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Io, lui e il bebè -Tiziana Cazziero * Segnalazione

Segnalo l’uscita del racconto “Io, lui e il bebè” di Tiziana Cazziero, disponibile sia in ebook che in cartaceo, che narra in chiave ironica come cambia la vita di coppia dopo l’arrivo di un bebè.

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Sinossi
Sequel dell’opera “E tu quando lo fai un figlio?” pubblicato con Rizzoli collana Youfeel. Luisa e Leonardo sono diventati genitori. Questo sequel racconta la vita dei due protagonisti dopo l’arrivo della loro bambina. Cosa accade quando un neonato irrompe nelle vite di due aspiranti genitori? I protagonisti tra ansie, pannolini, poppate e giochi, decidono di organizzare un grande evento per presentare la loro figlia, tanto attesa, ad amici e parenti. Tra aneddoti, ricordi, incontri e scontri, si vivranno momenti esilaranti, divertenti ed emozionanti. Siete tutti invitati a partecipare. “E tu quando lo fai un figlio?” Pubblicato prima in self e poi con Rizzoli nel luglio 2016 è un romanzo tratto dalla storia vera dell’autrice, che ha raccontato in chiave ironica l’esperienza dell’infertilità. Questo sequel continua quel percorso dopo la nascita di sua figlia, racconta le vicende dei personaggi, inventati per rendere spassosa e frizzante il tema trattato.

L’autrice
Tiziana Cazziero è un’autrice presente nel web dal 2011, da quando ha aperto il suo blog sull’editoria. Collabora come articolista free lance con diverse redazioni online, scrive articoli di vario genere e vive a Siracusa, la città dove è nata e cresciuta. Convive con il suo compagno, è mamma di una bambina e ha due cani.

 

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La tomba del canarino – Isabel Giustiniani * Segnalazione

Segnalo con piacere la pubblicazione di questo romanzo di Isabel Giustiniani, autrice di cui ho già avuto modo di apprezzare gli scritti (L’ombra del serpente (file je60754) e Kizil elma) .
Al momento è disponibile su amazon il link per il cartaceo (a 7,90 €) ma prestissimo il romanzo uscirà anche come ebook.

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Sinossi

IL SEPOLCRO DI TUTANKHAMON HA ANCORA UN SEGRETO

Nell’ottobre 1922 Howard Carter fa ritorno a Luxor dall’Inghilterra recando con sé un canarino affinché il canto della bestiola possa allietare le sue giornate. Il cuore dell’uomo, infatti, è colmo di preoccupazione: ad Highclere il suo magnate e finanziatore lord Carnarvon gli ha comunicato l’intenzione di terminare gli scavi in Egitto dopo quell’ultima stagione.
L’uccellino giallo, novità in quella terra, riscuote la meraviglia degli operai egiziani tanto da meritarsi l’appellativo di “uccello d’oro” e venire considerato foriero di grandi ricchezze. Quando, solo qualche giorno più tardi, uno scavatore si imbatte nel primo gradino che porterà al sepolcro di Tutankhamon con i suoi immensi tesori, per gli operai il ritrovamento non potrà essere altro che “la tomba del canarino”.
Ben presto la felicità per tale scoperta si trasforma in un incubo quando un serpente si insinua nella gabbia del piccolo pennuto, divorandolo. L’azione del cobra, simbolo per eccellenza dei faraoni, è per i nativi il chiaro messaggio dell’ira del defunto il cui sonno è stato turbato.
Da quel momento Carter si troverà a combattere contro la superstizione del popolo, le accuse di furto e l’ingerenza del governo egiziano che vede nella sensazionale scoperta un motivo per alimentare il nazionalismo. L’assillo dei giornalisti dopo la morte di Carnarvon – sempre alla ricerca di scoop per accrescere le dicerie sulla maledizione del faraone – le battaglie legali e il disperato amore per lady Evelyn, travolgeranno l’archeologo portandolo a ignorare le parole del suo fedele assistente Na’im. Quella ormai lontana notte di novembre in cui, assieme a Carnarvon e alla figlia, sono entrati per primi di nascosto nella tomba, il giovane egiziano ha visto qualcosa alla quale l’archeologo non crede. Oppure finge di non credere.

NOTE
Questo romanzo nasce dal connubio tra fatti storici (la quasi totalità dei protagonisti della vicenda, a partire dal direttore del Dipartimento delle Antichità Gaston Maspero fino al canarino stesso, sono realmente esistiti), congetture degli egittologi (ad esempio ho abbracciato la teoria secondo la quale Howard Carter era già a conoscenza almeno dal 1919 della presenza di una tomba nel sito dove poi effettivamente è stata rinvenuta quella di Tutankhamon) e, naturalmente, la mia fantasia (espressa tramite il personaggio di Na’im, un ipotetico figlio del caposquadra e amico di Carter Ahmed Gurgar, voce narrante di questa storia).

“La tomba del canarino” è il prequel della serie thriller storica e d’avventura File JE60754 ma costituisce un romanzo autoconclusivo a sé stante.

 

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Libri letti nel mese di Gennaio 2016, #1

Ecco le prime letture di questo mese e dell’anno: un libro cartaceo e un ebook, entrambi gialli.

Il caso G, Hakan Nesser

(titolo originale Fallet G, trad. Carmen Giorgetti Cima)
Un giallo un po’ insolito che racconta di un’indagine non risolta nonostante che la polizia tenti di incriminare l’uomo che ritiene colpevole di aver assassinato la moglie. Un caso che nessuno dei poliziotti coinvolti riesce a dimenticare, in particolare il commissario Van Veeteren, che ha guidato l’indagine. Dopo quindici anni dall’omicidio qualcosa rimette in moto la caccia all’uomo e, anche se ormai in pensione, Van Veeteren collabora con i colleghi nell’intento di affidare finalmente alla giustizia il colpevole. Quando sembra che non sia nuovamente possibile incriminare l’uomo un colpo di scena dà l’avvio all’inaspettato epilogo.
Trovo che sia un romanzo molto ben condotto, con personaggi e vicende molto credibili e con un finale che fa quadrare tutto e che non avevo immaginato. Non conoscevo questo autore ma devo dire che è stato un buon incontro.

L’ombra del castigo, Jacques Oscar Lufuluabo

Una storia avvincente e ambiziosa, un giallo complesso, dalla costruzione insolita: inizia con l’omicidio di una psicologa che lavora in un centro di recupero, prosegue con la narrazione delle vicende che si sono svolte nei giorni precedenti il delitto per concludersi con il racconto delle le indagini. I personaggi coinvolti sono parecchi e molti di loro ruotano intorno al centro di recupero; lo svelarsi dei rapporti che li collegano dà origine a ripetuti colpi di scena. 
Qualche refuso e una scrittura, a mio parere, non sempre precisa.


Pubblicato in: Libri, Scrittura

Autori a confronto: L’ebook non esiste

Immaginate di aver sognato tutto: l’ebook non esiste.

Avete avuto un incubo. Al risveglio non troverete più nessuna libreria virtuale e nessun libro digitale da caricare sul vostro tablet.

Come vi sentireste?

Qualcuno non avvertirà il benché minimo affanno. Correrà nella sua biblioteca fatta di libri veri, ne sceglierà uno con tutte le pagine di carta al loro posto. 

Per qualcun altro, però, destarsi dal sonno involutivo sarà un dramma.

 

Ecco come Antonella Sacco, Roberto Bonfanti e Concetta D’Orazio ci espongono i pro e i contro dell’ebook, continuando la serie di articoli “Autori a confronto”.

 

 

Roberto Bonfanti

blog Roberto

 

Concetta D’Orazio

Blog Concetta

 

Ant Sacco

blog ANT

Parlare di ebook implica inevitabilmente un confronto con il libro tradizionale, ma in questa sede vorrei evitarlo e non vorrei nemmeno descrivere le caratteristiche dei due formati che, ormai, sono evidenti o intuibili e che ritengo già parte dell’immaginario collettivo.

Premetto anche che le considerazioni che sto per scrivere sono significative sostanzialmente per quanto riguarda l’Italia e forse parte dell’Europa e il momento attuale. Non ho infatti sufficienti informazioni su come stiano le cose in altri luoghi, anche se ne immagino alcuni (come gli USA) in cui l’ebook ha raggiunto una larga diffusione e altri in cui l’informatica è quasi di là da venire (come i villaggi più poveri del Terzo Mondo).

 

Penso che non sia un’eresia dire che l’ebook (inteso sia come file di testo che come supporto per leggerlo ovvero come ebook reader) rappresenta l’evoluzione del libro cartaceo o, per lo meno, la sua versione moderna. Perciò, come per tutti gli strumenti tecnologici che hanno sostituito i loro corrispondenti manuali, il passaggio dal vecchio tipo di libro al nuovo, per quanto questo sia semplice, necessita di un cambiamento di mentalità che in certi casi può costituire un ostacolo.

libri ed ebook

Nonostante la facilità con cui si può aprire un ebook, ci sono categorie di persone che difficilmente possono o potranno adattarsi al suo uso, come per esempio gli anziani, alcuni dei quali riescono a malapena a telefonare con un cellulare.

Pensare in termini di cartelle, scaricare, formato, collegare è difficile, se non impossibile per chi ha sempre visto il libro come un insieme di fogli di carta stampati, un oggetto reale, non virtuale.

 

Chi ha dimestichezza con i computer, naturalmente, può apprezzare invece tutti i pregi di ebook e di ebook reader: in questo caso il passaggio dal formato cartaceo a quello digitale dipende sostanzialmente dal gusto.

Per le giovani generazioni l’ebook è e, soprattutto, sarà, in un futuro molto prossimo, secondo me, il formato-libro per eccellenza, per le sue caratteristiche e potenzialità: un testo che si è evoluto in ipertesto rappresenta inevitabilmente il libro su cui studiare. È importante però fare in modo che costituisca un arricchimento piuttosto che il contrario, ad esempio non induca a ritenere inutile il memorizzare mentalmente informazioni e collegamenti per il fatto di averle a disposizione in modo facile e comodo (come già purtroppo accade con l’uso di Internet).

 

Infine, tornando al confronto fra libro di carta ed ebook mi pare importante sottolineare che il passaggio, in realtà, non è necessario: i due formati, possono, anzi devono secondo me, convivere, e l’uso dell’uno o dell’altro essere dettato delle esigenze del momento.

E voi cosa pensate dell’ebook e delle sue potenzialità?