Pubblicato in: Libri

Odore di chiuso – Marco Malvaldi * Impressioni di lettura

Si tratta di un giallo dal tono ironico, in classico stile Malvaldi, ambientato nel 1895, anno che l’autore non ha scelto a caso, e ci spiega i motivi alla fine del romanzo.

Il protagonista della storia, per quanto non assoluto, è Pellegrino Artusi, nato a Forlimpopoli nel 1820 e vissuto a Firenze dal 1851, autore di un famoso libro di ricette, “La scienza in cucina e l’arte di mangiare bene” e di due saggi di critica letteraria.

cover-odore-di-chiuso

L’Artusi è ospite del barone di Villapendente, in Maremma, insieme a un fotografo; il giorno successivo al suo arrivo nel castello di Villapendente viene scoperto l’omicidio del maggiordomo Teodoro (per una volta il maggiordomo non è il colpevole, bensì la vittima). Le indagini vengono condotte dal delegato di Pubblica Sicurezza Artistico che, alla fine, individua il colpevole anche grazie a suggerimenti, volontari e meno, dell’Artusi, che si dimostra osservatore attento e profondo conoscitore dell’animo umano, grazie agli anni trascorsi a vendere sete per mezza Toscana.

La storia è divertente e, più che per l’aspetto giallo ho apprezzato il modo di raccontare di Malvaldi e il campionario di personaggi che presenta al lettore. Mi sono fatta diverse risate durante la lettura. Magari apprezzo particolarmente questo tipo di ironia dato che anch’io sono toscana.

Un romanzo leggero, dunque, anche se con spunti seri, come nelle pagine in cui parla della pena di morte, abolita nell’Italia unita (da poco) e non prevista già da tempo nel Granducato di Toscana, o in quelle in cui la figlia del barone, decisamente più intelligente dei due fratelli, si rammarica di non potere (ma forse potrà, alla fine della vicenda) studiare medicina perché è una donna.

 

Pubblicato in: Almanacco, Libri

Almanacco: scrittori nati il 4 agosto

Percy Bysshe Shelley (1792 – 1822), poeta britannico.

Celeberrimo, anche per la sua morte tragica, trovata nel mare davanti a Viareggio dove affondò l’imbarcazione su cui navigava.

Pellegrino Artusi (1820 – 1911), scrittore e gastronomo italiano.
Lo cito come gastronomo, ma non solo: le sue ricette nell’”Arte di mangiar bene” sono spesso spiritose e ricche di informazioni. Resta una lettura gustosa anche a distanza di oltre un secolo ed è certo una pietra miliare per la preparazione di ogni cuoca o cuoco.

Chi di voi sa cosa sono i “trasmessi”? Se non lo sapete vi basta leggere l’Artusi.

Charles-Louis Philippe (1874 – 1909), scrittore francese.
Di lui ho letto, quasi quarant’anni fa, “Bubu di Montparnasse”. Triste.