caparbietà e umanità, naturalmente.

Anche se non sono sicura di essere d’accordo con questa affermazione, mi piace com’è scritto questo pensiero di Wallander, che va a parlare con Elin Trulsson, una vecchia signora che potrebbe fornirgli informazioni sul vecchio delitto.

Elin Trulsson era una donna molto anziana, con il viso incartapecorito e la pelle solcata da rughe profonde. Wallander la trovò bellissima, come un vecchio tronco. Non era una reazione nuova per lui. La prima volta l’aveva avuta osservando il volto di suo padre. C’era una bellezza che solo la vecchiaia poteva conferire a un essere umano. Nelle rughe di un viso era scolpita una vita intera.

cover la mano

 

 

Identificazione dei cactus: come si fa?

Interessante e utile. Mi capita dei cercare il nome di una pianta “grassa” e non è facile trovarlo.

Nel Mondo del Giardinaggio

Chi non ha in casa una pianta grassa a cui non riesce a dare il nome, o che non ha neppure mai pensato di trovarglielo?
Tra gli appassionati la cosa si fa più semplice, ma le lacune talvolta ci sono, alcune identificazioni sono realmente ardue.

Con quest’articolo voglio mettere a disposizione dei piccoli consigli su come poter identificare le vostre spinose


Istruzioni per l’identificazione:

1• la prima cosa essenziale è l’OSSERVAZIONE! Senza quella non si va da nessuna parte

Ma.. cosa bisogna osservare nella pianta?

Forma (colonnare, prostrato/ricadente, globoso, cilindrico, pale, appiattito, formato da più “pezzi”….)

forma Forme dei cactus

Colore (verde chiaro, verde scuro, variegato, giallo, marroncino)

Apice (peluria, colori, forma della costolatura)

Fusto (coste intere, coste divise in tubercoli, costolatura a spirale, verticale, o irregolare)

Coste costolature areole e tubercoli Coste, costolature, areole e tubercoli

Tubercoli (forma, grandezza)

Areole (forma, posizione, composizione: spine, glochidi, peluria)

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Il gioco dell’inganno – Adele Vieri Castellano * impressioni di lettura

Una storia d’amore e di avventura che ho trovato avvincente, con un’ambientazione suggestiva, una Venezia affascinante, misteriosa e pericolosa. Un protagonista maschile che qualunque eroina di romanzo vorrebbe trovarsi accanto…
Un testo ben scritto, che si legge con piacere.
Forse certi aspetti della trama non sono molto realistici, ma leggendo questo libro sono stata impaziente di scoprire cosa succedeva dopo, pagina dopo pagina, e mi è dispiaciuto arrivare alla fine: quindi va bene così, no?

Sinossi

Venezia, 1796. Lorenza, la giovane figlia del barone Marianin, sa che la attende un matrimonio senza amore e vuole concedersi un’ultima giornata di libertà tra le calli invase dalla folla colorata e festante del Carnevale. Bellissima e spavalda, non sa che la frenesia e la confusione nascondono grandi pericoli per una ragazza sola e sta per essere vittima della violenza di due uomini mascherati. Ma in suo soccorso arriva la più fosca e sinistra delle maschere: la baùta. Chiunque si nasconda dietro quel volto di cartapesta, ha negli occhi e nella voce il fascino della notte che è insieme rifugio dei briganti e covo delle stelle. Aristocratico o spia, la baùta non vuole rivelare il suo nome, trincerandosi dietro la sua fermezza elegante e decisa. Lorenza sa che non riuscirà a dimenticarlo, senza immaginare che poco tempo la separa dall’incontrarlo di nuovo… L’uomo misterioso è un’ombra tra le ombre che si muovono nella fitta rete di inganni della politica veneziana, in cui Lorenza sarà presto coinvolta in un crescendo di rivelazioni fatali e infuocata passione.

cover gioco inganno