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Gli eroi – Antonio Ghislanzoni

Ancora da “Libro proibito”, un epigramma di Antonio Ghislanzoni. Mi pare proprio che le sue parole e quelle di Hugo da lui citate siano molto attuali.

GLI EROI[ 13]      

Eroi, eroi!
Che fate voi?
-Voi massacrate,
Assassinate,
Voi desolate
Borghi e città;
Un vil bifolco
Che suda al solco,
Val più di voi,
Birbe di eroi!

e la nota d lui stesso aggiunta.

[13] Questo Epigramma lo scrissi o pubblicai nell’anno 1870, allorquando Prussiani e Francesi si trucidavano per una obbrobriosa questione di supremazia. Victor Hugo, nel suo splendido discorso recitato a Parigi in commemorazione di Voltaire, espresse presso a poco il medesimo concetto con queste parole: «Il diritto ora ha trovato la sua formola: la forza vien chiamata violenza e comincia ad essere giudicata; la guerra è messa in stato di accusa. La civiltà istruisce il processo…. In molti casi l’eroe è una varietà dell’assassino. I popoli cominciano a comprendere che la grandiosità di un delitto non può essere una attenuante; rubare è un vitupero; invadere non può essere una gloria… No! la gloria sanguinosa non esiste!»

cover Libro Proibito Ghislanzoni

 

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Ad un nuovo giornale – Antonio Ghislanzoni

Un’altra poesia da “Libro proibito” (1878), poesie di Antonio Ghislanzoni (Lecco, 25 novembre 1824 – Caprino Bergamasco, 16 luglio 1893), che ho scaricato dalla “biblioteca” del Progetto Gutemberg.

Versi ironici, un messaggio che è anche un’ammonizione.

AD UN NUOVO GIORNALE
Alla Voce del popolo            
Mando gli auguri miei;            
Pur non credo al provverbio            
Vox populi, vox Dei.        
Recenti e antiche istorie        
Mostran che suol tal voce        
Spesso Barabba assolvere        
Per metter Cristo in croce.

cover Libro Proibito Ghislanzoni

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A giovane letterato – Antonio Ghislanzoni

Ho scaricato dalla “biblioteca” del Progetto Gutemberg alcuni ebook, fra questi “Libro proibito” (1878), poesie di Antonio Ghislanzoni (Lecco, 25 novembre 1824 – Caprino Bergamasco, 16 luglio 1893).

Qui sotto ne riporto una il cui messaggio mi pare sempre attuale…

A GIOVANE LETTERATO

Per esser buon scrittore
Voglionsi ingegno e cuore;  
Non t’impancare a scole,    
Non pensar come vuole    
La moda; scrivi quello    
Che ti detta il cervello;      
Sii naturale, schietto,  
Onesto— e sarai letto.

cover Libro Proibito Ghislanzoni

 

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Abrakadabra – Storia dell’avvenire – Antonio Ghislanzoni * impressioni di lettura #1

Antonio Ghislanzoni nacque a Lecco nel 1824 e morì a Caprino Bergamasco nel 1893.
Sfuggito agli studi in seminario da giovane cantò come baritono per poi dedicarsi alla scrittura sia come romanziere che come autore di libretti d’opera che come redattore di vari giornali anche umoristici.
Fra gli oltre 60 libretti d’opera di cui è stato autore il più famoso è quello per “Aida” di Giuseppe Verdi.

Il romanzo “Abrakadabra – storia dell’avvenire”, pubblicato nel 1884, è definito di fantascienza, per la precisione fantascienza umoristica, e l’ho letto, qualche anno fa, mossa dalla curiosità di scoprire quale tipo di futuro si immaginava un intellettuale nel 1884.

La lettura non è molto fluida, la scrittura è ottocentesca, ma ho trovato delle idee interessanti e/o curiose.
Nel seguito la prima parte delle mie impressioni di lettura, i testi in corsivo sono citazioni dal romanzo.

Il romanzo in realtà è una storia nella storia, o meglio viene introdotto da una sorta di cornice che ne rappresenta circa un’ottava parte.

Abrakadabra è un eccentrico personaggio, un uomo di cinquant’anni, magro, sparuto… ricco e di cuore che si trasferisce in un paesino, dove conquista il curato, il sindaco e il farmacista inviando a ciascuno di loro un biglietto da 500 franchi.
I tre diventano suoi visitatori assidui e lui ascolta le loro discussioni sulla politica e la religione, senza intervenire mai.
Il curato rappresenta la forza reazionaria, il sindaco il liberale moderato e il farmacista il progressista, l’utopista rivoluzionario.

Una sera, dopo che i suoi ospiti hanno esposto ciascuno le proprie idee, Abrakadabra dice di essere vicino a trovare la luce e, dopo lunghe riflessioni solitarie, la sera successiva invita a cena i tre e parla loro delle conclusioni a cui è giunto, affermando che L’istoria del passato e del presente sono una conseguenza logica dell’istinto umano che non può mutarsi. Studiate in voi stessi le leggi di questo istinto e avrete la istoria dell’avvenire. Infine inizia a narrare la sua storia, che è il vero e proprio romanzo di fantascienza, e da questo punto in poi né lui negli altri personaggi incontrati fino qui compaiono più.(almeno nella versione in ebook che ho letto).

Colpisce subito l’inizio della storia (ovvero del settimo capitolo): A quell’epoca – parlo del 1977 – l’Unione Europea era un fatto compiuto.

Nei capitoli dal settimo al nono viene descritta la situazione politica e sociale, le cui caratteristiche principali sono le seguenti:

  • Si è formata gradualmente l’Unione Europea, ma di essa non fa parte la Gran Bretagna, perché si è capovolta ed è stata sommersa dall’oceano.

  • Sentendo l’esigenza di una lingua comune si tenta di crearne una, ma l’esperienza fallisce e infine viene assunto il francese come lingua cosmica.

  • Roma viene distrutta e la capitale d’Italia diviene Napoli.

  • Viene istituita la coscrizione agraria al posto di quella militare, perché l’agricoltura è una necessità dell’esistenza umana e solo gli eletti dell’intelligenza sono dispensati dal prestare servizio come agricoltori, servizio che viene svolto da tutti gli altri dai venti ai venticinque anni d’età.

 

cover Abrakadabra

 

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La forza del destino – Verdi, Piave

Ieri sera sono stata a vedere La forza del destino, al cinema, dove è stata trasmessa in diretta la rappresentazione della Royal Opera House che si teneva a Londra al Covent Garden, come per Tosca, Carmen e Macbeth.

L’opera è tratta da Alvaro o la forza del destino di Ángel de Saavedra, con musica di Giuseppe Verdi e libretto di Francesco Maria Piave, rielaborato da Antonio Ghislanzoni. L’opera debuttò a San Pietroburgo il 10 novembre 1862; una seconda versione, con modifiche sostanziali rispetto alla stesura iniziale, andò in scena per la prima volta alla Scala di Milano il 27 febbraio 1869.

Di quest’opera conoscevo la sinfonia, davvero bella, ma non l’avevo mai vista né ascoltata per intero e mi ha entusiasmata. Il tempo è volato, benché sia durata oltre quattro ore (compresi due intervalli). Certo, il merito è anche degli interpreti, a mio parere tutti molto bravi, con voci davvero notevoli. Interessanti, come sempre, le interviste che occupano una parte degli intervalli, in particolare l’approfondimento del maestro Antonio Pappano.

La musica di Verdi è veramente fantastica.

Qualche foto, buia e poco significativa, lo so, durante gli applausi alla fine.

Qui sotto gli interpreti e la locandina dal sito della Nexo, dove si possono leggere molte altre informazioni sulla rappresentazione.

locandina Forza destino

Regia Christof Loy
Direttore d’orchestra Antonio Pappano
Leonora Anna Netrebko
Don Alvaro Jonas Kaufmann
Don Carlo di Vargas Ludovic Tézier
Padre Guardiano Ferruccio Furlanetto
Fra Melitone Alessandro CorbelliP
reziosilla Veronica Simeoni
Marquis of Calatrava Robert Lloyd
Curra Roberta Alexander
Alcalde Michael Mofidian
Maestro Trabuco Carlo Bosi
Maestro del coro William Spaulding
Coro Royal Opera Chorus
Concert Master Sergey Galaktionov
Orchestra Orchestra of the Royal Opera House

 

Antonio Pappano

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Anna Netrebko e Jonas Kaufmann

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Almanacco: scrittori nati il 25 novembre

Antonio Ghislanzoni

(1824 – 1893), librettista, poeta e scrittore italiano.
Autore di molti libretti di opere liriche, tra cui “Aida” di Giuseppe Verdi.
Di lui ho letto di recente “Abrakadabra, storia dell’avvenire“, un romanzo di fantascienza su cui volevo scrivere un post che, però, ancora non ho scritto.

W. R. Burnett

(1899 – 1982), scrittore statunitense.
Di lui ho letto una ventina di anni fa “Giungla di asfalto“.

Arturo Pérez-Reverte

(1951), scrittore e giornalista spagnolo.

Di lui ho letto e apprezzato vari libri: “Due uomini buoni”, “I cani di strada non ballano”, “Il club Dumas”, “Il pittore di battaglie”.

Di quest’ultimo romanzo mi ha attratta il titolo e poi anche la quarta di copertina.

È una storia dura, di un fotoreporter di guerra, Falques, che si ritira a vivere da solo in una torre su un’isola e lì dipinge un grande murale con battaglie. L’uomo è malato e per quietare il dolore prende giornalmente delle pillole. Viene raggiunto da un croato, Markovic, che, a causa di una foto che Falques gli aveva fatto durante la guerra, è stato preso prigioniero, torturato e ha avuto moglie e figlia seviziate e uccise. Markovic è lì per vendicarsi e uccidere il reporter, ma prima i due si incontrano più volte e parlano. La pittura del murales e i colloqui con Markovic sono una via tramite la quale Falques rivive la sua vita, il rapporto con Olvido, la donna che ha amato. La fine, che non svelo, è assolutamente in tono con tutta la storia.

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Letture sotto l’ombrellone

Come forse qualcuno (pochi) ha potuto notare, nei giorni dal 15 al 22 luglio non ho pubblicato i brevi post dell’Almanacco: ero in ferie al mare.

E al mare, sotto l’ombrellone, la mia attività preferita è leggere.

Nel seguito l’elenco dei libri ed ebook che ho letto, con una breve descrizione per ciascuno.

 

STARSHIP TROOPERS di Robert A. Heinlein

Un testo di fantascienza (almeno come “etichetta”), che però secondo me è più un “romanzo di formazione” ambientato in un possibile (forse) futuro e in un futuribile contesto militare.

Una cosa che mi ha colpita in questo romanzo è la teoria espressa da uno dei personaggi (un sergente istruttore) secondo cui è giusto e proficuo che il diritto di voto sia concesso solo a chi ha dimostrato di mettere sullo stesso piano il senso di responsabilità con quello del comando. Infatti, nella storia, solo i militari in pensione hanno il diritto di voto, perché hanno rischiato nelle varie missioni la loro vita per proteggere o salvare gli altri.

Trovo che ci sia qualcosa di giusto in questa teoria, anche se non la condivido.

 

CLEOTH E ARKH di Sergio Bertoni (ebook)

Una sorta di favola storica, ben scritta, in cui l’autore immagina la vita di Archimede, il genio siracusano: non solo grande scienziato ma anche uomo, con le sue amicizie e un grande amore.

 

VENUS AT THE MIRROR di Michael Tangherlini (ebook)

Una sorta di romanzo di formazione (è una mia fissazione quella di definire molti libri così o lo sono davvero?) di una giovane “morfa”, amante della musica.

 

UN VAMPIRO di Luigi Capuana (ebook)

Si tratta di un racconto dal titolo “Un vampiro”, appunto, seguito da un altro dal titolo “Fatale influsso” (sul magnetismo). Il piccolo libro, del 1906, è dedicato da Capuana a Cesare Lombroso.

Mi aveva incuriosito l’argomento, volevo vedere come veniva trattato. In questo caso il vampiro è un morto che ha lasciato una giovane vedova che si risposa e ha un figlio. Il morto la tormenta accusandola (a torto) di averlo avvelenato e cerca di succhiare la vita al bimbo; la soluzione consiste nel dissotterrare il cadavere e bruciarlo: così il morto, che ra rimasto come sospeso, muore davvero.

 

ABRAKADABRA – STORIA DELL’AVVENIRE di Antonio Ghislanzoni (ebook)

Pubblicato nel 1884, è definito di fantascienza e mi incuriosiva scoprire che tipo di modernità si immaginava un intellettuale nel 1884.

La lettura non è molto fluida, la scrittura è ottocentesca, ma ho trovato delle idee interessanti e/o curiose. Scriverò un articolo dedicato a questo romanzo.

 

SPEAK di Laurie Halse Anderson

Romanzo YA. Capitoli molto brevi, formati da paragrafi di poche righe separati fra loro da una riga bianca.

Racconta il primo anno di liceo di una ragazzina che è stata emarginata dai coetanei perché durante una festa in estate ha chiamato la polizia.

(Attenzione, da qui è un po’ spoiler…) Solo alla fine dell’anno riesce a svelare a un’amica perché l’ha fatto: era stata violentata da un ragazzo più grande, che frequenta l’ultimo anno nello stesso liceo.

Ho trovato molto bello il compito di disegnare un albero che l’accompagna per tutto l’anno, insieme alle esortazioni del prof di educazione artistica: anche questo l’aiuta a tirare fuori il suo perché e a cercare di superare il problema.

 

Seguendo la scia della fantascienza di qualche decina di anni fa, ho poi iniziato a leggere LE MERAVIGLIE DEL DUEMILA, di Emilio Salgari.