Pubblicato in: Libri, Scrittura

Punto di vista – POV #2

Se una notte d’inverno un viaggiatore – Italo Calvino

Questo romanzo alterna una narrazione al presente a incipit di possibili romanzi; la narrazione al presente è in seconda persona singolare, Calvino si rivolge al Lettore; i brani dei romanzi sono scritti in prima persona.cover Se una notte
A suo tempo, dopo aver letto le prime pagine di questo libro su un’antologia, ne fui conquistata al punto da comprarlo subito. Mi sembrava che Calvino si rivolgesse proprio a me, quello che aveva scritto somigliava in modo impressionante ai miei pensieri…Come si può non raccogliere l’invito o la sfida dello scrittore che ti dice così?

Stai per cominciare a leggere il nuovo romanzo Se una notte d’inverno un viaggiatore di Italo Calvino. Rilassati. Raccogliti. Allontana da te ogni altro pensiero. Lascia che il mondo che ti circonda sfumi nell’indistinto. La porta è meglio chiuderla; di là c’è sempre la televisione accesa.

L’effetto Susan – Peter Høeg

(titolo originale Effekten cover-effetto-susan-okaf Susan– trad. Bruno Berni – pubblicato nel 2016)
Il romanzo è interamente raccontato in prima persona al presente dalla protagonista, Susan, e al passato quando Susan ricorda eventi passati.

Orgoglio e pregiudizio – Jane Austen cover Orgoglio e pregiudizio

(titolo originale Pride and prejudice – trad. Giulio Caprin)
Come per i romanzi dell’Ottocento anche questo è scritto in terza persona al passato, da un narratore onnisciente. Riporto qualche riga dalla prima pagina. È subito evidente il tono un po’ ironico.

«Mio caro Bennet» gli disse un giorno la sua signora «hai sentito che Netherfield Park è stato finalmente affittato?»
Il signor Bennet rispose che non lo sapeva.
«Eppure sì» replicò lei «la signora Long è stata qui in questo momento e mi ha detto tutto.»
Il signor Bennet non rispose.

Pubblicato in: Interviste self

Intervista a Roberto Bonfanti

Oggi pubblico l’intervista fatta a un altro bravo autore self, Roberto Bonfanti, autore di alcuni romanzi e raccolte di racconti, tutti pubblicati come ebook self sullo store di amazon. Ho un particolare feeling con la scrittura, spesso velata di ironia, di Roberto, forse perché siamo entrambi toscani.

  1. Perché scrivi? Qual è la molla che ti spinge a farlo?

Domanda difficile. Credo che scrivere sia la forma di comunicazione per eccellenza, il modo di esprimere i propri pensieri con una costruzione complessa e articolata. Inoltre mi piace immaginare e dar voce a qualcuno “altro da me”, forse per lo stesso motivo per il quale amo leggere: vivere più esistenze rispetto alla mia, della quale non mi posso lamentare, ma che è pur sempre una sola.

  1. I tuoi scritti appartengono a generi diversi; ti trovi a tuo agio in tutti o ci sono dei temi e dei contesti che senti più affini e, quindi, dei quali preferisci scrivere?

La narrativa contemporanea, termine che racchiude tutto e niente, è il genere nel quale mi trovo più a mio agio. Nei miei scritti ci sono spesso riflessioni sulla vita, sul quotidiano, affidate ai miei personaggi, che sono uomini e donne comuni, con le loro gioie e i loro piccoli e grandi drammi. Mi piace mettere alla prova questa “normalità” calandola in situazioni che, invece, non lo sono affatto.

cover La vita è dura nei dettagli

  1. Da cosa prendi spunto per le tue storie?

Dipende, a volte da una parola, da una conversazione ascoltata per caso, da un fatto o una notizia di cronaca, in generale dal mondo che mi circonda. Poi magari lo spunto iniziale diventa secondario e le parole vanno in tutt’altra direzione. Spesso il titolo mi viene in mente prima della storia e del suo sviluppo.

  1. Quanto c’è di autobiografico nelle tue storie?

C’è il mio riflesso, che cerco di nascondere il più possibile, qualche volta ci riesco bene, altre volte continua, capricciosamente, a fare capolino qua e là nel racconto.

  1. Cosa ti resta più difficile nello scrivere? (Ad esempio l’inizio, la fine, la revisione…)

L’inizio, la fine, la revisione… e tutto quello che c’è in mezzo. Seriamente, penso che scrivere non sia mai facile; ci sono i momenti in cui le parole scorrono fluide dai miei pensieri al foglio di carta, pardon, alla pagina di word, ma anche in quelle occasioni felici trovo che lo sforzo di rendere, al meglio delle mie possibilità, la mia scrittura convincente, be’, quello non  mi abbandona mai. Non parliamo poi di quando vengo assalito dal blocco dello scrittore!

  1. Cosa ti entusiasma di più nella scrittura?

Quando riesco a scrivere un passo che mi sembra ben riuscito mi sento gratificato. Poi, magari, il giorno dopo lo rileggo, non mi sembra più così buono, lo modifico finché non mi appaga. Questa alternanza di entusiasmo e scetticismo che, forse, è il mio approccio comune a tutto quello che faccio.

  1. Cosa cerchi o pensi di comunicare/condividere con i tuoi lettori?

Spero di riuscire ad entrare in empatia con il lettore, di esporre ciò che voglio raccontare come un possibile punto di vista capace di far riflettere, sorprendere, emozionare, all’occorrenza divertire.

  1. Quali sono le tue letture preferite, intese sia come genere che come libri singoli?

Sono cresciuto leggendo di tutto, molti classici, tanta fantascienza (non mi perdevo mai un numero di Urania), genere che peraltro non ho mai affrontato come autore, forse perché mi manca quella capacità visionaria che mi affascinava tanto nei romanzi che leggevo da ragazzo. Anche ora sono un lettore onnivoro, ma se devo citare qualche autore in particolare direi che, in ordine sparso, i miei preferiti sono: Calvino, Bulgakov, Ballard, Palahniuk, Dostoevskij, Benni, Kafka, Bukowski, Eco…

  1. Da quanto tempo scrivi?

Da tanto tempo, ma in maniera molto discontinua. Solo negli ultimi anni sono riuscito a dare forma più concreta ai miei scritti, e così sono nati i racconti, i romanzi.cover-rb-cose-che-si-rompono

  1. Trovi stimolante, utile, piacevole la collaborazione con colleghi o preferisci evitarla?

La trovo molto interessante, forse più negli aspetti comunicativi che nella scrittura vera e propria. L’era dei social network mi ha fatto scoprire un universo variegato e multiforme di letteratura indipendente. Ho frequenti contatti e scambi di opinioni con altri autori, con i quali intrattengo, quasi sempre, un ottimo rapporto. Ho anche dedicato un blog a questo mondo.

  1. Progetti per il futuro, relativamente alla scrittura e dintorni?

Avere più tempo da dedicargli, scrivere meglio, leggere tanto, portare a termine cose iniziate e passare oltre.

  1. Una domanda a cui ti piacerebbe rispondere che non ti ho fatto?

Non abbiamo parlato di motociclette, sarà per un’altra volta!

 

Grazie Roberto per averci raccontato di te e del tuo rapporto con la lettura e la scrittura.

Auguri per i tuoi romanzi e racconti. Spero di leggere presto un tuo nuovo ebook.