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Le carte di Propp #3

Ecco ultime funzioni individuate da Propp:

21 sua (dell’eroe) persecuzione
22 l’eroe si salva
23 l’eroe arriva in incognito a casa
24 pretese del falso eroe
25 all’eroe è imposto un compito difficile
26 esecuzione del compito
27 riconoscimento dell’eroe
28 smascheramento del falso eroe o dell’antagonista
29 trasfigurazione dell’eroe
30 punizione dell’antagonista
31 nozze dell’eroe

Direi che queste funzioni siano tutte presenti, a parte forse la 29, la trasfigurazione, nella parte finale dell’Odissea.

Rodari suggerisce di verificare che molte delle funzioni si ritrovano anche in romanzi/film moderni, come quelli di 007. E, di sicuro, molte trame contengono questi elementi: alcuni sono più facilmente individuabili, altri lo sono meno.

Le funzioni, o un loro sotto insieme, potrebbero anche costituire la traccia per una storia, quasi come se ciascuna di essere fosse il titolo di un capitolo.

Le citazioni sono tratte da Grammatica della fantasia di Gianni Rodari.

cover Grammatica Fantasia

 

 

Pubblicato in: Almanacco, Libri

Almanacco: scrittrici e scrittori nati il 28 maggio

Luigi Capuana (1839 – 1915), scrittore, critico letterario e giornalista italiano, teorico tra i più importanti del Verismo.
Di lui ho letto “Delitto ideale”, una raccolta di racconti.

Ian Fleming (1908 – 1964), scrittore inglese.

Qualche romanzo di 007 l’ho letto, non ricordo quali e nemmeno come erano scritti, altre letture che si perdono in un passato piuttosto lontano. Di certo poi ho visto molti dei film, quasi tutti in tivù.

 

Silvana De Mari (1953), scrittrice italiana.

Ho letto di lei solo “L’ultimo elfo”, un romanzo per ragazzi in cui con garbata ironia viene descritta l’amicizia fra l’ultimo elfo e l’ultimo drago e le avventure, anche drammatiche, che i due si trovano a vivere. Un bella storia di amicizia, che mi aveva consigliato un’amica. (Consiglio di leggere la sua recensione)

 

Muriel Barbery (1969), scrittrice francese.

Il suo famoso “L’eleganza del riccio” a me è piaciuto molto, ho trovato i personaggi originali e diversi dal solito. Ho apprezzato molto anche quello che si può definire l’aspetto filosofico dei dialoghi e delle riflessioni dei protagonisti. A “caldo” l’ho riassunto come “un elogio all’intelligenza”.