Emilio Salgari, LE MERAVIGLIE DEL DUEMILA #2 Le ipotesi

Ecco la seconda parte delle mie riflessioni su questo romanzo di Salgari.

Antonella Sacco

In tutto l’articolo le parti in corsivo sono citazioni dal romanzo.

In questo articolo mi limito a riassumere la maggior parte dei cambiamenti immaginati da Salgari, rimandando un mio commento a un terzo articolo

Tecnologia

Il cibo viene ordinato da casa al ristorante e viene consegnato mediante appositi trenini che viaggiano in tubi; i ristoranti sono senza personale, i clienti scelgono il piatto che desiderano, inseriscono le monete necessarie ad acquistarlo nella fessura corrispondente e lo ottengono, sempre mediante una piccola ferrovia elettrica; il cibo viene consumato in piedi, per fare più i fretta.Chi non può perdere tempo nemmeno per mangiare al ristorante può nutrirsi inghiottendo otto o dieci pillole.

La carne è divenuta molto rara, perché non ci sono più le grandi praterie in cui allevare bovini e altri animali: i terreni sono coltivati per poter sfamare la popolazione mondiale il cui numero è molto aumentato.

La…

View original post 825 altre parole

Chi li ha istruiti

Condivido totalmente

Lunanuvola's Blog

Quando nei giorni scorsi avete letto dello stupro di gruppo subito da una 15enne a Bari (cinque aggressori, un solo maggiorenne) vi siete chiesti chi ha spiegato a questi giovani maschi cos’è il sesso e come farlo? Io sì.

In primo luogo la pornografia.

Stante il facilissimo accesso a quella online essa è diventata una delle forme principali di “educazione sessuale” per le nuove generazioni. Quel che vedono e a cui si abituano è un contesto in cui non vi è consenso, rispetto o piacere reciproco, ne’ sicurezza. Lo scenario prevede maschi aggressivi totalmente in carico dell’iniziativa e dei suoi sviluppi, legittimati a usare i corpi delle donne in ogni modo loro aggradi coprendoli nel contempo di una valanga di insulti: schiaffi, pugni, calci, strangolamenti, penetrazioni così violente da causare lacerazioni ecc. sono ingredienti comuni della pornografia cosiddetta “mainstream”, cioè la maggioranza della pornografia prodotta e accessibile. Le donne…

View original post 483 altre parole

Emilio Salgari, LE MERAVIGLIE DEL DUEMILA, #1 La vicenda

Un omaggio a uno degli autori che amavo di più da bambina-ragazzina e anche dopo.
Questo romanzo l’ho letto invece nel 2014, incuriosita dall’incursione dello scrittore nel mondo della fantascienza.

Antonella Sacco

 Ho letto questo romanzo soprattutto perché ero curiosa di scoprire come aveva immaginato il futuro uno degli autori che preferivo quando ero bambina (era forse il mio preferito in assoluto).

In confronto ai testi di fantascienza pubblicati a partire da qualche decennio dopo, si evidenzia come appartenga a una sorta di “pre” fantascienza, come le storie di Verne, forse anche di più.

Le meraviglie del Duemila” è stato pubblicato nel 1907 ed è una storia ambientata nel 2003; mi pare che la narrazione sia una sorta di pretesto, anche se le avventure non mancano, per dipingere il mondo e la vita del futuro.

In tutto l’articolo le parti in corsivo sono citazioni dal romanzo.

La vicenda

I protagonisti sono il dottor Toby Holker e il suo amico, il giovane miliardario James Brandock, malato di spleen; il dottore ha trovato il modo per fermare le funzioni vitali un tempo…

View original post 1.215 altre parole

In biblioteca #29

Come ho scritto i romanzi della Heyer mi sono piaciuti e così ne ho presi altri; ad essi si sono aggiunti tre “gialli”.

La lettrice scomparsa – Fabio Stassi

I delitti di via Medina-Sindonia – Santo Piazzese

Un segreto non è per sempre – Alessia Gazzola

Matrimonio alla moda – Georgette Heyer

L’incantevole Amanda – Georgette Heyer.

 

La camicia azzurra * un racconto

Il primo squillo penetra nella sua coscienza, al secondo la scena che sta vivendo si dissolve come quella di un film quando la pellicola si brucia: è stato solo un sogno. Uno di quelli in cui l’inganno non è solo per gli occhi, ma per tutti i sensi: gli oggetti che tocchi hanno la consistenza di quelli reali, gli odori sono intensi come quelli veri, le ferite e i dolori fanno male davvero.

Lascia che l’apparecchio suoni, stringe gli occhi, ostinandosi a trattenere nella mente le sensazioni provate. Gli squilli si interrompono per un minuto, poi ricominciano. Rassegnata allunga il braccio verso il comodino, controllando l’ora sulla sveglia.

Pronto.”

Nessuno risponde. La persona di là dal filo sospira e riattacca, lei lancia un’imprecazione, sottovoce, sono appena le quattro di mattina. Forse dovrebbe essere contenta perché non cercavano lei, una telefonata nel cuore della notte può portare solo cattive notizie.

Appena abbassa le palpebre il telefono riprende a squillare. Che fare? Rispondere o ignorarlo, aspettando che l’altro si stanchi? Il rumore è insistente e fastidioso, così alza ancora la cornetta e aspetta.

Pronto.” Pronuncia una voce lontana. “Sono io.”

Non riconosce a chi appartiene, la ricezione è disturbata.

Chi parla?”

Silenzio.

Stavolta è lei a riattaccare. Dopo qualche secondo scende dal letto e stacca la spina: così non suonerà più.

Si domanda chi era al telefono, è quasi sicura che l’altro – ma avrebbe potuto anche essere una donna, si sentiva così male, c’erano interferenze sulla linea – abbia sbagliato numero. Quasi. Passa in rassegna amici, conoscenti e colleghi, ma non riesce a collegare nessuno a quella voce. Chi voleva e perché?

Prende il libro dal comodino, spera che leggere l’aiuti a rilassarsi e a dormire un altro po’, è troppo presto per alzarsi e poi deve riposare, la giornata che l’aspetta sarà impegnativa, ma le parole scorrono dentro di lei senza lasciare un segno, come se non avessero un significato: la sua mente continua caparbia a tentare di ricomporre i frammenti delle sensazioni provate. Allora spegne la luce e lascia che i pensieri siano liberi di inseguire le ombre e di accogliere le associazioni evocate dal sogno.

In una folla di immagini, una affiora sulle altre.

Una camicia, azzurra come i suoi occhi. In spiaggia. Una macchia azzurra sulla sabbia, accanto alla sua maglietta. Loro due distesi sopra i jeans, vicini, a guardare il cielo e a raccontarsi, a scambiarsi qualche bacio delicato, mentre il tempo scorre troppo veloce. Quando si rivestono lei raccoglie la camicia e gliela porge, per un attimo nella stoffa percepisce il suo odore.

IMG_1869 blog 2017

Lo stesso che ha avvertito poco prima, nel sogno, chissà perché la sua memoria inconscia, fra tanti ricordi, le ha consegnato proprio questo.

Erano tornati a casa in moto, ma non si erano più rivisti. Per giorni aveva fissato il telefono sperando che squillasse, dicendosi che magari anche lui lo guardava aspettando una chiamata, ma senza decidersi a comporre il suo numero. Poi aveva cominciato a dirsi che, in fondo, era stato meglio così, perché non avrebbero mai potuto trascorrere un altro pomeriggio magico come quello e se si fossero incontrati ancora e si fossero abbandonati al desiderio, l’incanto sarebbe svanito. Da qualche parte aveva letto che gli amori più belli sono quelli non consumati e si era cullata in questa convinzione, rifiutandosi di ammettere che non la condivideva.

Scivola nel sonno in bilico fra malinconia e rimpianto.

Dorme fino a che la sveglia suona, appena si alza infila al suo posto la spina del telefono chiedendosi perché mai l’aveva staccata e poi, ricordando, Ma chi diavolo era, stanotte?

Quando, poco dopo, esce, chissà perché indossa una camicia celeste sopra i jeans.