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Talitakum (#Creed2) – Keihra Palevi – Segnalazione

Segnalo la pubblicazione del nuovo romanzo di Keihra Palevi, seconda e ultima parte di Creed. É in formato ebook kindle.

Sinossi

Scrivere la sinossi di questo volume conclusivo, in cui assisteremo all’evolversi di tutte le situazioni in sospeso del primo, significherebbe togliere suspance e rovinare la sorpresa a chi ha letto, apprezzando o meno Credici (Creed#1). cover Creed2

Posso solo rivelare che vedremo un Lukas molto crudele, vivremo il tormento di Nicole, seguiremo lo sviluppo delle indagini, il nascere di un’ amicizia, la brusca fine di un’altra.
Conosceremo Marco, il chitarrista biondo che viene dalla Sicilia, con i suoi capelli un po’ lunghi, il suo carattere solare, il suo pensiero limpido, insomma un giovane uomo che è in netto contrasto con il protagonista…
Vivremo imprevisti e colpi di scena, scopriremo la sorte di Gioia (è davvero morta?) e quella di Serena (resterà impunita?).
L’ Amore sarà la stella polare che guiderà le scelte dei protagonisti.
Amore nel senso più allargato e pulito del termine.

Ogni cosa troverà la sua giusta collocazione.
Ma l’happy end resterà in sospeso fino all’ultimo, come lo è stato nella mia mente e nel mio cuore.
Chissà se questa parte soddisferà le attese, io ho fatto a modo mio, dove mi portavano le emozioni.
Non troverete mai nei miei libri “quello che va di moda”, sono alla ricerca di lettori veri e spero tanto che quei lettori trovino anche me. Come è avvenuto per il precedente libro.

Ho pensato di fare una cosa utile per chi teme di non ricordare personaggi secondari o avvenimenti contenuti in Creed (Creed#1). Cosa? Lo scoprirete immediatamente, già nell’anteprima..
Sperando di non deludervi, vi ringrazio fin da ora per l’onore che mi fate ogni volta che scegliete di leggere le mie storie non molto “facili” e per aver letto questa sinossi che sinossi non è.

Keihra

L’autore
Sono io, mi sorride parlare di me in terza persona. Non esibisco titoli, lavoro, vita privata. Vi risparmio la storia dello “scrivo fin da bambina”. Mi permetto solo di precisare, una volta per tutte, che ho alle spalle più di venti anni di vera gavetta e fino a cinque anni fa ho scritto, sotto pseudonimo, per la più grossa casa editrice italiana. Ma io non amo le regole, le scadenze e le censure.
Scrivere è passione per cui…evviva il self-publishing!

A questo link potete leggere la mia intervista a Keihra Palevi.

 

 

Pubblicato in: Interviste self

Intervista a Keihra Palevi

Eccoci alla seconda Intervista self. L’autrice con cui “parliamo” oggi è Keihra Palevi, che ha pubblicato ebook di generi diversi e che ha riscosso un successo particolare con il romance La rosa dei venti (una trilogia). Il suo ultimo ebook è la prima parte di un altro romance che è anche un giallo e che riserva diversi colpi di scena, dal titolo Credici (#Creeed)”; la seconda e ultima parte uscirà a breve.

  1. Perché scrivi? Qual è la molla che ti spinge a farlo?

Ho sempre scritto da quando mi hanno insegnato l’alfabeto. Mi sono sempre distinta, mi veniva facile, anche alle superiori scrivevo direttamente in bella (alla maturità ho dovuto buttar dentro “una brutta” dopo), scrivevo in contemporanea anche per compagni in difficoltà per dar loro una mano. Aver dentro la scrittura è come avere un fiume in piena. Più tardi ho scoperto che è anche una sorta di energia, se non scrivo sto male fisicamente, devo rimediare con altro, che non sempre è possibile. Scrivo perché sono. Sono quindi scrivo. (Inoltre ho un progetto da portare avanti, ora sono rimasta da sola e lo finanzio con la scrittura visto che ho un lavoro, ma ho anche una famiglia. I miei proventi finiscono là)

  1. Perché hai scelto, almeno negli ultimi romanzi, il genere romance? Cosa ti consente di esprimere/condividere con i lettori?

Ho scritto saggi, poesie, discorsi come ghost, articoli, ma non mi bastava. Sono passata alla Narrativa. Il Romance è il genere più popolare che, all’interno di una struttura semplice come “storia d’amore”, mi permette di infilarci dentro praticamente di tutto. Me ne servo per far passare certi messaggi anche di meta-narrativa. Alcuni li afferrano, altri si fermano alla storia, quindi mi devo impegnare a costruire una storia d’amore che possa star in piedi anche da sola.

  1. Da cosa prendi spunto per le tue storie?

Sempre dalla realtà e poi attingo a piene mani dalla mia esperienza di vita o da quelle altrui.

  1. Quanto c’è di autobiografico nelle tue storie?

Abbastanza e troppo: ciò che penso, ciò in cui credo e il sesso vissuto (non tutto, per ora!)

  1. Cosa ti resta più difficile nello scrivere? (Ad esempio l’inizio, la fine, la revisione…)

No, li ho in mente da subito con la trama. Non so se rendo, ma fatico a rendere lo scorrere del tempo, detesto i libri che odorano di diario: andai, dissi, mi vestii, uscii ect ect

  1. Cosa ti entusiasma di più nella scrittura?

Nella mia stupirmi di aver scritto quel pezzo proprio io, quando lo rileggo a distanza. In generale, me inclusa, ridere , sorridere, piangere con lacrime vere, in sunto emozionarmi ed emozionare senza avvertire quell’intento in chi leggo. Dev’essere sentito, spontaneo. Io lo sento quando è costruito e mi smonto. “Mi dà noia”, si direbbe a Firenze.

  1. Cosa cerchi o pensi di comunicare/condividere con i tuoi lettori?

Belle storie, emozioni vere, buona narrativa, l’originalità di osare strade non battute e meno commerciali.

  1. Quali sono le tue letture preferite, intese sia come genere che come libri singoli?

Con l’avvento del digitale ho ripreso a leggere di più, nei primi vent’anni di vita ho letto di tutto, poi ho rallentato, ora ho ripreso. Un sociologo americano scrive che i libri più letti sono per il 30% bravura e il 70% marketing. Non seguo le mode in nessun campo, figurarsi in questo. A braccio: mai letto Volo, Dan Brown non mi è mai piaciuto, né per stile né per trama anche perché il sacro graal interpretato in quel modo non è una novità. Non mi è piaciuto Il cardellino, a me non piace la Sanchez, né la Mazzantini per esempio. Dentro di me non è rimasto nulla dei vari Darcy per esempio. Stravedevo per Verga e lo rileggo ancora, Follet non mi delude mai. In campo romance ho letto un sacco di storici in cui mi immergevo, Alto e Basso Medioevo. La torcia è un libro che ho consumato, poi c’è Kathy Reichs (e non mi piacciono i gialli) Anna Rice (e non mi piacciono i vampiri), Valerio Massimo Manfredi, Mauro Corona, Fruttero e Lucentini, ovviamente Fallaci, il postumo non mi ha preso… Divoro biografie o saggi sull’Antico Egitto, sul periodo Tudor-Stuart, quelli “cristologici” e dintorni. Faletti non mi è mai piaciuto. Leggo anche Indie, ce ne sono di ottimi ignorati, tranne qualche raro caso davvero meritevole.

  1. Da quanto tempo scrivi?

Da sempre.

  1. Trovi stimolante, utile, piacevole la collaborazione con colleghi o preferisci evitarla?

Sì, mi piace far squadra, ma voglio una squadra di qualità non di ragazzine, l’età non c’entra, parlo di maturità. Poi accade che mi ritrovo tra gente troppo “talebana” e abbandono perché in fondo sono uno spirito allegro e pazzoide oppure non mi accorgo di certe iniziative perché sono molto distratta o dalla vita o di mio. Un mio sogno è scrivere un qualcosa a quattro mani con qualcuno che scrive bene, ma che sia il mio opposto. Però deve possedere il dono dell’ironia e dell’autoironia.

  1. Progetti per il futuro, relativamente alla scrittura e dintorni?

Andare avanti per la mia strada, migliorarmi, rassegnarmi che il mio target è quello che legge meno i self e quindi devo mantenere la loro fiducia.

  1. Una domanda a cui ti piacerebbe rispondere che non ti ho fatto?

Tra i progetti futuri ne ho uno che non avrei rivelato mai, quindi va bene così!

  1. Ho qualche sassolino da togliermi.

Non entro nel merito, ma ho inaugurato un paio di filoni, prontamente imitati e involgariti. Non aspiro a pubblicare con Editore perché ho fatto gavetta anni e poi pubblicato con una grossa CE, ho rotto perché mi censuravano pesantemente, un anno dopo pubblicarono le Sfumature. Ho ricevuto due proposte, una non l’ho proprio considerata (non mi considero né sono un “fenomeno”), sull’altra, ben più interessante, ci ho pensato su, ma ho rifiutato pure quella. Posso dire che si trattava di una fiction tratta da “La rosa”, ma volevano carta bianca su tutto. La terza viene dall’estero e mi piace.

Ringrazio Keihra Palevi per le sue risposte e vi consiglio di assaggiare le sue storie.

 cover CREED


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Libri letti nel mese di Gennaio 2016, #3

Ecco altre letture di questo mese, due ebook e un libro cartaceo.

Credici (#Creed), Keihra Palevi

Ho letto questo romanzo (il primo mi una duologia) in anteprima; questo è il post in cui ne parlo.

Capodanno per due – Mia dolce signora, Sam Severide

Romanzo breve (o racconto lungo) di genere rosa in ebook. La relazione fra Oliver e Alicia si è chiusa da otto anni, entrambi erano convinti di essere stati traditi dall’altro. Sono due attori di successo e si ritrovano a dover recitare insieme My Fair Lady. Dopo una serie di discussioni e ulteriori incomprensioni riusciranno a chiarirsi e a vivere la loro storia d’amore. La storia è ben scritta e scivola via, la narrazione avviene in prima persona, alternando il punto di vista di lui a quello di lei, in modo che il lettore possa conoscere i pensieri e le motivazioni di entrambi “da dentro”.

I giorni dell’abbandono, Elena Ferrante

Olga, una donna di trentotto anni viene lasciata all’improvviso dal marito e la separazione le provoca un crollo terribile, tanto che riesce a malapena, e non sempre, ad occuparsi dei due figli e del cane. La sua reazione all’abbandono del marito è dapprima di incredulità, poi di rabbia anche violenta, sia contro di lui che contro la giovane amante. Il romanzo è scritto in prima persona e mostra così tutti i pensieri di Olga, il suo perdersi nei ricordi, nelle domande, nel vuoto. Fino a toccare il fondo, o, per lo meno, un fondo, dal quale piano piano riesce a risalire. 
Il linguaggio è molto preciso, quasi chirurgico mi viene da dire. La protagonista è descritta molto bene con le sue sensazioni, reazioni e passioni, tanto da risultare spesso antipatica. Complessivamente però la storia, benché drammatica, non mi ha molto emozionata, soprattutto nella prima parte. So che può suonare strano ma forse perché è davvero realistica.


Pubblicato in: Libri

Credici (Creed), Keihra Palevi

Il 15 Gennaio è uscito il nuovo romanzo di Keihra Palevi, in formato ebook Kindle, dal titolo Credici (Creed).

Anche questo romanzo di Keihra Palevi è, come i precedenti, qualcosa di più di un romance: nella sua trama complessa si fondono infatti amore, denuncia, ironia.
C’è la vicenda romantica, della giovane Nicole la cui vita non è stata proprio felice e di Lukas, l’uomo di successo nel cui passato ci sono dolori e ombre; c’è la storia drammatica della madre di Nicole, che si intreccia più volte con quella della figlia; c’è un commercio criminale da smascherare.
Il tutto è raccontato con un linguaggio fluido, diretto, spesso ironico.
Un romanzo adatto a chi ama il genere romance ma anche agli altri, che si legge tutto d’un fiato.
Personalmente avrei preferito che le schermaglie fra i protagonisti, nella prima parte del libro, fossero riportate in modo un po’ più sintetico, ma forse così aiutano a comprendere meglio la psicologia dei due personaggi.

cover CREED

Qui si può leggere la sinossi pubblicata dall’autrice sullo storie di Amazon.

Appartengono a due mondi opposti.
Lei è una ragazza poco più che ventenne, lui un uomo di trentadue.
Lui ha lasciato il suo lavoro dopo l’assoluzione a un processo per omicidio doloso e non si vuole impegnare con nessuna donna.
Lei se n’è andata di casa, stanca dei soprusi di una matrigna, ha poca esperienza, ma le idee chiare sul suo Uomo Ideale.
Lui è molto attraente, possiede una rete di cliniche negli States e un bagaglio di esperienze di ogni tipo
Lei cerca di costruirsi una nuova vita dal nulla.
Lui l’ha fatta reclutare per conto di un amico poliziotto che sta indagando su di un losco traffico in cui è implicata l’amica della madre di lei.
Lei accetta l’incarico senza sapere a cosa andrà incontro….
“Tu sei lo sbaglio più giusto che mi sia capitato”